Sei a Roma e vorresti visitare i Musei Vaticani, ma sei con uno o più bambini al seguito? Capisco i tuoi dubbi. La prima volta, in un viaggio di 5 giorni a Roma, ci abbiamo rinunciato – e poi ci siamo pentiti. Un paio di anni dopo siamo tornati, per completare le visite. Visitare i Musei Vaticani può sembrare complicato e sfiancante, ma non lo è. Certo, i corridoi sembrano quasi infiniti (7 chilometri!!!) e ci sono migliaia di persone, ma c’è anche tantissima arte arte ovunque. Con un po’ di organizzazione, visitare i Musei Vaticani può diventare una splendida esperienza familiare. In questo post trovi tutte le informazioni pratiche, i consigli per chi viaggia con passeggino, e un itinerario realistico da seguire con i più piccoli.
Perché visitare i Musei Vaticani con bambini?

I Musei Vaticani sono, lo dice il nome, la somma di più musei riuniti sotto un unico tetto. Immaginali come un concentrato di meraviglia: colori, spazi enormi, statue gigantesche, corridoi dorati, cortili luminosi. Non c’è motivo migliore per visitarli con bambini. Anche quelli piccoli trovano stimoli continui, e il percorso – se fatto con i tempi giusti – è assolutamente gestibile. Per il percorso standard “fatto bene” servono almeno 3 ore, ma a volte “potete tirare dritto” e soffermarvi solo su alcune sale. Nel post vi segnalo quelle che hanno avuto maggior successo.
Orari, biglietti e come arrivare (le info pratiche che servono davvero)

I Musei Vaticani sono aperti dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 16:00), mentre l’ultima domenica del mese l’ingresso è gratuito dalle 9:00 alle 14:00. Per evitare code lunghe e stress (soprattutto con bambini o passeggino), è fondamentale acquistare un biglietto saltafila. Noi abbiamo acquistato su Civitatis la Rome Omnia Card, che vale 3 giorni e ci ha garantito l’accesso prioritario nelle principali attrazioni di Roma e del Vaticano, incluso il Colosseo e le i Musei Vaticani appunto.
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Controlli di sicurezza: le borse devono passare ai raggi-X e tu sotto il metal detector. I biglietti di ingresso sono nominali, e ti chiederanno di mostrare un documento di identità. Non dimenticarlo. Infine: arrivare ai Musei vaticani è semplice: la Metro A – Ottaviano si trova a circa 10 minuti a piedi e il bus 49 ferma proprio davanti all’ingresso.
Visitare i Musei Vaticani con passeggino: tutto quello che devi sapere

I Musei Vaticani sono generalmente passeggino-friendly: gli ascensori ci sono (anche se richiedono qualche piccola deviazione) e il personale è molto disponibile ad aiutare, anche nei tratti più affollati. L’ideale è portare un passeggino leggero e pieghevole, evitando modelli ingombranti. Se possibile scegli l’ingresso del mattino presto per muoverti con più tranquillità; più spazio = meno stress. I servizi per i più piccoli sono ben organizzati: troverai toilette con fasciatoi, un guardaroba gratuito e diversi bar e ristoranti interni – comodi, anche se non sempre economici.
Consigli pratici da genitore a genitore

Consiglio numero 1: porta una borraccia da riempire nei cortili, indossa scarpe comode perché si cammina molto e viaggia leggero: meno borse significano più libertà. Di conseguenza: consiglio numero 2: considera una fascia o marsupio come opzione alternativa al passeggino e programma una pausa merenda nei cortili (è una salva-visita garantita). Consiglio numero 3: evita la domenica gratuita se sei con bambini piccoli: la folla renderebbe tutto più complicato.
Cosa vedere con bambini: il percorso semplice (e realistico)

Una volta entrati nel Musei Vaticani abbiamo capito che c’è un percorso breve (si fa per dire), che porta alla Cappella Sistina, e uno più lungo, con “musei aggiuntivi” a piacere. Insomma, pianifica bene quello che vuoi fare usando questa mappa dei Musei Vaticani a meno di volerli visitare tutti e venti. Ecco quelli che a nostro parere sono i più interessanti con i bambini e anche con gli adolescenti.
Museo Egizio

Il Museo Egizio si trova dopo il Cortile della Pigna, ed è agganciato al percorso dei Musei del Vaticano delle “Antichità”. Fa parte dei percorsi opzionali e l’abbiamo visitato per il ragazzo che ha appena studiato la civiltà egizia. E’ piccolo ma ricco di oggetti interessanti: statue faraoniche autentiche del Medio e Nuovo Regno, sarcofagi e mummie ben conservate, oggetti di corredo funerario e amuleti di vario tipo.
Museo Gregoriano Profano / sezione Mesopotamia

Anche questo museo si trova nella zona dei musei archeologici, prima di rientrare nel percorso verso le grandi gallerie. Se ti interessa come è nata la civiltà, qui sei nel posto giusto. Finalmente puoi trovarti faccia a faccia con le prime società urbanizzate della storia. Questa sezione dei Musei Vaticani include rilievi assiri, tavole scritte con l’alfabeto cuneiforme e nomi famigliari ai ragazzi e alle ragazze delle medie, come Assurbanipal e re Sargon II.
Museo Pio-Clementino

Il Museo Pio-Clementino è composto da sei sale, ognuna con un pezzo “killer”. Ne segnalo solo alcuni: la statua del Laocoonte nel Cortile Ottagono, i mosaici dei pavimenti e la vasca monolitica in porfido rosso della Sala Rotonda, i leoni, cavalli e cervi in marmo nella Sala degli Animali (questa sola dei Musei Vaticani è piaciuta moltissimo ai bambini, e pochissimo agli adulti) e Apoxyomenos, l’atleta che si deterge dopo la gara, nel Gabinetto dell’Apoxyomenos.
Galleria delle Carte Geografiche

La Galleria delle Carte Geografiche ci è piaciuta tantissimo. Lunga, colorata, spettacolare. Sembra un tunnel magico per i bambini, ma anche per gli adulti. Soffermatevi sulle regioni italiane che meglio conoscete (o di cui siete originari) e cercate i nomi antichi delle località. La casa dei nonni sta a Fossa Ceca, in Abruzzo (ora Fossacesia). Se siete nel Canton Ticino, c’è spazio anche per voi. Il luogo dove vivete è sulla mappa? Il mio sì, con il suo nome Milì. C’è anche Lacarno, Belanzano e il curiosissimo Codilago (Capolago!).
Stanze di Raffaello

Le stanze di Raffaello sono quattro stanze affrescate appunto da Raffaello e dalla sua scuola tra 1508 e il 1520 per gli appartamenti di papa Giulio II. Sono spaziose e luminose, riccamente affrescate e che ti preparano alla visita della Cappella Sistina. Non sai bene dove volgere lo sguardo per primo: sulle pareti o sul soffitto? Sono la Stanza della Segnatura, la Stanza di Eliodoro, la Stanza dell’Incendio di Borgo e la Stanza di Costantino. Quest’ultima viene terminata quando Raffaello è già morto e i lavori sono portati avanti dai suoi allievi. I bambini? Tanta bellezza li lascia a bocca aperta.
Cappella Sistina

Inutile dirlo: è il momento clou della visita ai Musei Vaticani con i bambini. In teoria il silenzio è obbligatorio, ma in pratica non è proprio così, quindi non preoccupatevi. In ogni caso basta spiegare (senza troppi giri di parole e dettagli inutili) che è qui che si scelgono i papi. Se vuoi soffermarti un po’, vai di caccia al tesoro. Proponi di cercare: il dito che quasi si tocca (creazione di Adamo), il grande pesce mostro (Giona), il giudice gigante arrabbiato (Cristo del Giudizio Universale).

