Siamo appena tornati da uno splendido viaggio sull’isola di Sao Miguel, nelle Azzorre. Con le valigie da disfare e il profumo del mare sui vestiti, apriamo la porta di casa. Sorrisone: tutto è a posto. Nessun furto in casa al ritorno dalle vacanze. Non sono entrati i ladri, e in fondo perché avrebbero dovuto? Abbiamo preso tutte le precauzioni possibili: porte chiuse a doppia mandata e finestre chiuse. Potevamo ancora simulare la nostra presenza con luci che si accendono e spengono a una determinata ora, ma abitiamo al pianterreno, quindi meglio tenere le tapparelle abbassate.
L’unico problema è che il frigo è vuoto ed è domenica… che si fa? Ci facciamo invitare a cena dallo zio. Prima però passiamo dai nostri vicini a prendere la posta, che hanno trattenuto loro. Sono le 18.30 e c’è luce. Chiudiamo le finestre ma non abbassiamo le tapparelle. Mangiamo, scambiamo due chiacchere e poi torniamo a casa alle 20.15. E’ ancora chiaro. Apriamo la porta con la chiave e… sorpresa (sgradita!). Tutta la casa è sottosopra, sembra sia passato un tornado, anzi più di uno. Un vero disastro!!! Chiamiamo subito la polizia.
Le vacanze e poi il furto in casa (immagini forti e reali)

I ladri sono entrati scassinando la portafinestra della camera del ragazzino con un piede di porco. Non riparabile, quindi da sostituire. Hanno aperto armadi e rovesciato tutto per terra, e hanno svuotato ogni cassetto e contenitore, anche il barattolo di Nutella trasformato in lampada da comodino. Hanno preso i biglietti per un concerto rap a cui saremmo dovuti andare e messo in corridoio le sue Air Jordan, da portare via. Probabilmente ci hanno visto arrivare e sono fuggiti sul retro, dalla lavanderia, perché le scarpe sono rimaste lì.
Poi hanno svuotato ogni mobile in tutte le altre stanze, bagni e bunker compresi, gettando ogni cosa a terra, e rompendo un armadio e altri cassetti. Hanno preso qualche orologio e un paio di gioielli (tutti ereditati), una macchina fotografica, degli occhiali da sole e da vista (ancora ci chiediamo perché) e il denaro contante nel portafoglio in borsetta. Per andare a cena dallo zio non l’avevo portata. Le carte di credito e i documenti non li hanno toccati, così come il computer fisso e il portatile. Secondo la polizia, i portatili sono facili da rintracciare, quindi raramente vengono rubati.
Arriva la polizia… e la scientifica

Appena scoperto il furto in casa al ritorno dalle nostre vacanze abbiamo chiamato la polizia, che arriva subito. Fa un breve sopralluogo e ci dicono di rimanere fuori e aspettare. Verificato che non ci sia nessuno all’interno, hanno poi chiamato gli agenti della scientifica. Come in un film americano. Dopo un’ora sono da noi. Gentilissimi, ci chiedono se siamo entrati in casa e in quali stanze. Praticamente, presi dal panico, dappertutto, tranne in cucina. Non avremmo dovuto farlo, ma non lo sapevamo. Abbiamo toccato qualcosa? Forse sì, cosa di preciso non ci ricordiamo.
Cercano impronte digitali, ma purtroppo non se ne trovano di evidenti, e noi toccando non abbiamo aiutato. Rimane una possibilità: il frigo. Ci dicono che non è raro che i ladri aprano il frigorifero per prendersi da bere. I nostri, purtroppo, non erano assetati – anzi in cucina hanno rovistato poco. Poi comincia la trafila burocratica: il verbale e i fogli da compilare: quello dei danni subiti e quello degli oggetti rubati. Il giorno seguente le foto per l’assicurazione. Poi dobbiamo riordinare tutto: ne avremo per più giorni.
Ma perché abbiamo subito un furto con scasso?


La Svizzera è considerata uno dei paesi più attraenti dagli scassinatori, ma casa nostra attraente non lo è. Il giardino è sempre un po’ trascurato, e l’abitazione risale agli anni sessanta. Qualche anno fa esisteva un sito web dove per ogni comune erano pubblicate le foto delle case più brutte: bene, c’era anche la nostra. Si affaccia sulla strada ed è circondata da case, una chiesetta frequentata ad ogni ora e accanto al cimitero. Insomma, ne passa di gente. Inoltre al piano sopra di noi abita una signora che non esce quasi mai. Sulla carta, quindi, saremmo stati in una botte di ferro.
In media in Svizzera ci sono oltre 40’000 effrazioni all’anno. Abbiamo un’abitazione semplice e un tenore di vita modesto… in un comune “abitato da ricchi”. Perché i ladri hanno scelto proprio noi? Qualcuno ci ha tenuto d’occhio? Hanno commesso questo furto in casa perché pensavano che ci stavamo ancora godendo le vacanze? Secondo la polizia no, di solito i ladri arrivano in treno, scelgono le abitazioni a caso, raffazzonano quello che riescono in pochi minuti e se ne vanno. Raramente entrano in azione di notte, al buio, ma piuttosto nel tardo pomeriggio tra le 16 e le 20. Ci siamo in pieno!
Furto in casa, mai più! Ci vuole un sistema d’allarme

Una volta rimesso tutto a posto, ci siamo chiesti cosa fare. Installare un sistema di allarme oppure no? Quali sono le possibilità di un altro furto in casa? Non lo sappiamo. In ogni caso il ragazzino per parecchi mesi non ha dormito tranquillo e ogni sera abbiamo dovuto fare più ronde per verificare con lui che la porta fosse chiusa a chiave (doppia mandata) e tutte le tapparelle abbassate. La paura dei ladri è rimasta, anche se noi non eravamo in casa quando si sono introdotti.
Per le prossime vacanze vorremmo partire senza l’ansia di un furto in casa. Come fare? Abbiamo trovato la soluzione perfetta per noi grazie a TCS Home Security, un sistema d’allarme collegato 24/7 a una centrale operativa. Già, proprio il Touring Club, non l’avremmo mai immaginato. I professionisti di TCS Home Security installano rilevatori di movimento e apertura per individuare qualsiasi intrusione, telecamere per monitorare la tua casa in tempo reale, un allarme sonoro per scoraggiare gli intrusi e attirare l’attenzione dei vicini e, appunto, un collegamento diretto a una centrale operativa.
Per sottoscrivere il servizio rivolgetevi al Centro TCS di Rivera
TCS Sezione Ticino
Via alla Chiesa 10
6802 Rivera
Telefono +41 91 935 91 35
sezioneti@tcs.ch
TCS Home Security funziona così

Con TCS Home Security, quando il sistema registra un movimento sospetto o un’effrazione, scatta la sirena e l’allarme viene inviato alla centrale di Securitas Direct. Nel contempo voi ricevete un messaggio sul cellulare. Se è un falso allarme, bene, altrimenti Securitas Direct interviene e allerta la polizia. Esistono due pacchetti, quello Basic e quello Standard. Quello Basic è un pezzo unico e non ha il rilevatore per porte e finestre, quello Standard invece sì ed ha cinque componenti.
I costi sono quelli indicati nella foto: l’abbonamento a Securitas Direct costa uguale, gli apparecchi invece no, ma si pagano una volta sola. Il vantaggio dove sta? I soci TCS hanno uno sconto che va dai 300 ai 700 franchi. Giusto per informazione: diventare soci (TCS Societariato Famiglia) con soccorso stradale costa CHF 142 all’anno, senza soccorso stradale CHF 39 all’anno. In entrambi i casi avete diritto a moltissime offerte e sconti.

Questo contenuto è stato promosso da Touring Club Svizzero – Sezione Ticino