Sfatiamo subito un mito romantico: Samarcanda non è una bomboniera medievale rimasta congelata nel tempo. Se cercate l’atmosfera da “Mille e una notte” racchiusa in un centro storico intatto, dove girare solo a piedi tra vicoli di fango e mattoni, la troverete a Khiva o a Bukhara . Non a Samarcanda, anche se non mancano certo cose da fare e vedere.Cominciate da qui e non perdetevi questi post:
Tornando a Samarcanda. La città di Tamerlano è una metropoli moderna, enorme e caotica. Non esiste un vero e proprio centro storico racchiuso da mura, ma piuttosto un reticolo di grandi viali di epoca sovietica che collegano tra loro gli antichi monumenti, distanti anche chilometri l’uno dall’altro. Ogni cosa che volete vedere o fare a Samarcanda prevede spostamenti.
Samarcanda, il delirio di Tamerlano
Samarcanda
Si dice che Samarcanda sia il risultato del delirio di onnipotenza di Tamerlano, che voleva una capitale talmente gigantesca da far sfigurare qualsiasi altra città del mondo. Bisogna rimanere almeno due giorni, che saranno fatti di continui spostamenti. Tra un complesso di maioliche turchesi e il successivo vi ritroverete guidare lungo parchi moderni, grandi rotatorie e palazzoni soviet residenziali. Se avete prenotato un tour privato di Samarcanda (ce ne sono anche in italiano) siete a posto, altrimenti affidatevi a Yandex Go (l’equivalente di Uber nei paesi dell’ex blocco sovietico). E’ affidabile e costa veramente tre soldi. Se preferite un tour, eccovi un ottimo Tour privato di Samarcanda, anche in italiano.
10 cose da fare e vedere a Samarcanda
Sha-i-Zinda
Adesso che sapete come muovervi, potete organizzare le vostre visite. Ecco le 10 cose da fare e vedere a Samarcanda. La guida non è esaustiva ma si basa unicamente sulla nostra esperienza. Vi elenchiamo per prime le cosa da fare e vedere più interessanti di Samarcanda, quelle che secondo noi imperdibili. Se avete poco tempo, le ultime due – il mausoleo di San Daniele e l’osservatorio di Ulug Beg saltatele pure: la storia è coinvolgente ma non sono così spettacolari da vedere. Consideratele “perdibili“. Lo stesso vale per Konigil, fuori città: molto bello ma se il tempo stringe, non essenziale. Se siete con bambini, diventa subito un must.
1. Piazza Registan
Samarcanda: piazza Registan
C’è un luogo in cui le storie lette sui libri diventano improvvisamente reali: Piazza Registan, nel cuore di Samarcanda.Un tempo questo immenso spiazzo, il cui nome significa luogo di sabbia, era il vero e proprio fulcro dell’impero di Tamerlano. Qui si incrociavano i mercanti carichi di spezie e seta, si ascoltavano i banditori reali e si tenevano le esecuzioni pubbliche. Adesso invece vi trovate circondati da tre maestose madrasse: quelle di Ulugh Beg,Sher-Dor e Tilla-Kari. Visivamente, è un trionfo di mosaici azzurri, maioliche turchesi e cupole a coste che sembrano sfidare il blu del cielo.Vuoi saperne di più? Te ne parliamo qui.
Il modo perfetto per chiudere una giornata a Samarcanda è tornare a piazza Registan dopo il tramonto. Verso le 20.30 questa piazza si trasforma in pura poesia. Un sistema di illuminazione accende le tre madrasse e esalta il turchese delle cupole e l’oro dei portali. Spesso la piazza ospita anche uno spettacolo di suoni e luci – a maggio era alle 21.00. Questo comprende un videomapping 3D che proietta la storia della Via della Seta direttamente sulle facciate dei monumenti, in un tripudio di colori: giallo, rosso, verde, arancione, blu. Sedetevi sulle gradinate durante e per 30 minuti godetevi l’atmosfera più magica di Samarcanda. Il costo? 0.
3. Necropoli di Shah-i-Zinda
La necropoli diSha-i-ZInda
La necropoli di Shah-i-Zinda è bella quanto riazza Registan, forse di più. È un lungo e stretto viale monumentale fiancheggiato da decine di mausolei dalle mille sfumature blu, azzurre e indaco, costruiti tra l’XI e il XV secolo. Arrivate al mattino presto, perché gli spazi sono ridotti ed è affollato. Il nome Shah-i-Zinda significa “il Re Vivente” e fa riferimento alla tomba di Kusam ibn Abbas, cugino del profeta Maometto. Tamerlano (e i suoi successori) scelsero questo luogo sacro per seppellire i membri più stretti della sua famiglia, in particolare le donne. E infatti troviamo le due sorelle Turkan Aga e Shirin Bika Aga, così come Tuman Aga, una delle sue diciotto mogli.
4. Statua di Tamerlano (Amir Timur)
Tmaerlano, o meglio Timūr-i Lang
In viale Universitet Xiyoboni potete ammirare una grande statua in bronzo del leggendario conquistatore Tamerlano. Solo che qui si chiama Amir Timur, perché Tamerlano è… politicamente incorretto. Tamerlano è la forma europea derivata dal persiano Timūr-i Lang, che significa “Timur lo zoppo” o “Timur il claudicante”, per via di una sua disabilità derivanti da una ferita quando aveva 25 anni. Questa statua, che lo rappresenta sul trono mentre si guarda orgogliosamente in giro, è una tappa imperdibile per i turisti locali.
5. Mausoleo Gur-e-Amir
MausoleoGur e Amir
A pochi minuti a piedi dalla grande statua di Tamerlano, trovate il mausoleo diGur-e Amir, dove è sepolto Amir Timur, insieme ai suoi figli Shah Rukh e Miran Shah, e ai nipoti Muhammad Sultan e Ulugh Beg (l’atronomo). La parte spettacolare del mausoleo sono i suoi interni, con le pareti completamente rivestite di oro, giada e lapislazzuli. Quelli che vedete sul pavimento sono i cenotafi (tombe commemorative) mentre i veri sepolcri si trovano in una cripta sottostante, non visitabile. Una curiosità: si dice che questo mausoleo abbia influenzato i mausolei moghul dell’India, in particolare il Taj Mahal. Infatti il fondatore dell’impero moghul, Babur, era un discendente di Timur.
6. Moschea di Bibi-Khanym
Ingresso Moschea di Bibi-KhanymIl cortile interno
Bibi-Khanym, che significa “Grande Signora” o “Regina Madre”, è il nome con cui è universalmente conosciuta Saray Mulk Khanum, la moglie principale e più importante di Tamerlano. Era una principessa mongola, figlia di Qazan Khan, discendente di Gengis Khan. Nonostante non abbia mai avuto figli da Tamerlano, Bibi-Khanym era la sua consigliera più fidata e gestiva la corte a Samarcanda durante le sue campagne militari. Attorno a questa moschea si narra di un bacio proibito e di un architetto perdutamente innamorato. Se vi interessa, eccovi la leggenda sulla costruzione della moschea di Bibi-Khanym.
7. Bazaar Syab
Pronti per il tè
Situato proprio accanto alla moschea di Bibi-Khanym, si trova il bazaar Siyab, il più antico bazaar di Samarcanda. ‘ il posto ideale per scoprire la vita quotidiana della città. Basta allontanarsi dall’angolo turistico per trovarsi a camminare tra banchi di frutta secca, spezie colorate disposte a piramide, il pane di Samarcanda (lepeshka) dalla forma circolare e decorato, e foglie di tè essiccate arricchite da fiori locali. Cose da fare e vedere in questo mercato storico di Samarcanda? Shopping alimentare, soprattutto frutta secca (chiedete, ve la fanno assaggiare) e pane appena sfornato.
8. Mangiare il plov in una casa uzbeka tradizionale
La preparazione casalinga del plov
Nessun viaggio a Samarcanda è davvero completo senza aver sperimentato l‘ospitalità usbeka. Grazie ad Anur Tour abbiamo avuto l‘opportunità di pranzare in una casa locale e assistere alla preparazione del plov. Ecco un’altra della cose da fare e vedere assolutamente a Samarcanda. Il plov è il piatto nazionale dell’Uzbekistan e si prepara con riso, carote tagliate a fiammifero, cipolle e carne (solitamente agnello o manzo), cotti lentamente in un grande calderone. A volte vengono aggiunti ceci, uvetta, aglio , mele cotogne o altri frutti. A Samarcanda il plov ha una particolarità: viene preparato a strati e durante la cottura non viene mescolato.
9. Mausoleo di San Daniele (Khoja Doniyor)
La collina di San DanieleLa bara di San Daniele lunga 18 metri
San Daniele, il profeta, è il protettore di Samarcanda, e la collina dove si trova la sua bara, è un luogo di pellegrinaggio per cristiani, ebrei e musulmani. La storia è molto bella e quindi ve la raccontiamo. Tamerlano stava conducendo una campagna militare in Persia e durante l’assedio della città di Susa, dove si trovava la tomba del profeta, incontrò un’inaspettata resistenza. Gli spiegarono che la città era protetta dal corpo di Daniele. Una volta conquistata Susa, Tamerlano decise di portare un braccio di San Daniele a Samarcanda, affinché la proteggesse. Subito iniziò a sgorgare una fonte d’acqua curativa. Ma non solo: si dice che il braccio cresca di 1 centimetro all’anno, ed è per questo che la sua bara è lunga 18 metri.
10. Osservatorio di Ulugh Beg
La costruzione sopra il sestanteUno dei testi di Ulug Beg
L’ultima visita di cui vogliamo parlarvi è quella dei resti dell’osservatorio di Ulughbek, sulla collina di Kuhak. Fu costruito nel XV secolo, e di tutto ciò rimane il suo enorme sestante, che permetteva di contemplare le stelle e creare una mappa del cielo stellato. Questo si trova dentro la costruzione coperta di maioliche ed è… un solco nel terreno. Originariamente era di marmo, aveva un raggio di 40 metri ed orientato lungo il meridiano nord-sud. Grazie a questo sestante, Ulug Beg riusciì a compilare un catalogo stellare con la posizione di 1.018 stelle e calcolare la durata dell’anno in 365 giorni, 6 ore, 10 minuti e 8 secondi, con un errore di soli 58 secondi. Della costruzione originale, un edificio cilindrico a tre piani, alto più di 30 metri, purtroppo non resta nulla.
Fuori Samarcanda: il villaggio turistico di Konigil (e la cartiera Meros)
A circa 13 km dal centro di Samarcanda, si trova il villaggio turistico di Konigil. E’ un eco-museo vivente dove è stata salvata dall’estinzione una delle tradizioni più importanti della Via della Seta: la produzione della leggendaria carta di Samarcanda. All’inizio avevamo deciso di non visitare Konigil, poi viste le temperature altissime, ci hanno parlato di alberi, ombra e acqua, ed abbiamo cambiato idea. La visita è stata interessante e in particolare, fresca. Abbiamo passeggiato, visitato un mulino alimentare, un laboratorio di ceramica e imparare tutto sulla produzione della carta di gelso. Qui infatti si trova la cartiera Meros, dove la corteccia del gelso viene lavorata grazie a un mulino ad acqua e trasformata in preziosa e resistentissima carta (ci fanno anche i vestiti)
Samarcanda con bambini
Decorazione della ceramica
Siete a Samarcanda con i bambini? Ci sono diverse esperienze che possono rendere il viaggio coinvolgente anche per i più piccoli. però ve lo diciamo subito: fra le città visitate in Uzbekistan, quella meno adatta alle famiglie è proprio Samarcanda: troppo grande, monumentale e dispersiva. In ogni caso vi consigliamo di essere molto selettivi con le visite culturali: il Registan (soprattutto di notte), Sha-i-Zinda e poi il bazaar. Il resto dipende dall’interesse e dall’età dei vostri figli. Per semplice divertimento c’è una sorta di parco divertimenti/luna park in Yoshlik istirohat bog’i, si chiama Vokzal Park. Trovate macchinine, ruote panoramiche, giostre, montagne russe. Oppure portatevi il costume da bagno e andate all’Aquapark Sogdiana.
Come arrivare a Samarcanda (e come andarsene)
Noi siamo arrivate a Samarcanda in auto, direttamente dal deserto Kizil-kum. Siamo partire da Bukhara, abbiamo scelto questo tour privato nel deserto del Kizil-Kum di due giorni e una notte, e siamo state “depositate” a Samarcanda. Da/per Bukhara e da Tashkent ci sono treni ad alta velocitàAfrosiyob.Entrambi i viaggi durano poco più di due ore. Prenotate con largo anticipo – non giorni, settimane – o meglio ancora mesi. Questo è il sito: Uzbekistan Railways E-Ticket. Samarcanda ha un aeroporto, che offre voli interni, verso la Russia e uno (solo!) per Istanbul con la Turkish Airlines.