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Tokyo: 6 quartieri da visitare con bambini

tokyo tower

Perché andare a Tokyo con bambini? Perché è un mondo tutto nuovo, ma allo stesso tempo perfettamente organizzato e a prova di famiglie, così come il Giappone in generale. E poi era il desiderio di mio figlio – un bambino di 6 anni che adora il sashimi, i ninja ed i samurai… non proprio in quest’ordine. E un giorno ci chiede di portarlo in Giappone. Decidiamo di esaudire questo suo desiderio e prenotare il volo nel periodo pasquale, per due settimane. Le date, oltretutto, corrispondono alla fioritura dei ciliegi, ed è da tanto che è sulla nostra lista di luoghi da vedere.

Atterriamo a Tokyo, l’immensa e modernissima capitale, e ci rendiamo conto (ma l’avevamo già intuito) che è impossibile da visitare in pochi giorni.  Tokyo è una città enorme ed è divisa in 23 quartieri – quindi impossibile da visitare (sia pur superficialmente) in 4 giorni. Solo superman riuscirebbe forse a coprire 5 o più quartieri al giorno. Forti di questa certezza, non ci proviamo neppure a capire la città e nei nostri quattro giorni di permanenza cerchiamo principalmente le attrazioni a portata di bimbo e un quartiere o due al massimo al giorno.

Quali quartieri visitare con i bambini a Tokyo

tokyo con bambini, kabuki

Nel tentativo di organizzare il nostro breve soggiorno a Tokyo abbiamo cercato di scegliere attrazioni in quartieri diversi, tanto per avere un’impressione un po’ variegata della città – sperando di coglierne almeno una parte delle sue tante sfaccettature. L’impressione è quella di una metropoli inafferrabile e, a volte, incomprensibile agli occhi di uno straniero. Nonostante i suoi 13 milioni abitanti, però, non l’abbiamo trovata alienante.

La scelta dei quartieri che secondo noi avrebbero potuto interessare a nostro figlio, comprende:

  • Asakusa
  • Ueno
  • Sumida
  • Marunouchi
  • Ginza
  • Odaiba

1. Il quartiere di Asakusa

tokyo asakusa karinamom

Scegliamo di pernottare ad Asakusa, un quartiere di Tokyo non proprio centrale ma tranquillo e ricco di fascino, che conserva ancora tracce del Giappone tradizionale e che piacerà sicuramente ai bambini ma anche ai genitori. Insomma, è un’oasi di pace all’interno della metropoli più frenetica della nazione. Per arrivarci prendete la metro: le linee sono la Asakusa–Toei e la Ginza. Se dovete chiedere indicazioni Asakusa si pronuncia Asaksa. Il quartiere è semplicemente suggestivo, specialmente se questa è la vostra prima tappa in Giappone.

Usciamo dalla metro e dopo pochi passi ci troviamo davanti al Kaminarimon, il cancello del tuono, che con la sua enorme lanterna rossa cattura subito l’immaginazione dei bambini. Mio figlio è rimasto a bocca aperta. Segue poi una deliziosa viuzza commerciale vecchio stile chiamata Nakamise Dori, dove si vende di tutto: dolcetti tipici, ventagli dipinti a mano, yukata tradizionali e anche finte armi ninja. Al termine di Nakamise Dori trovate un bellissimo e sgargiante tempio buddista, il Senso-ji, con annessa pagoda di 5 piani. All’interno regna la tranquillità ed un bel senso di pace, e noi vi abbiamo trascorso parecchio tempo, imitando i rituali della gente locale.

2. Ueno: parco e zoo

panda al parco di ueno

Abbiamo trascorso quasi un giorno intero nel quartiere di Ueno, per goderci l’immenso parco e lo zoo. Sui lati del viale principale sono disegnate delle piazzole, dove la gente si raduna ordinatamente per i picnic sotto i ciliegi in fiore: una piazzola per gruppo, ovviamente. In zona ci sono diversi templi e soprattutto musei, che non abbiamo avuto tempo di visitare. Avremmo voluto passare alcune ore al Museo Nazionale di Tokyo, per riempirci gli occhi d’arte giapponese, ma sarà per un’altra volta.

Lo zoo di Ueno è il più antico del Giappone ed è immenso, da una parte all’altra ci si sposta usando una monorotaia sospesa. Siamo andati con l’idea di fare una toccata e fuga per vedere i panda, e ci siamo rimasti 4 ore. Oltre ai panda, siamo rimasti affascinati dagli enormi e spaventosi orsi dell’isola di Hokkaido, dalle giocose lontre, dai fenicotteri rosa-arancio e dalle scimmie dispettose. Nelle vicinanze dello zoo c’è un laghetto navigabile dove si possono noleggiare piccole e vecchie imbarcazioni, anche a forma di cigno. Kitsch, ma come dire di no?  Sempre nel parco abbiamo trovato un tempietto suggestivo, chiamato Benten Shrine.

3. Sumida e il Tokyo Skytree 

sumida acquario di tokyo con bamibni

Ci sono molti motivi per andare nel quartiere di Tokyo chiamato Sumida, e il Tokyo Skytree, è certamente il migliore. Salite su questa torre per ammirare il panorama dall’alto dei suoi 450 metri, e stupitevi di quanto sia immensa la città. Se siete a Tokyo con bambini al seguito un altro importante motivo è il Sumida Aquarium al 4 piano. Un acquario firmato da un architetto di grido nel campo degli acquari (sì, esistono anche quelli), grande ma non dispersivo, e con una splendida vasca con pinguini e foche.

Dopo aver visitato l’acquario, scendete nel centro commerciale dello Skytree per la food court più spettacolare che possiate immaginare. Scegliete il cibo che volete assaporare, andate alla cassa a pagare, e poi rientrate e sedetevi ai tavoli centrali a mangiare. Solo per adulti (e a turno, per scaramanzia): qui potete assaporare il pesce palla – fugù, pronunciato con l’accento sulla seconda u, a prezzi contenuti. Segnalo anche la possibilità di brevi crociere sul fiume.

4. Il quartiere Marunouchi 

marunouchi quartiere di tokyo

La stazione centrale di Tokyo si trova a Marunouchi. Visto che probabilmente dovrete andarci per attivare il Japan Rail Pass (altrimenti non potete riservare i treni), prendete in considerazione l’idea di passarci almeno mezza giornata. Collegato alla stazione c’è un nuovo centro commerciale (il KITTE) dove si trova anche l’ufficio postale principale e filatelico. Questa è una tappa obbligata per gli appassionati di francobolli: ne siamo usciti con una bella serie di francobolli raffiguranti il monte Fuji. Se è ora di pranzo, ricordatevi che i ristoranti del KITTE sono ottimi ed invitanti; abbiamo fatto fatica a sceglierne uno.

Un luogo da non perdere con bambini in questo quartiere di Tokyo è la Nakadori Avenue, un lunghissimo viale alberato pieno di negozi chic e caffè/ristoranti. Il più noto quartiere di Ginza non è nulla a confronto. Poco oltre c’è il palazzo dell’imperatore, che però è visitabile solo all’esterno e con tour guidato. Per contro gli adiacenti Imperial Palace East Gardens sono aperti al pubblico. Purtroppo c’è ben poco da vedere: qualche bel fossato, le fondamenta di una torre dell’antico castello ed un enorme giardino. Se però come noi siete in Giappone per la fioritura dei ciliegi, allora il luogo è decisamente privilegiato.

5. Ginza e oltre

mercato dle pesce di tokyo

Siamo andati, per curiosità, a vedere la via dello shopping di lusso, Ginza. Ma visto che non ci interessano i negozi delle firme prestigiose, ci siamo annoiati subito. Altro che ammirare le vetrine di Armani, Hermès e Prada, a noi sono piaciuti gli incroci pedonali (anche in diagonale) pieni di gente. Questo quartiere di Tokyo ce lo aspettavamo proprio così: lussuoso, sofisticato, ma soprattutto affollato.

Ginza non è solo lusso e lì vicino troviamo il Tsukiji, lo storico mercato del pesce – ma perdiamo tempo strada facendo per fermarci ad ammirare l’architettura di un bel teatro kabuki. Proviamo a capire come e dove comperare i biglietti per lo spettacolo e non ci riusciamo. Quando raggiungiamo il mercato del pesce è già un po’ tardi e alcune bancarelle stanno chiudendo… peccato, il posto è incantevole e ora non c’è più – le autorità l’hanno chiuso (ottobre 2018). Quindi niente pesce, niente kabuki…

6. I parchi Disney e il Gundam di Odaiba

gundam di odaiba

Anche se a noi adulti non piacciono i parchi divertimento, avevamo comunque pensato di fare un’eccezione e visitare uno dei due parchi Disney: Tokyo Disneyland e Tokyo DisneySea. Visto il poco interesse di nostro figlio (che preferisce robot e samurai) ed il costo dei biglietti d’entrata, abbiamo rinunciato alla visita. Però se siete interessati, ci sono biglietti a prezzi scontati il weekend e durante le vacanze giapponesi. Si chiamano Starlight Passport e sono validi dalle 3 del pomeriggio. Controllate sul sito i giorni di validità e la disponibilità.

In alternativa siamo andati ad Odaiba, un quartiere su un’isola artificiale nella baia di Tokyo. Il motivo era semplice: vedere il gigantesco Gundam RX-78-2. Inutile dire che è stato apprezzatissimo da mio figlio, specialmente quando si è animato (lo fa diverse volte al giorno). Dalla nostra visita l’RX-78-2 è stato rimpiazzato con un altro Gundam, alto 20 metri: l’RX-0 Unicorn Gundam. Anche questo si anima più volte al giorno, offrendo un suggestivo spettacolo di suoni e luci. Nel caso in cui non lo sapeste, un gundam è un guerriero corazzato mobile simile ad un robot. Decisamente un luogo da visitare con bambini “nerd”.

Maggiori informazioni

asakusa quartiere tokyo

Vi interessano maggiori informazioni riguardo la visita con bambini alla capitale del Giappone? Oppure desiderate conoscere l’itinerario del nostro viaggio?

 

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