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Giappone con bambini durante la fioritura dei ciliegi

giappone fioritura ciliegi

State pensando ad un viaggio in Giappone con bambini? Bene, non c’è periodo migliore che quello della fioritura dei ciliegi. Le città assumono un’aria particolarmente festiva e un numero elevato di giapponesi si riversano nei parchi per piacevoli pic-nic. Il tutto farcito dalla proverbiale organizzazione giapponese: nei parchi ci sono piazzole apposite e delimitate, dove accomodarsi a mangiare. In quanto ad organizzazione noi svizzeri, a confronto, siamo dei veri pivellini.

Alcune informazioni riguardo la fioritura dei ciliegi

La fioritura dei ciliegi ha luogo ad inizio primavera, anche se il periodo preciso dipende da diversi fattori climatici. Generalmente l’ultima settimana di marzo e la prima di aprile sono quelle dove, quasi certamente, potrete ammirare questa esplosione di fiori e di colori, che i giapponesi chiamano hanami.

fushimi inari donne in kimono

Ma perché questa fioritura è così importante per i giapponesi? Perché il fiore di ciliegio, che si chiama sakura, è il fiore nazionale giapponese ed è simbolo di felicità e benessere. Sei vi trovate in Giappone con bambini in questo periodo, organizzatevi quindi per pranzare sotto uno di questi alberi.

Cosa vedere in Giappone con bambini

Il nostro viaggio è durato due settimane ed abbiamo visitato 5 luoghi, facendo tappa in tre città e spostandoci in treno. Visto che era il nostro primo viaggio nel paese del Sol Levante, ci siamo organizzati per visitare giusto l’essenziale, facendo in modo che ogni località fosse adatta per noi adulti ma anche e soprattutto per nostro figlio, che allora aveva 6 anni.

giappone con bambini

Il nostro è stato un viaggio fai-da-te ed abbiamo cercato di trovare il giusto equilibrio fra templi e monumenti (per noi adulti) ed acquari, parchi a tema e cerbiatti (per il bimbo). Abbiamo visitato Tokyo, Kyoto, Hiroshima, Nara e Nikko.

Tokyo

Tokyo è l’enorme e modernissima capitale del Giappone. Una città eclettica composta da quartieri tutti differenti fra di loro. Abbiamo visitato il quartiere di Asakusa, il più tradizionale di tutta la città, che è un luogo molto suggestivo dove il tempo sembra essersi fermato. Qui siamo passati sotto il Kaminarimon, il cancello del tuono, percorso la strada/mercato Nakamise Dori, per poi arrivare al Senso-ji, il tempio più sacro di tutta la città.

tokyo con bambini

Al parco Ueno ci siamo immersi nel hanami e poi ci siamo recati allo Ueno Zoo, lo zoo più antico del Giappone, per vedere gli animali preferiti di mio figlio: i panda. Dalla cima della Tokyo Skytree abbiamo potuto ammirare la città dall’alto, e renderci conto della sua vastità, e poi siamo scesi al 4 piano per scoprire l’acquario Sumida. Nel quartiere Marunouchi, vicino alla stazione centrale, abbiamo invece passeggiato lungo la bella Nakadori Avenue e visitato i giardini del palazzo imperiale. Se come noi siete in Giappone con bambini per la fioritura dei ciliegi, questo è un luogo è decisamente privilegiato per ammirarli.

gippone, tokyo asakusa

Per curiosità siamo andati a vedere la via dello shopping di lusso, nel quartiere di Ginza, e siamo rimasti delusi. Ci siamo allora spostati ad Odaiba, che è un’isola artificiale nella baia di Tokyo, per vedere il gigantesco RX-78-2 Gundam, che è stato apprezzatissimo da mio figlio, specialmente nel momento in cui si è animato. E con questo, siamo riusciti ad evitare Disneyland!

👉 Leggi il nostro articolo Tokyo con bambini,  la metropoli inafferrabile

Kyoto

La seconda tappa del nostro viaggio in Giappone con bambini è stata Kyoto,la città dai mille templi e delle geishe. Nel quartiere Gion, dove vivono, non ne abbiamo visto nessuna vera ma tante “finte”, ovvero turiste giapponesi in costume da Maiko (apprendista geisha). Il quartiere è comunque suggestivo ed i vicoletti laterali scopriamo angoli inaspettati.

In centro visitiamo il Castello di Nijo, che fu residenza del Shogun (e quindi scelto da mio figlio) dove troviamo lo stupefacente Palazzo Ninomaru dove il pavimento in legno scricchiola producendo, in maniera voluta, un suono simile al canto dell’usignolo. Poi passiamo ai templi: il Kinkaku-ji dove c’è il Padiglione d’Oro ed il Kiyomizu, quello che avete certamente visto nel film Wasabi con Jean Reno.

tori al fushimi inari, kyoto

Dalla piattaforma della Kyoto Tower ammiriamo la città dall’alto e poi andiamo in Kiya-machi dori per ammirare la fioritura dei ciliegi, su suggerimento della ricezionista del nostro hotel. È una pittoresca viuzza lungo un piccolo canale, con tante piccole casette, e alberi stracarichi di fiori. Una vista indimenticabile. Fuori città facciamo una lunga passeggiata su per la collina, sotto i tori rossi il Fushimi Inari. Insomma, con migliaia di porte rosse che vedete in tutte le foto giapponesi.

Nikko

Nikko si trova a 140 km a nord di Tokyo, nella prefettura di Tochigi. Questa regione vanta numerose bellezze naturali, fra cui montagne, cascate e immense foreste e alcuni fra i templi fra i più sacri del Giappone. Ci vorrebbero diversi giorni per visitare l’intera zona, e noi non abbiamo tutto questo tempo, quindi ci accontentiamo delle maggiori attrazioni della città.

nikko con bambini, tempio

Le attrazioni principali sono quattro: il tempio Rinnoji, il santuario Futarasan, il Taiyuinbyo ed il santuario Toshogu. Noi ne visitiamo solo due, però. Il tempio Rinnoji è in fase di restauro e la visita quindi ne soffre parecchio, infatti ci incamminiamo quasi subito su per la foresta alla ricerca del santuario Toshogu, che contiene una dozzina di colorati ed elaborati edifici scintoisti e buddisti. Sono splendidi ma quello che interessa a mio figlio è la tomba di Tokugawa Yeiasu, un famoso samurai e shogun di cui solo lui ha sentito parlare.

ninja a nikko edomura

Un viaggio in Giappone con bambini non è completo senza una visita all’Edo Wonderland Nikko Edomura, un parco a tema ambientato nel periodo Edo che si trova a 30 minuti dalla cittadina. Qui niente montagne russe e giostre, solo ninja, samurai e shogun. Mio figlio ha partecipato a diversi giochi e combattimenti organizzati dai figuranti in costume, ha imparato a lanciare le stelle ninja (quelle vere) ed ha visto uno spettacolo ninja veramente accattivante (è piaciuto anche a noi adulti). Se siete in zona, ve lo consigliamo.

Nara

Nara a circa 1 ora a sud-est di Kyoto, è stata in passato la prima capitale permanente del Giappone. L’abbiamo scelta perché nel suo parco cittadino girano liberi e indisturbati migliaia di cerbiatti, ed abbiamo pensato che fosse un luogo da non perdere durante un viaggio in Giappone con bambini.

nara giappone, cerbiatto

Li abbiamo nutrite con carote e biscotti comperati apposta per loro, ed in cambio abbiamo ricevuto tante coccole ma anche spintoni, un paio di incornate, un calcio ben assestato e la perdita della mappa della città (mangiata da un cerbiatto dispettoso).

Parlando di templi visitiamo il Kofuku-ji ed ammiriamo le sue antiche pagode, unaa tre e una a cinque piani. Ci soffermiamo a lungo su quella a cinque piani, che è di una bellezza. Di seguito ci rechiamo al più sacro di tutti, il Toda-ji, dove anche qui ammiriamo alberi carichi di ciliegi in fiore.

nara giappone todaji con sakura

Qui si trova il Daibutsu, un buddha alto 14 metri e una massiccia colonna in legno con un grande foro levigato in prossimità del pavimento. La leggenda vuole che chiunque riesca a passarci attraverso avrà fortuna e sarà illuminato, e nostro figlio ci passa agevolmente.

Hiroshima

Hiroshima dista da Kyoto circa 2 ore in treno, quindi se partite presto al mattino si può fare in treno abbastanza comodamente. Prima di andarci ci siamo chiesti se la visita sarebbe stata appropriata ed a misura di bambini. Siamo partiti con qualche incertezza e siamo rientrati a Kyoto con la certezza che si può fare, anzi si deve – anche se spiegare la bomba atomica ad un bambino di 6 anni non è facile.

Dalla stazione con il tram nr 2 raggiungiamo l’Atomic Bomb Dome, percorrendo lunghi viali moderni, tutti ricostruiti e – verrebbe da dire – ridenti. L’A-Bomb Dome è l’unica “costruzione” tangibile rimasta dopo il 6 agosto 1945, il giorno in cui sulla città è stata lanciata la bomba atomica. I resti della struttura e della cupola di bronzo fanno veramente venire i brividi.

Continuiamo la nostra giornata percorrendo il Parco della Pace di Hiroshima, ci soffermiamo sul memoriale dedicato ai tanti bambini morti a causa della guerra, poi ci rechiamo al cenotafio, dove sono scritti i nomi delle circa 200’000 vittime. Infine ci rechiamo al Museo della Pace, che spiega in maniera precisa gli effetti devastanti che la bomba ha avuto sulla città e, in particolare, sugli abitanti.

Per visitarlo e rispondere a tutte le domande di mio figlio ci sono volute 3 lunghissime ore (papà nel frattempo si è defilato e ci ha aspettato fuori). Vi dirò la verità: tra tutte le visite “giapponesi” quella che mio figlio ricorda più vividamente è Hiroshima. Il suo rammarico? Non essere riuscito ad andare anche a Nagasaki

👉 Leggi il nostro articolo Hiroshima con bambini,  si può (e si deve!)

Come spostarsi in Giappone

Il mezzo migliore per spostarsi in Giappone con bambini sono i famosi treni superveloci. Sono costosissimi, ma fortunatamente esistono dei pass per stranieri acquistabili unicamente online e prima della partenza – almeno due settimane prima. Si chiamano JR pass e si possono acquistare per 7, 14 o 21 giorni consecutivi, per attivarli bisogna recarsi presso una stazione ferroviaria in Giappone e compilare un modulo.

giappone con bambini monte fuji

Visto che noi avevamo in programma di trascorrere diversi giorni a Tokyo e quindi subito il JR pass non ci serviva, ne abbiamo ordinato uno di 7 giorni e per l’ultimo tragitto (Nikko-Tokyo) abbiamo utilizzato uno dei treni della Tobu Railway, che sono abbastanza economici. A Tokyo, appena atterrati, abbiamo comperato la Suica Card che è una scheda prepagata ricaricabile per i mezzi di trasporto locali e ci siamo mossi in metropolitana.

Questi sono gli indirizzi dove ordinare il JR Pass

La tariffa adulti parte dai 12 anni, mentre i bambini 6-11 anni pagano la metà. Dai 5 anni in giù invece viaggiano gratis. Prendete nota: non potete usare il pass per i treni Nozomi e Mizuho, che sono praticamente le Maserati dei treni superveloci.

Un’ultima cosa: sedetevi sulla destra del vagone se viaggiate da Tokyo a Kyoto, per godere delle migliori viste sul mitico Monte Fuji.

Scritto da Augusta

 

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