Cosa fare due giorni (intensi!) a Istanbul

Due giorni a Istanbul sono pochi, è vero, ma bastano per farsi un’idea di questa città meravigliosa, sospesa tra Europa e Asia. Abbiamo trovato un volo molto economico da Zurigo con la Pegasus airline e abbiamo deciso di partire. Tre notti notti e due giorni a Istanbul, decisamente molto intensi! 

Ecco il nostro itinerario dettagliato: cosa fare due giorni a Istanbul

Giorno 1

Basilica Cisterna, Istanbul
Basilica Cisterna

-visita l’immancabile Santa Sofia: perditi tra le luci soffuse della cupola e ammira questo edificio costruito inizialmente come chiesa, convertito poi in moschea, divenuto successivamente museo e tornato ad essere luogo di culto islamico dal 2020. Per questo motivo è possibile visitare solo la parte superiore, senza scarpe e con capo e spalle coperti per le donne

– visita la suggestiva Basilica Cisterna, e ammira le 336 colonne che la costituiscono, sulla base delle quali si trova uno strato d’acqua. E’ la cisterna d’acqua sotterranea più grande di Istanbul fatta costruire da Giustiniano nel 532

-entra nella meravigliosa Moschea Blu

-prendi il tram o il bus e vai a visitare i coloratissimi quartieri di Fener e Balat

-torna al molo di Eminou e perditi all’interno del Bazar Egiziano delle spezie e del Grand Bazar

-partecipa a una crociera serale di 2 ore sul Bosforo per vedere prima il tramonto e poi ammirare Istanbul tra le luci notturne. 

Giorno 2

Ponte di Galata, Istanbul
Ponte di Galata

-visita il palazzo Topkapi, la residenza del Sultano

-raggiungi Istiklal Caddesi e percorri la vivace strada pedonale piena di negozi, ristoranti e luoghi di cultura. Ammira anche l’iconico e famoso tram rosso che l’attraversa

-visita il quartiere di Galata e gustati la celebre torta San Sebastian ammirando la Torre di Galata 

-ritorna verso Piazza Sultanahmet percorrendo a piedi il suggestivo ponte di Galata 

– se hai ancora voglia di shopping, torna al Grand Bazar per acquistare con calma un profumo, assaggiare un dolce o assaporare un ottimo tè

-per finire in bellezza: goditi l’esperienza di un antico e autentico hamman turco, come il Sifa hamman

Dove dormire

Moschea Blu, Istanbul
Moschea Blu

Se volete visitare Istanbul in soli 2 giorni vi consiglio caldamente di dormire in zona piazza Sultanahmet. Questa è la parte antica di Istanbul e a mio parere la zona migliore in cui soggiornare. A 2 passi da piazza Sultanahmet troverete la Basilica di Santa Sofiia, la Moschea Blu, il Palazzo Topkapi, la Basilica Cisterna e il Grand Bazar. C’è una grande scelta di alloggi adatti a tutte le tasche, dagli ostelli agli hotel più lussuosi dotati di meravigliose terrazze panoramiche. Noi abbiamo trovato un ottimo compromesso tra comodità, budget ed eleganza. Vi lascio il nome dell’hotel nel box. Chiaramente si tratta di una zona molto turistica, ma la più comoda per visitare la città.

Come muoversi a Istanbul: da e per l’aeroporto

Piazza Sultanahamet, due giorni a Istanbul
Piazza Sultanahamet by night

A Istanbul ci sono due aeroporti: uno nella parte asiatica della città e uno in quella europea (il nuovo aeroporto). Con la Pegasus airline siamo atterrati all’aeroporto Sabiha Gokecen, che si trova nella parte asiatica ed è il più scomodo e lontano dal centro. Per raggiungere la zona di piazza Sultanahmet ci sono varie opzioni, con differenti costi. Potete scegliere un transfer privato: noi siamo arrivati di sera e abbiamo prenotato in anticipo un transfer al costo di 50 euro (circa un’ora di viaggio). Potete prenotare qui il vostro transfer privato per Istanbul dall’aeroporto. Davanti all’aeroporto è pieno di taxi e non avrete difficoltà a prenderne uno ma noi abbiamo preferito conoscere in anticipo il costo della corsa.

In alternativa, direttamente dall’aeroporto SAW potete prendere  la linea M4 della metropolitana, scendendo ad Airilyk Cesmesi (circa 50 minuti di viaggio). In questa stazione dovrete cambiare e prendere la linea Marmaray e scendere poi a Sirkeci.  Mentre la linea M4 è una metropolitana, invece il Marmaray è un treno sotterraneo che passa sotto il bosforo e che in poco tempo vi farà raggiungere la parte europea di Istanbul. Questa opzione è decisamente meno costosa.

Noi abbiamo optato per questa soluzione al ritorno e abbiamo raggiunto così l’aeroporto Sabiha Goekecen, prendendo prima la Marmaray line e in seguito la Metro M4, per un tempo di viaggio di circa 1,20 h. Tenete conto che spesso il traffico ad Istanbul è davvero terribile. In certi orari e in certi giorni vi converrà in tutti i sensi optare per i mezzi pubblici piuttosto che per un taxi o per un transfer privato, risparmiando anche notevolmente.

Come muoversi all’interno della città di Istanbul

Muoversi con i trasporti pubblici ad Istanbul è davvero molto comodo ed economico. Soggiornando vicino a Piazza Sultanahmet vi sposterete prevalentemente a piedi ma i mezzi sono necessari per raggiungere Fener e Balat ed anche per arrivare ad Istiklal Caddesi. Con il senno di poi posso dire che il modo più semplice per pagare i mezzi pubblici sia quello di acquistare alle macchinette una Istanbul Card al costo di circa 3,50 euro. Ne basta una per gruppo, non serve acquistarne una a testa. In seguito dovrete caricare la Istanbul Card ed utilizzarla ai tornelli per pagare, ad un prezzo molto conveniente, qualsiasi corsa in qualsiasi mezzo. Il costo della corsa con la Istanbul card sarà di circa 60 centesimi di euro a testa.

In alternativa potete anche pagare contactless direttamente al tornello. In questo caso il costo della corsa sarà un pò più alto (circa 1 euro per ogni corsa). Se si potesse pagare contacless ovunque a mio avviso non ci sarebbe alcun bisogno di acquistare la Istanbul card per soli due o tre giorni di soggiorno. Il fatto è che non sempre il pagamento contactless è accettato. E non sempre tutte le carte funzionano: la mia ad esempio funzionava ma quella di mio marito invece no! Sulla Marmaray line abbiamo avuto problemi con l’acquisto dei biglietti e abbiamo perso parecchio tempo. Se avessimo avuto la Istanbul Card sarebbe bastato caricarla e utilizzare quella per tutti!

Dove e quando acquistare i biglietti per le varie attrazioni

Santa Sofia Istanbul
Santa Sofia

Non me lo aspettavo ma i biglietti per entrare ovunque ad Istanbul sono davvero molto cari! A partire da gennaio 2024  l’ingresso a Santa Sofia, che prima era gratuito, costa la bellezza di circa 28-30 euro a testa. Se si acquista il biglietto in loco facendo la fila il costo sarà di circa 25 euro ma vale assolutamente la pena farlo in anticipo ed entrare senza troppa attesa. Nel costo è inclusa anche una audioguida. Prenota qui il biglietto saltafila con audioguida per la Basilica di Santa Sofia.

Il biglietto per la Basilica Cisterna costa all’incirca 30 euro a testa. Anche in questo caso abbiamo optato per il ticket saltafila trovandolo online un po’ scontato. Prenota qui il tour guidato della Cisterna Basilica.

Nella Moschea Blu l’ingresso è gratuito, invece l’ingresso al Palazzo Topkapi costa all’incirca 58 euro a testa. Sono costi un po’ folli per una intera famiglia. I bambini solitamente pagano solo sopra i 7 anni ma occorre verificare le singole regole di ogni monumento.

On line si trovano anche diverse tipologie di biglietti combinati ma a mio avviso il risparmio è inesistente. Potete anche valutare l’acquisto di un Istanbul tourist pass. Si tratta di un pass delle durata da 1 a 5 giorni che comprende l’ingresso con biglietto saltafila in diverse attrazioni di Istanbul con audioguida ed altre esperienze. Se vi trattenete a lungo ad Istanbul potete anche optare per l’Istanbul Mega pass, della durata di una settimana. Ci sono diverse opzioni di acquisto on line ma a noi, calcolatrice alla mano, questi prodotti non sono sembrati convenienti. Valutate l’opportunità o meno di acquistare un pass in base ai vostri effettivi programmi e al tempo a disposizione.

Dove mangiare e cosa assaggiare

Abbiamo adorato il cibo turco! Abbiamo assaggiato di tutto: dall’ottimo kebab nelle bancarelle sulla strada al cibo in ristoranti più raffinati e ovunque l’esperienza è stata ottima. Consiglio la zuppa di lenticchie e il Bazlama, il tipico pane turco cotto in padella da gustare con le loro ottime salsine.

Un altro cibo che ho amato particolarmente è il Gozleme, una specie di piadina turca da farcire con feta e spinaci, oppure carne e patate, uova, formaggi. Da buona romagnola amo tutto ciò che somiglia alla piada!

Non sono una fanatica dei dolci ma devo dire che mi sono sbizzarrita assaggiando tantissimi dolci turchi! In particolare, ho amato il Kunefe realizzato con croccante pasta kataifi, formaggio filante all’interno e da ricoprire con granelli di pistacchio. Servito caldo è una bomba! L’ho amato perché il formaggio all’interno non lo rende dolcissimo ed è molto croccante.

Un altro dolce da assaggiare è la torta San Sebastian: una cheesecake ricoperta di cioccolato servita in moltissimi localini in zona Torre d Galata. Se amate i dolci dolcissimi vi consiglio anche la Baklava, preparata con strati di pasta fillo imbevuti di sciroppo con all’interno frutta secca.

Nel box dove mangiare vi indico il nome di un ristorante e di una pasticceria che secondo noi meritano assolutamente una visita.

Due esperienze che meritano se trascorri due giorni a Istanbul

Non descriverò in modo dettagliato ogni luogo indicato nel nostro itinerario. Se non sapete da dove cominciare, potete sempre unirvi a un free tour di Instanbul oppure prenotare un tour privato di Istanbul. Mi soffermerò invece sui posti e sulle esperienze che mi hanno colpita di più e che non potete saltare se trascorrete due giorni a Istanbul!

FENER E BALAT

La visita di questi coloratissimi e autentici quartieri da sola vale il viaggio! Per raggiungere Fener e Balat potete prendere il bus oppure il tram da Eminou, nelle vicinanze del molo. Si tratta di due antichi quartieri caratterizzati da un dedalo di stradine labirintiche e da un saliscendi di scalinate colorate  in cui sarà un piacere perdersi! Questi quartieri storici sono famosi per le case in legno colorate, le antiche chiese e le sinagoghe. Fener era storicamente il cuore della popolazione greco-ortodossa mentre Balat è nota per la sua eredità ebraica.

In questi quartieri si respira un’atmosfera nostalgica e senza tempo, con vecchie case ottomane, caffè coloratissimi e pieni di gatti, mercatini e negozi vintage che hanno conservato il loro antico fascino. Una visita da non perdere anche se si hanno soli due giorni a disposizione per visitare Istanbul. Un luogo bellissimo, coloratissimo ed anche parecchio instagrammabile! Prenotate qui il vostro tour di Fener e Balat!

Se avete voglia di una pausa, vi consiglio il Cafè Naftalin K a Balat, un bar vivace dove bere un ottimo caffè turco circondati da gatti.

Consiglio extra per completare la giornata

Quando tornerete nella zona del molo di Eminou potete approfittarne per una crociera serale sul Bosforo durante la quale ammirare prima il tramonto e poi, con il calare della sera, anche le mille luci di Istanbul by night. Ci sono moltissime crociere tra cui scegliere. Fate solo attenzione al momento della prenotazione che il punto di partenza sia da un molo a voi comodo. Potete prenotare qui una mini-crociera sul Bosforo e il Corno d’oro. Oppure qui una crociera serale con cena, musica e spettacoli tradizionali.

HAMMAN TURCO

Una esperienza da non perdere se siete ad Istanbul per due giorni è quella di entrare in un antico Hamman. Attenzione però, non scegliete una spa all’interno di un hotel ma optate per un vecchio hamman. Il luogo sarà forse meno lussuoso ma potrete godere di un’autentica esperienza turca che vi ricorderete per sempre! L’hamman in Turchia si svolge con un rituale un po’ diverso rispetto al bagno turco a cui noi siamo abituati.

Come si svolge l’hamman turco

Prima si entra in un’area comune molto umida con il tipico soffitto a cupola con piccole aperture sulla sommità che lasciano entrare la luce. Al centro della stanza è posizionata una lastra di marmo sulla quale sdraiarsi. L’operatore poi verserà su di voi dell’acqua calda e dovrete rimanere su questa lastra di marmo calda per circa 20 minuti. Successivamente ci si sposterà in ambienti diversi: le donne in una stanza e gli uomini in un’altra, tutti trattati da terapisti dello stesso sesso. Qui si passa alla esfoliazione con del sapone nero e un guanto. L’esfoliazione sarà piuttosto energica!

Io e mia figlia a questo punto del procedimento siamo rimaste un po’ scioccate. Le nostre terapiste erano 2 arzille e molto prosperose signore di una certa età che prima di iniziare l’esfoliazione si sono svestite completamente restando in perizoma. La massaggiatrice di Annagioia, vedendo che lei non era molto a suo agio, ha cominciato a cantare in turco! Poi arriva la parte più piacevole: verrete totalmente ricoperti da un grosso strato di schiuma profumata e massaggiati piuttosto vigorosamente. Alla fine verrete sciacquati con acqua calda e vi verranno anche lavati i capelli. Io volevo rifiutare perché se non utilizzo il balsamo è inutile lavarmi i capelli, verranno di sicuro un cespuglio indomabile, ma per godermi appieno l’esperienza ho fatto il trattamento completo! Poi li ho rilavati ovviamente. Infine si torna in una stanza più fresca e si beve un’ottima tazza di tè. Il rituale dura circa un’ora.

Tè turco

Costi dell’hamman

I costi variano dai 35 ai 90 euro a testa a seconda del luogo che si sceglie. Ad esempio, il Cagaloglu hamman è uno storico e lussuoso hamman frequentato anche da personaggi famosi ed è piuttosto caro. Noi abbiamo invece optato per il più “ruspante” ma altrettanto autentico Sifa hamman, un piccolo e intimo hamman del 1777 posizionato a 2 passi da Piazza Sultanahmet e dalla Moschea Blu. Per godervi appieno l’esperienza, l’importante è che sia un antico hamman, non una spa all’interno di un albergo!

I nostri due giorni a Istanbul sono letteralmente volati! Io non vedo l’ora di tornare in Turchia per visitare la Cappadocia. Sono troppo curiosa dopo avere letto i post di Chiara. A proposito, leggi: 15 cose da fare e vedere in Cappadocia partendo da Göreme, Giro in mongolfiera in Cappadocia: un’emozione unica, Dormire in una grotta in Cappadocia: 10 cave hotel a Göreme.

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