Villa Grock, il Museo del Clown a Imperia (Liguria)

il clown svizzero Grock

Siete in Liguria e volete visitare qualcosa di diverso? Vi propongo Villa Grock con il suo Museo del Clown. Racconta il mondo del circo, l’immaginazione e l’estro creativo di un artista: il clown Grock. Si trova sulle colline di Imperia, precisamente a Oneglia – a est del fiume Impero. Quel fiume, appunto, che divide la città di Imperia in due quartieri. All’interno della villa, tra architetture eccentriche e giardini scenografici, trovate appunto il museo del clown. Volete saperne di più su Imperia? Non perdetevi questo post.

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Il museo del clown di Imperia: Villa Grock

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Villa Grock

Il luogo dove si trova il Museo del Clown è Villa Grock. Questa villa fu acquistata dalla Provincia di Imperia nel 2002 e restaurata, riaprendo al pubblico nel 2010. Oggi ospita il Museo del Clown, disposto su tre piani.  Non è un museo ricchissimo di oggetti, ma è altamente interattivo.  Ve lo stra-consiglio con i bambini, specialmente se siete in Liguria e il tempo metereologico è incerto. Durante la visita troverete sia elementi multimediali cheoggetti originali che raccontano la carriera di Grock.

Chi era il clown Grock?

Un clown, non Grock

Grock era un leggendario clown svizzero, nato Charles Adrien Wettach, ma meglio noto come Grock. All’inizio del ‘900 conquistò i palcoscenici in tutta Europa. Lo ammirarono in moltissimi, inclusi Charlie Chaplin, Albert Einstein, Winston Churchill e – sfortunatamente – anche Adolf Hitler. Non era solo un clown, ma anche un illusionista, un funambolo, un musicista. Si dice che sapesse suonare ben 14 strumenti. Grock fu proclamato “Re dei Clown” al Théâtre de l’Olympia di Parigi nel 1919.

Il clown Grock e il suo legame con la Liguria

Il re del circo

Durante una delle sue tournée Grock conobbe in Francia una cantante ligure, Ines Ospiri. Si innamorarono e si sposarono. Il clown svizzero, secondo la leggenda, rimase affascinato dalla Liguria durante una visita ai suoceri nel 1920. Decise di acquistare un terreno collinare a Imperia, con vista sul mare, e fece costruire Villa Bianca (questo era il suo nome originale) in un mix di stili: Liberty, Rococò, oltre a influenze circensi e orientali.

Sale del museo del Clown che ci sono piaciute particolarmente

All’interno del Museo del Clown

Il percorso museale del Museo del Clown di Villa Grock inizia dalle origini: giullari e buffoni medievali, poi la nascita del circo moderno. Ovviamente il cuore del museo è dedicato a Grock. Scoprirete filmati originali delle sue esibizioni e fotografie delle tournée europee, oltre agli strumenti musicali utilizzati nei numeri comici.

Sala delle meraviglie

Già, la Wunderkammer, con spioncini e ante da esplorare che rivelano trucchi e magie. Qui si gioca con le illusioni: camminando sul pavimento sposterete carte da gioco, dadi, palline (che non esistono nella realtà). Oppure, se preferite, potete ammirarvi negli specchi deformanti: si va dal magrissimo (un sogno) all’obeso oltre ogni limite.

Sala del Trucco e del Baule

Non c’è clown senza trucco. Nella sala del trucco potete sedervi sugli sgabelli e diventare un clown mentre vengono riprodotti sul vostro volto, attraverso la tecnologia della realtà aumentata, diversi tipi di trucco clownesco. Vedete le impronte sul pavimento? Posizionatevi lì. Uno specchio multimediale riconoscerà la vostra immagine e i vostri movimenti, riproducendovi come un pupazzo vestito da clown. Danzate e saltate a piacimento: il clown si muoverà con voi.

Sala dei Simboli

Una delle immagini della sala dei Simboli

La Sala dei Simboli è lo spazio più enigmatico e quello che abbiamo preferito. Disposto a spirale, si cammina fra stele su cui sono appese a immagini olografiche. Basta spostarsi di alcuni centimetri sul lato, e l’immagine cambia. Un’immagine è in bianco e nero e un po’ ricorda il simbolismo dei tarocchi, l’altra colorata rappresenta antichi quadri e varie iconografie artistiche.

La caffetteria di Villa Grock

 vista dalla caffetteria
Relax con vista: dalla caffetteria

La visita al Museo del Clown di Imperia termina al pianterreno, alla caffetteria. E‘ un luogo semplice ma che abbiamo apprezzato enormemente. Sotto il porticato esterno ci sono alcuni tavolini e sedie. Ci siamo seduti e ci siamo rilassati al suono degli zampilli delle fontane del parco. Rumori molesti? Nessuno… Eravamo solo noi, circondati dal verde, ad ammirare il mare in lontananza. Un finale lento e piacevole.

Il workshop

Tra la villa e il giardino si trova il workshop, uno spazio separato che funziona come area di approfondimento su Grock. Inteso come persona, non come artista. Scopriamo che Charles Adrien Wettach amava la fotografia, aveva una passione per le auto veloci, la pesca e il giardinaggio. Era anche un compositore e un abile inventore. Fra le sue invenzioni anche un blocca sterzo e un antifurto per la sua auto, una Isotta Fraschini.

Il giardino di Villa Grock, uno dei più belli della Liguria

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Il giardino di Villa Grock

Quando si parla del giardino di Villa Grock, spesso lo si chiama “il circo di pietra” della Liguria. E’ spettacolare. L’elemento più caratteristico è il grande laghetto con isola centrale e un ponticello che collega la riva al tempietto sull’isola. Tutt’attorno fontane e giochi d’acqua e una vegetazione rigogliosa, sia mediterranea che esotica. Ci sono vialetti, camminamenti in pietra e terrazze panoramiche con vista su Imperia e sul mare.

Informazioni pratiche per visitare il Museo del Clown di Imperia

Grock, il re dei Clown

Dove si trova Villa Grock?

Si trova a Imperia, sul lato di Oneglia, all’incrocio tra via Fanny Roncati Carli e via Grock.

La villa è aperta tutti i giorni?

No, la villa è visitabile in orari e giorni specifici che variano in base alle stagioni. Controllate il sito ufficiale.  Il martedì è sempre chiusa.

Come posso arrivare alla villa?

Nei fine settimane e nei giorni festivi c’è un comodo servizio navetta in partenza di Piazza Dante, ogni 30 minuti. Altrimenti si sale a piedi. Usate Google Maps e non preoccupatevi se vi fa passare su una scalinata stretta fra due squallide mura. È quella giusta.

Ci sono parcheggi nelle vicinanze?

No, non ci sono parcheggi, quindi evitate di andarci in auto. Sulla via accanto alla villa ce ne sono meno di 10, occupati dai residenti.

Quanto costa il biglietto?

A febbraio 2026, 9 euro a persona.

I cani possono entrare?

Nel museo no, nell’area esterna del parco sì.

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