Se vi trovaste all’interno di una galleria in una situazione di emergenza sapreste come comportarvi? Niente panico, ve lo spiega il TCS! Il corso “Al Sicuro in Galleria” è una iniziativa formativa gratuita offerta dalla sezione Ticino del Touring Club Svizzero, in collaborazione con il Cantone. L’obiettivo e lo scopo del corso è quello di insegnare ai partecipanti come comportarsi correttamente all’interno delle gallerie stradali. E tutto a costo zero per i soci TCS!
La parte teorica del corso “Al sicuro in galleria”

Il corso si compone di due parti: una teorica e una simulazione pratica sul campo. Io e Chiara ci siamo iscritte e vogliamo raccontarvi la nostra esperienza! Il corso si è svolto nella sede del Tcs di Rivera ed è iniziato in bellezza con un piccolo rinfresco. Dopo avere fatto il pieno di energie alle 18 siamo entrate nel vivo della parte teorica del corso. Gli ingegneri Daniele Albani e Luca Turra, addetti alla sicurezza integrale cantonale e nazionale, ci hanno spiegato come riconoscere le caratteristiche delle diverse gallerie, comprendere il funzionamento dei sistemi di sicurezza e delle porte d’emergenza e infine ci hanno chiarito come agire in caso di incendio o traffico anomalo.
I diversi tipi di gallerie
Dopo alcuni cenni storici ed un piccolo inquadramento normativo, con l’aiuto di alcune slides gli ingegneri ci hanno mostrato le 2 tipologie di gallerie che possiamo trovare sulle reti stradali e autostradali svizzere: le gallerie monotubo bidirezionali e le gallerie bitubo monodirezionali.
Le gallerie monotubo bidirezionali e le gallerie bitubo monodirezionali
Nelle gallerie monotubo bidirezionali il traffico scorre in due sensi di marcia sotto un unico “tubo” mentre in quelle bitubo monodirezionali vi sono due canali di marcia separati con un senso di marcia opposto all’interno di ogni tubo.
Come comportarsi in caso di incendio

Le regole comuni ad entrambe le tipologie di galleria prevedono che, qualora si incappi in un incendio all’interno della galleria e ci si trovi prima del punto in cui si è innescato l’incendio si debba: – arrestare subito il veicolo (è tassativamente vietato fare inversione) – accostare a destra, spegnere il motore ed uscire dall’auto lasciando però le chiavi sul cruscotto in modo da permettere ad eventuali soccorritori di spostarla agevolmente – mettersi in salvo cercando le porte verdi d’emergenza ed entrando all’interno dei rifugi. In questo link trovate tutti i comportamenti da tenere al volante in caso di incendio in galleria o in altre situazioni anomale.
I sistemi di ventilazione automatica

I sistemi di ventilazione automatica che si attiveranno in caso di rilevamento di incendio saranno diversi a seconda del tipo di galleria. Nei tunnel monodirezionali i sensori attiveranno i ventilatori alla massima velocità in senso longitudinale con l’obiettivo di soffiare via il fumo nella stessa direzione del traffico in modo che la porzione di galleria a monte (dove si trovano gli automobilisti fermi) resti libera dal fumo. Nelle gallerie monotubo a doppio senso di marcia, invece, il fumo verrà aspirato dall’alto sfruttando la naturale stratificazione termica così evitando che il fumo vada a invadere gli automobilisti bloccati nella direzione opposta. Questi sistemi di ventilazione automatica si trasformano in veri e propri scudi protettivi in caso di incendi, controllando la direzione dei fumi e dei gas tossici caldi.
L’importanza dei rifugi: come riconoscerli


Se vi doveste trovare in pericolo in galleria, cercate subito di entrare nei rifugi, ai quali si accede passando attraverso le porte verdi di sicurezza. I rifugi sono dei veri e propri gusci protettivi ad alta tecnologia progettati per isolare completamente le persone dai fumi tossici e dal calore.
Le porte verdi che conducono ai rifugi sono posizionate a distanze regolari lungo le gallerie. Le porte sono ben visibili, dipinte di verde brillante e incorniciate da luci led che rimangono accese anche in caso di totale black out. Per aprire la porta basta spingere la barra antipanico. Le porte verdi hanno una certificazione antifuoco elevatissima. Sia che la porta conduca al secondo tubo (nella galleria bitubo) sia che conduca a un locale rifugio separato (galleria monotubo) quell’ambiente è tenuto in costante sovrapressione. Ciò significa che ci sono dei ventilatori dedicati che immettono continuamente aria pulita dall’esterno all’interno del rifugio. Quando qualcuno apre la porta verde, l’aria pulita esce con forza verso il tunnel impedendo al fumo tossico di infilarsi all’interno del rifugio.
Come si presenta un rifugio e cosa si trova all’interno del locale

I rifugi si presentano diversamente a seconda del tipo di galleria. Nelle gallerie monotubo la porta verde non conduce ad un’altra corsia stradale ma ad una stanza isolata. All’interno del rifugio c’è un ambiente attrezzato con un impianto di ventilazione autonomo che garantisce ossigeno per molte ore. Inoltre si troverà una colonnina Sos con citofono per parlare direttamente con gli operatori, che comunque possono vedere l’interno del locale tramite telecamere. Nella maggior parte delle gallerie monotubo dal rifugio parte un cunicolo pedonale sotterraneo o laterale che conduce all’esterno.
La galleria Vedeggio-Cassarate è monotubo a traffico bidirezionale affiancata da un secondo tubo parallelo che funge da cunicolo di sicurezza. Il cunicolo è pressurizzato e sicuro e conduce fino all’uscita.
Nelle gallerie bitubo invece la porta verde si apre su un corridoio tagliafuoco che conduce direttamente nella galleria parallela. Il corridoio è già un luogo sicuro: una volta che si è passata la porta verde e si è entrati nel corridoio si è al sicuro. La galleria parallela resta sicura perché il traffico stradale in caso di incendio viene bloccato immediatamente dai semafori rossi d’emergenza, trasformandola in una via pedonale e in una via di fuga per i soccorsi.
Le telecamere di rilevamento automatico degli incidenti
Le telecamere a circuito chiuso posizionate nelle gallerie non si limitano soltanto a trasmettere immagini ma sono collegate a un software di intelligenza artificiale che analizza i fotogrammi facendo scattare allarmi se ci sono: – veicoli fermi – veicoli contromano – pedoni in galleria – rallentamenti improvvisi o code – ostacoli o carichi perduti sulla carreggiata – presenza di fumo o fiamme. Se viene rilevata una anomalia automaticamente si attiva un allarme in centrale che fa scattare l’attivazione dei semafori rossi posizionati all’ingresso delle gallerie, impedendo ad altri veicoli di entrare nel tunnel. L’attivazione dell’allarme è automatica mentre la disattivazione può essere fatta solo manualmente da un operatore.
La parte pratica del corso “Al sicuro in galleria”: all’interno della galleria Vedeggio-Cassarate

Siete pronti per l’avventura? La seconda parte del corso “Al sicuro in galleria” è quella più dinamica e si svolge proprio all’interno dei cunicoli e delle infrastrutture della galleria Vedeggio-Cassarate. A tutti i partecipanti viene fornito un giubbino arancione per essere visibili anche al buio. Poi si accederà al cuore pulsante della galleria, dove si trovano i locali tecnici che normalmente sono vietati al pubblico. Qui verranno mostrati i grandi impianti di ventilazione e di estrazione dei fumi e i sistemi di gestione dell’alimentazione elettrica. Sarà inoltre possibile capire come le colonnine di soccorso e le telecamere comunichino in tempo reale con la centrale di controllo del traffico.
I cunicoli di sicurezza

Per finire, ci si addentrerà all’interno dei cunicoli di sicurezza paralleli al tunnel principale e si proverà anche l’esperienza reale di attraversare una porta verde di emergenza (proprio quelle verdi che si vedono guidando!) e di entrare all’interno del locale con la porta rossa in cui sono custoditi gli estintori. A proposito, sappiate che appena l’estintore viene prelevato dalla sua sede, automaticamente si attiverà un allarme antiincendio. Siamo poi “sbucati” a Lugano e infine siamo rientrati a Rivera nella sede del TCS per i saluti finali. Il corso dura circa 4 ore, di cui 2 ore di teoria e circa 2 all’interno della galleria per toccare con mano quello che si è imparato.

Grazie al TCS per averci dato l’opportunità di partecipare a questo corso così interessante: consultate questa pagina per scoprire le prossime date del corso “Al sicuro in galleria”. E se volete saperne di più sul TCS leggete il nostro articolo: 5 buoni motivi per diventare soci TCS. Ora che sapete come comportarvi, qualora vi doveste trovare in una situazione di pericolo in galleria, non “pascolate” ma conducete il gregge in salvo!

Questo contenuto è stato promosso da Touring Club Svizzero – Sezione Ticino

