Sal Rei, Capoverde: 5 luoghi da non perdere

sal rei boavista chiesa

Sal Rei è il capoluogo dell’isola di Boavista a Capoverde. Città è una parola grossa, ma possiamo chiamare Sal Rei cittadina, anche se forse a 15’000 abitanti non arriva. Il centro è piacevole, compatto, senza essere necessariamente (e fintamente) instagrammabile – però è bello e pieno di vita. All’apparenza non c’è nulla di interessante da visitare, quindi bisogna scalfire un po’ la superficie per trovare il suo fascino. Se poi cercate online, troverete così poco da farvi pensare ad un deserto urbano.

Quello che mi ha colpito principalmente è come stia cambiando. Ad un certo punto sembra di trovarsi in un luogo fermo da 100 anni, con le donne che fanno il bucato in strada dentro un bidone riempito d’acqua, una ragazzina accovacciata su un gradino che fa le treccine ad una bimba piccola, due cani che scodinzolano, un bambino che gioca con una ruota. E subito accanto, a 100 metri, degli edifici decisamente moderni, appena terminati di costruire: sono case popolari a riscatto.

Ecco i 5 luoghi che ci hanno colpito in maniera particolare a Sal Rei, la città principale di Boavista, a Capoverde:

1. Esplanada Silves e Praza Isabel

Sal Rei mercado municipal
Il Mercado Municipal di Sal Rei

Esplanada Silves non è proprio una piazza ma la strada principale di Sal Rei, dove al centro si trova una piazzetta con un piccolo parco giochi. Questo sta davanti alla chiesa Igreja Sao Isabel – tutta bianca e azzurra, sembra un po’ tolta da Santorini e posata in gran segreto a Boavista. Ci sono murales coloratissimi e diversi negozietti – anche quelli cinesi. Se ci pensate fa un po’ ridere trovare un negozio cinese in Africa.

Il mio luogo preferito è il Mercado Municipal, un mercato coperto dove al pianterreno troverete una vasta scelta di frutta e verdura, e al primo piano un paio di venditori di souvenir. Non aspettatevi di trovare pezzi d’artigianato unici (consiglio: cercateli al negozietto Tesouro do Mar poco distante), ma dall’alto si possono scattare delle belle foto. Il mercato è aperto dal lunedì al venerdi tutto il giorno, ed anche il sabato mattina.

2. Museu dos Naufragos

boavista museu do naufragos
Storie di mare, di naufragi e rotte navali

Il Museu dos Naufragos è un piccolo museo su tre piani dedicato all’archeologia subacquea e alle rotte navali, non solo ai naufragi. Se chiedete in giro pochi sapranno dirvi dove è, ma una volta trovato non ve ne pentirete. Dall’Esplanada Silves al centro di Sal Rei camminate in direzione opposta al mare per 5 isolati. Li troverete Maurizio, un archeologo toscano: è lui che ha creato il museo (con fondi suoi) e ve lo spiegherà con piacere. Sa anche come parlare ai bambini e mio figlio è rimasto colpito di come un fatto molto triste, come 2 balene spiaggiate, in tempo di carestia bastavano a salvare la vita a tutti gli abitanti di Boavista.

Senza svelarvi tutto voglio dirvi che i naufragi, sia in passato che nel presente, erano e sono frequenti… la causa non è certo un mistero né qualcosa di sovrannaturale, ma viene dall’entroterra… il Morro Negro, una montagnetta anonima che però è ricchissima di ferro – tanto da portare le bussole a disorientarsi. Nel museo si parla si parla anche di schiavitù, visto che qui venivano raccolti gli schiavi africani provenienti dalle colonie portoghesi in Africa, dove poi erano “venduti” e “smistati” verso le Americhe. Vedrete la moneta usata allora: una vita umana era scambiata con conchiglie, coltelli, maschere, collane e anche denti di balena (quelli che sembrano un cetriolo, ha detto una vocina accanto a me!)

3. Puru Spiritu Kabuverdianu

sal rei vecchia farmacia
Nella vecchia farmacia anche il grogue puo’ essere curativo

Il luogo che vi consiglio – Puru Spiritu Kabuverdianu – è un negozio, uno di quelli meravigliosi da cui non vorreste mai uscire. Si trova all’interno della vecchia farmacia si Sal Rei, Boavista, ed il mobilio è quello originale: il bancone in legno massiccio, la vecchia bilancia, le teche in legno con preziosi flaconcini in vetro. Si vendono souvenir locali, ma il gentilissimo proprietario – con la sua camicia bianca stirata ed immacolata – ricorda davvero un farmacista dei tempi passati.

Noi siamo andati per comperare alcolici, e non posso non consigliarvi il grogue, un distillato di canna da zucchero che è tipico di Capoverde ed è presidio slowfood. Un altro acquisto intelligente è il pepe rosa dell’isola di Sant’Antao: dal sapore delicato e dal profumo intenso. Per dirla con le parole di mio figlio: ha la stessa fragranza di una matita Caran D’Ache acquerellabile rosa, quando si aggiunge l’acqua.

4. Praia do Estoril

Praia do Estoril Boavista Sal rei
Praia do Estoril e le sue acque perfette per famiglie

Questa spiaggia di Boavista è una delle due spiagge di Sal Rei, ha il vantaggio di essere molto scenografica e tranquilla, e ci sono anche alcuni servizi non invadenti… nel senso che trovate un paio di beach bar con sdraio e ombrelloni – per altro comodi, perché se per via del il vento non sentite il calore sole, non preoccupatevi che comunque “picchia forte”. Con i bambini la Praia do Estoril è la spiaggia è perfetta, di un color oro chiaro e con poche onde, visto che è protetta da un isolotto che si chiama Ilhéu de Sal Rei.

Nelle vicinanze di Praia do Estoril ci sono piccole dune di sabbia ed anche  un centro diving, se vi interessa. Vi piace camminare? Allontanandovi da Sal Rei, dopo Praia do Estoril, troverete altre spiagge: Praia Carlota, Praia das Dunas e infine la lunghissima Praia de Chaves, che è uno dei luoghi migliori dove osservare chi pratica il kite-surf. Ovviamente ne siamo rimasti affascinati.

5. Refugio dos animais Nerina

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I mingherli sono loro…

Alla periferia di Sal Rei, nella zona industriale di Boavista (è un po’ in mezzo al nulla), si trova una clinica veterinaria che vale assolutamente la pena di visitare, quella dell’Associazione Nerina.  L’associazione non è a scopo di lucro ed è gestita da una coppia svizzera (Spartaco e Nathalie)che ha comperato un terreno, edificato una clinica, assunto una veterinaria spagnola e degli aiutanti capoverdiani, a si adopera (senza profitto) per curare e togliere dalla strada cani e gatti randagi e feriti.

Noi ci siamo stati, e se amate gli animali – meglio ancora se siete con bambini – vi troverete circondati da una sessantina di cani affettuosi e curiosi, che non spettano altro che giocare ed essere coccolati. Quando siamo andati noi c’erano 5 cuccioli, tra cui due veramente minuscoli (mio figli li ha chiamati i mingherli!) ed abbiamo passato diverso tempo a tenerli teneramente in braccio. Ci sono anche gatti ed a volte tartarughe. Se vi affezionate ad un cane o un gatto in particolare, chiedete di adottarlo: sono tutti vaccinati ed in cerca di casa.

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