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Passeggiata autunnale tra i monti di Sonvico

Sull’onda dell’entusiasmo di nostra figlia decidiamo di dedicare una mattina di sole ad esplorare la zona da lei percorsa durante una gita scolastica. Ci rechiamo dunque verso Sonvico, sulle colline luganesi. Questa é una zona ricca di castagneti, per cui recuperiamo tutti i sacchetti  che abbiamo in casa, sperando di riempirli di deliziose castagne.

Madonna d’Arla

Lasciamo l’auto nello spiazzo sterrato vicino alla Cappella della Madonna d’Arla; questa é raggiungibile da Sonvico semplicemente seguendo la strada cantonale per 2-2,5 km in direzione della Val Colla. La Cappelletta si trova sul lato sinistro della strada e vi é la possibilità parcheggiare 4-5 automobili . Ora basta seguire la segnaletica in direzione Monte Roveraccio / Chiesa San Martino (cartello escursionistico giallo) e percorrere la comoda strada asfaltata in salita. Subito ci sorprende il fatto che ci ritroviamo circondati da numerosi castagni secolari e con una stupenda vista sui Denti della Vecchia.

Dopo pochi minuti si raggiunge il parco giochi Pian Piret che propone varie attrazioni per bambini (due altalene, un cesto, un piccolo castello con uno scivolo velocissimo e un gioco girevole a corde), due tavoli da pic nic, alcune panchine e un’area attrezzata per barbecue.

Verso il Monte Roveraccio

Decidiamo di tenerci il parco giochi per la fine (questo é uno dei tanti trucchetti per incentivare i bambini a camminare) e continuiamo la nostra passeggiata verso il Monte Roveraccio.

Per arrivarci  continuiamo il nostro percorso su una piacevole strada inizialmente asfaltata e in lieve salita, poi sterrata e praticamente in pianura con una stupenda vista sul Monte Bar.

Dopo 25 minuti circa si raggiunge la cima del Monte (904 m.s.m) e qui la vista spazia su tutta Lugano e sulla Capriasca. Che meraviglia! Per non parlare degli enormi covoni che occupano questa vasta radura e rendono il posto ancor più suggestivo. Un luogo che ben si presta per un pic nic, per una merenda o semplicemente per godersi il panorama. E se capitate nel periodo giusto, non potete evitare una partita a nascondino dietro i covoni. I miei bambini si sono divertiti tanto (e noi genitori anche!)

La chiesa di San Martino

Proseguiamo, sempre seguendo il cartello escursionistico giallo, verso la chiesa di San Martino (tempo indicato 20 minuti) e imbocchiamo una strada carrozzabile sterrata in discesa (molto ripida).  Dopo alcuni tornanti nel bosco ci fa sbucare in un’altra radura con alcuni rustici e l’immancabile bella vista su Lugano. Poco più avanti il sentiero attraversa un piccolo insediamento di abitazioni e infine conduce alla Chiesa di San Martino. Questa chiesa è una delle più antiche chiese romaniche della regione la cui struttura originaria in legno risale al VII secolo.

Qui decidiamo di tornare indietro: ripercorriamo per cinque minuti circa la strada dell’andata e poi anziché salire a sinistra verso la radura proseguiamo dritto lungo il sentiero nel bosco (il cartello escursionistico indica: Monte Roveraccio 40 minuti). Si tratta di un piacevole sentiero in mezzo ai castagni (quello che ci vuole per riempire i nostri sacchetti) che in 25 minuti riporta alla strada asfaltata proveniente dalla Madonna d’Arla, e da qui andando a sinistra in 15 minuti si raggiunge nuovamente il Monte Roveraccio, mentre prendendo a destra in 10 minuti si ritorna al parco giochi. A voi la scelta!

Articolo pubblicato il 26 ottobre 2018 sulla rivista Extrasette, l’inserto del Corriere del Ticino. 

 

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