Leventina, cosa fare con i bambini in estate?

ritom

Ma quanto è splendida la Valle Leventina con i bambini? Tanto, tantissimo. Ho avuto la fortuna di passarci tutte le vacanze estive, invernali e weekend da bambina – e mi è rimasta nel cuore. Allora era praticamente l’era dei dinosauri, non c’era ancora il tunnel del Gottardo e nemmeno l’autostrada. Per rendere ancora più avventuroso il viaggio, in estate tutta la famiglia si trasferiva “su”, e con questo intendo anche – oltre a genitori, nonno e prozia – le galline, i conigli ed i bachi da seta, che viaggiavano nel bagagliaio del caravan rosso. E visto che le auto non erano grandi come adesso, indovinate un po’ chi finiva nel bagagliaio assieme agli animali? La sottoscritta. Roba da galera, al giorno d’oggi!

Cosa fare e vedere in Leventina

Con i suoi 40 km dal San Gottardo e Passo della Nufenen a nord, giù giù fino quasi a Biasca nel punto più a sud, la valle offre tantissimo. Per le famiglie è un luogo speciale, non ancora troppo frequentata dalla masse… sono pochissimi i luoghi dove si sgomita. Per il resto è tutto un susseguirsi di paesaggi montani da cartolina e luoghi di interesse storico-culturali. Bella in tutte le stagioni, ma noi ve la consigliamo soprattutto in estate. Vogliamo dirla tutta? Tanti luoghi sono facilmente accessibili ed il clima è imbattibile: una leggera brezza costante e non fa quasi mai troppo caldo! Di sera poi le maniche lunghe sono spesso necessarie e si dorme al fresco.

passo della novena
Passo nella Nufenen

1. Il passo della Nufenen

Vorrei iniziare da uno dei due splendidi passi alpini della Leventina, che potete visitare individualmente oppure combinarlo in un road trip fenomenale. Sto parlando della Nufenen (Novena in italiano, Nüfenen con l’Umlaut per chi preferisce usare la forma dialettale). Questo itinerario lo consiglio in tre giorni, ma si può anche fare in uno o due.

Dalla Val Bedretto si sale e scende il passo della Nufenen fino ad arrivare in Vallese, poi è il turno della Furka con la sua grotta azzurra scavata nel ghiacciaio. Scendendo si arriva nel Canton Uri, da dove si prosegue fino al passo del San Gottardo, che vi riporterà in Ticino.

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Al Passo della Nufenen ci si va per tre motivi. Il primo è quello di raggiungere il più alto valico alpino transitabile della Svizzera (2478 metri), il secondo è quello di godere di un paesaggio alpino davvero strepitoso ed il terzo le marmotte. Portate un binocolo e chiedete ai bambini di rimanere in silenzio, non sarò troppo difficile scorgerne qualcuna. Poi c’è chi è stato più fortunato di noi ed ha visto anche degli stambecchi.

2. Il Passo del San Gottardo

san gottardo, sul passo (leventina)
Panorama in cima al Passo del San Gottardo

Il passo del San Gottardo, situato a 2106 m s.l.m., è la classica Via delle Genti, che in passato collegava il nord Europa al Sud Europa. Se avete bambini che non soffrono il mal d’auto, percorrete la vecchia Tremola, con i suoi stretti tornanti coperti in sampietrini – la strada più suggestiva della Leventina.

Se avete fortuna potete vedere passare la storica diligenza postale, mentre se avete soldi “a palate”, potete provare l’esperienza. Brutta notizia: il costo non è alla portata di tutti. Si parla di poco meno di 700 franchi per persona; questo include 2 apertivi, il pranzo presso l’ospizio, l’entrata al museo Nazionale del San Gottardo ed uno snack ad Airolo.

Passeggiata per famiglie alla diga e lago della Sella

Ecco un’escursione adattissima alle famiglie, anche quelle che di solito non camminano o che hanno bimbi piccoli. Il dislivello è contenuto e dovreste arrivarci in un’oretta. L’itinerario per il Lago della Sella è su strada, ma i veicoli non hanno diritto di accesso – quindi perfetta per chi ha il passeggino. Ovviamente vi consigliamo di compiere il giro del lago.

Passeggiata per famiglie al lago del Lucendro

Cos’altra fare sul passo del San Gottardo? Andate al lago Lucendro; il sentiero è agevolissimo – anzi non è neppure un sentiero. Si tratta di una strada carrabile sterrata (e a tratti anche asfaltata). Il dislivello è contenuto e con i bambini non dovreste impiegarci più di 1.15. Una volta arrivati alla diga, che raccoglie le acque della Reuss, fate un salto all’Alpe Lucendro per acquistare il loro delizioso formaggio.

sasso san gottardo, cristalli
Sasso San Gottardo: sala dei cristalli

Fortezza Sasso San Gottardo

Una delle attività più interessanti da fare in Leventina si trova in cima al passo del San Gottardo. Il consiglio, con i bambini, è quello di visitare lo storico forte d’artiglieria Sasso da Pigna, che ora si chiama Sasso San Gottardo. Ricordatevi che all’interno – dove sarete sotto 70 metri di roccia – si cammina parecchio e, soprattutto che la temperatura è di 6 gradi (portatevi un pile caldo!). Quando era in uso, ed aveva lo statuto di fortezza segreta, poteva accogliere quasi 500 soldati. Il percorso vi condurrà a scoprire sale dove sono conservte mitragliatrici e cannoni. Vedrete anche magazzini, dormitori e un ospedale. Al termine (ciliegina sulla torta) la sala dei cristalli è particolarmente suggestiva.

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3. Bedretto

Bedretto è un piccolo comune (poco più di 100 abitanti) ed una valle tutta da scoprire, che va dalla Novena fino ad Airolo, ma di Airolo ve ne parlerò separatamente. Valle Bedretto, fra le mille altre cose, significa pastefrolle. Le pastefrolle della valle Bedretto sono deliziose e si sciolgono quasi in bocca, dal tanto burro che contengono. Comperarne un sacchettino è un obbligo morale.

Cioss Prato

Il top delle Leventina con bambini, soprattutto se piccoli, è certamente Cioss Prato. Qui troverete uno splendido parco giochi in stile Harry Potter e alcuni sentieri didattici. Dimenticavo: c’è anche la grotta dei minerali ed una buvette dove si mangia bene.

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cioss prato val bedretto
Cioss Prato

Capanna Piansecco

Una capanna delle Leventina facile da visitare con i bambini è la capanna Piansecco. Rinnovata nel 2020, è raggiungibile da All’Acqua in poco più di un’ora, ma il sentiero è tutto in salita. In alternativa, dall’Alpe Cruina (sulla strada per la Nufenen) parte un sentiero più lungo e pianeggiante che passa nei pressi del Lago delle Pigne. Segnalo anche una palestra di roccia adatta ai bambini nelle vicinanze.

Capanna Corno Gries

Un’altra capanna moderna, anzi un vascello spaziale alpino. La Capanna del Corno Gries è certamente molto particolare. La si raggiunge facilmente dall’Alpe Cruina in un’ora (tutta in salita). Un consiglio: partite presto, abbondate con la crema solare e mattetevi un cappellino. Alberi proprio non ce ne sono.

4. Airolo

Airolo…. splendida d’inverno. Ma in estate cosa posso fare in questo comune della Leventina? Beh, è un ottimo punto di partenza per scoprire la zona. Per me Airolo è in particolare il suo Caseificio Dimostrativo del Gottardo. Al ristorante si mangia più che bene, allo shop si fanno acquisti golosi, e se arrivate al mattino potete vedere i casari all’opera, attraverso una vetrata. C’è anche un piccolo spazio espositivo sopra il ristorante.

5. Dalpe, il terrazzo della Leventina

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Dalpe è un villaggio davvero splendido, affacciato su un balcone naturale. Le ore di sole si sprecano ed il paesino è circondato da boschi di larici. E’ il punto di parteza per itinerari spettacolari, impegnativi ma anche semplici. Due di questi sono a portata di tutte le famiglie, anche quelle che non frequentano regolarmente vette e sentieri.

Boscobello e la valle della Piumogna

Una passeggiata certamente non impegnativa ma che vi rimarrà nel cuore è quella che vi condurrà attraverso il Boscobello (un bosco incantato!) fino alla suggestiva valle della Piumogna, lungo una strada forestale. Con tanta forza nelle braccia ed un passeggino sportivo, potete andarci anche con i bebè.

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La torbiera della Bedrina e Percorso del Monte Piottino

Ecco un altro percorso semplice in Leventina, che si snoda a partire da Dalpe fino a Prato Leventina. Si cammina fra prati e si attraversa la bella torbiera della Bedrina. Questo è anche il Percorso del Monte Piottino, che con le sue 15 stazioni, permette di conoscere meglio questo delicato ecosistema.

6. Cari

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La yurta a Piancavallo

Carì si trova sopra Faido, a 1655 metri sopra il livello del mare, sul versante sud della valle Leventina. La popolazione fissa è praticamente pari a 0, ed il villaggio vive di turismo. Ogni casa, in pratica, è uno chalet. Chi viene qui, però, ha davvero molte possibilità di svago. Se vi piace camminare siete nel posto giusto e nei mesi di luglio e agosto potete recarvi a quota 2000 con la seggiovia.

Dormire in una yurta a Piancavallo

Dormire una notte in yurta in Leventina? Un’esperienza indimenticabile con i bambini, ed anche spartana. Questo è possibile sull’alpe Piancavallo presso l’azienda agricola Marachiei. Un’ottima maniera per conoscere più da vicino il lavoro di alpigiano e la vita sull’alpe, senza “sbavature” per turisti. E poi volete mettere fare il bagno al tramonto in una jacuzzi all’aperto, riscaldata e ricavata da da un grande calderone per il formaggio? Si arriva solo a piedi..

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Salire al laghetto di Carì

L’escursione al laghetto di Carì è alla portata di tutti i bambini. Partite presto al mattino, salite in seggiovia fino all’Osteria Belvedere e poi imboccate il sentiero che sale, leggermente alla destra degli impianti sciistici. Siete stati in inverno a sciare? Bene, ora state camminando sulla pista. Con tutta calma raggiungerete il laghetto in un’ora. Portate un cappellino perchè non c’è ombra. In compenso il panorama è splendido e le acque del laghetto sono limpide ed invitanti (ma gelide).

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7. Ambri-Piotta

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AI laghetti AUdan di Ambrì

Dire Ambrì-Piotta è come spaccare il Ticino in due, hockeisticamente parlando. Però questi paesini non sono solo Valascia, sono la porta della Val Piora, una delle valli più belle del Ticino. E, se vogliamo dirla tutta, anche il luogo dove nasce uno dei formaggi più gustosi: il Piora appunto.

I laghetti del Ritom

I laghetti del Ritom si raggiungono comodamente da Piotta, utilizzando una delle funicolari più ripide della Svizzera. Un breve tratto su strada e poi raggiungerete il lago Ritom e la sua diga. Qui i sentieri abbondano. Il bello è che il lago di Cadagno lo potete raggiungere anche con i passeggino, se ne avete uno da trekking. Il sentiero è pianeggiante e una volta arrivati potete riforcillarvi alla capanna Cadagno. Il lago Tom, non molto distante, invece “va camminato”. E la sua spiaggetta bianca è davvero incantevole

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I laghetti di Audan

Non sapete cosa fare in Leventina? I laghetti Audan di Ambrì sono un luogo fresco dove trascorrere una tranquilla giornata in famiglia. C’è un bel ristorante ombreggiato, alcuni giochi per bambini e due laghetti per la pesca sportiva. In uno, non serve la patente. Prendete in prestito (in loco) canna e cagnotti, e alla fine pagherete al chilo le trote che avete pescato. Insomma, la cena è servita.

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8. Rodi Fiesso – Prato Leventina – Osco

cosa fare in Leventina - chiera
Uno dei laghetti di Chiera

Rodi Fiesso, Prato Leventina e Osco: tre piccoli comuni della valle Leventina e tante cose da fare con i bambini, ovviamente all’insegna della natura.

In funivia al lago del Tremorgio

Scoprire un laghetto di montagna super grazioso a sforzo 0? Certo che si può. Basta raggiungere il piccolo nucleo di Rodi Fiesso e prendere la funivia che in cinque minuti vi porta al lago Tremorgio. Potete pensare ad un tranquillo pic-nic oppure camminare una manciatina di minuti fino alla capanna Tremorgio e pranzare lì. Se vi va di camminare, ed avete le scarpe adatte, salite in 90 minuti circa alla Capanna Leìt.

Scoprire i laghetti di Chiera

Questa era una delle mie escursioni classiche da bambina. Il sentiero parte da Sompréi (1’850 m), fra Osco e Carì – lungo una strada sterrata. Parcheggiate l’auto sul ciglio della strada ed imboccate il sentiero che conduce all’Alpe di Chiera. Poco dopo l’alpe (splendido, pieno di fiori e di stagni) vedrete un sentiero ripido sulla destra, che si inerpica sulla montagna: seguendolo si arriverà ai due laghetti di Chiera, che saranno visibili solo all’ultimo.

Dazio Grande e Percorso delle Gole del Piottino

Dove termina il percorso del Monte Piottino, inizia quello delle Gole del Piottino. Questo “punto d’incontro” è il Dazio Grande. Il Dazio Grande era una dogana e per continuare lungo la strada occorreva pagare un pedaggio, al canton Uri. Dal Dazio Grande si scende nella mulattiera restaurata delle Gole del Piottino, esistente già nel 1500 – in circa 30 minuti – e si possono ammirare le gole scavate pazientemente dal fiume nel corso dei millenni.

leventina western
Photo credit: Leventina Western

A cavallo con Leventina Western

Eva Arnoldi porta un angolo di “far west” in Leventina e propone, con la sua Leventina Western, trekking di più giorni e semplici passeggiate a cavallo – anche al chiaro di luna. Ai vostri bambini piacerebbe imparare a cavalcare? Ci sono anche corsi… basta chiedere!

9. Faido

Il comune di Faido, con quasi 3000 abitanti, è il capoluogo del distretto di Leventina. Per quanto uno lo possa trovare piacevole, non è paragonabile a come doveva essere tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento (non preoccupatevi, non sono Matusalemme, l’ho letto sul giornale). Ai tempi della Belle époque era una delle tappe del Grand Tour attraverso le Alpi e nella stagione estiva arrivavano anche 700 ricchi visitatori, che venivano alloggiati in 5 hotel ed un grand numero di ville in stile Liberty. Insomma, i turisti del passato in Ticino visitavano Lugano, Locarno e Faido! Queste sono le attività da fare a Giornico.

Fit&Fun Arena

Nei pressi delle scuole e la pista di ghiaccio. Trovate un pump track asfaltato davvero ben fatto, uno del genere dirt line, una palestra d’arrampicata all’aperto ma coperta da un tetto così che sia accessibile in tutte le stagioni, attrezzi fitness per tutti i gusti.

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Provando il pump track di Faido

Pianaselva, la piscina di montagna

Nei pressi di Faido si trova una delle piscine più belle, per via del contesto in cui è inserita. Si trova in mezzo a prati e boschi, lontana dal traffico e dalle case, a 1100 metri di altitudine. Si chiama Pianaselva ed è annessa ad un agriturismo, dove pare che si mangi piuttosto bene. Ci sono diverse modalità d’accesso: in funivia da Faido oppure a piedi, da Faido o da Dalpe.

Pozza della Piumogna

Una pozza balneabile super rinfrescante ai piedi di una delle più belle cascate del Ticino. Io sono riuscita fin’ora a metterci solo i piedi (e la birra!), per le sue acque gelide. L’accesso è comodissimo e la si sente ancora prima di vederla: sembra che ruggisca. Nei pressi un trovate un bel parco giochi, aree griglia e tavoli da picnic. C’è anche una bella passeggiata circolare da fare con i bambini, nel bosco, fino ad un ponte romano.

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10. Giornico

leventina giornico
Photo Credit Wikipedia

Dicono che Giornico sia il villaggio meglio conservato della Leventina, e difficilmente si può affermare in contrario. A livello storico è importantissimo perché qui nel lontano 1478 ha avuto luogo la Battaglia dei Sassi Grossi. Per saperne di più, vi rimando al sito del comune. Sappiate solo che un gruppo di soldati confederati sconfissero un intero esercito milanese, guadagnando così il controllo del San Gottardo. Vi lascio le cifre dei deceduti, per rendervi l’idea: oltre mille morti fra i milanesi ed solo una cinquantina gli svizzeri. Ecco i luoghi da visitare a Giornico:

Casa Stanga

Una vecchia locanda ora sede del Museo della Leventina. Bellissime le facciate splendidamente affrescate con antichi stemmi. Si tratta di un museo etnografico, per scoprire il passato e gli oggetti tipici di questa valle alpina.

L’isolotto sul fiume

Pochi lo sanno, ma a Giornico si trova l’unica isola abitata tutto l’anno del nostro cantone. Sta in mezzo al fiume Ticino ed è collegata all terraferma da due ponti romani ad arco. Sull’isolotto trovate anche il Grotto dei Due Ponti.

Le 7 chiese

Passeggiando per le vie del paese potete ammirare sette belle chiese; mia mamma diceva una per ogni giorno della settimana. Vi segnalo in particolare la chiesa di San Nicolao in stile romanico (contiene affreschi davvero notevoli) e quella che è piaciuta maggiormente a mio figlio, la chiesa di Santa Maria del Castello. Il motivo: la location panoramica dove è stata costruita ed il fatto che si intravedono ancora parte delle antiche mura (credo!) del castello adiacente.

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