Maayafushi con i bambini (Maldive)

Maayafushi island, Maldive

Le Maldive hanno da tempo conquistato il mio cuore: anche se mi piace girare in lungo ed in largo esplorando sempre nuovi lidi, le Maldive restano tuttavia il mio posto preferito quando voglio godermi il sole e un mare cristallino e meraviglioso. Tra le tante isole Maldiviane, Maayafushi è un luogo perfetto da visitare con i bambini.

L’arcipelago delle Maldive

L’arcipelago delle Maldive si trova sulla linea dell’equatore a circa 700 km a sud-ovest dallo Sri Lanka. E’ composto da circa 1.200 isole coralline che formano 26 atolli. Tra tutte, soltanto 200 isole sono abitate. Tra queste, circa 100 ospitano resort bellissimi. Tutte le altre sono deserte ed incontaminate. Lasciate alla forza inarrestabile della natura. Le isole sono circondate dalla barriera corallina, che forma un vero e proprio scudo protettivo dalla forti correnti oceaniche, trasformando il mare in una piscina naturale con una temperatura di circa 26 gradi e creando le famose lagune azzurre che caratterizzano le isole maldiviane. Queste lagune ospitano una moltitudine di pesci colorati: l’ambiente è ideale sia per lo snorkelling che per il diving.

Il pontile di Maayafushi
Il pontile di Maayafushi

Pericolo erosione

Purtroppo le isole delle Maldive sono sottoposte al fenomeno dell’erosione delle spiagge da parte dei venti, dalle maree e dalle correnti: ciò costringe i resort ad adottare soluzioni volte a contenere il fenomeno, come la costruzione di barriere in cemento nei punti più esposti dell’isola oppure l’utilizzo di pompe che riportano sull’isola la sabbia mangiata dalla forza del mare. Per la stessa ragione, la medesima isola può assumere aspetti molto diversi nelle diverse stagioni, presentando lingue di sabbia o tratti di spiaggia che si ampliano o si riducono drasticamente a seconda del periodo.

Maldive
Pompa per la sabbia e le barriere in cemento

Maayafushi nell’Atollo di Ari

Avevo già visitato le Maldive: in passato sono stata ad Asdu, nell’atollo di Malè, ed a Villamendhoo e Bathala nell’atollo di Ari. Stavolta ho scelto invece di visitare Maayafushi con i bambini, sempre nell’atollo di Ari. Siamo partiti da Milano con un volo diretto della Neos da Milano a Malè. Astrattamente, il volo avrebbe dovuto essere molto comodo: partenza alle 21, con la possibilità di dormire in volo ed arrivare belli pimpanti al mattino pronti per godersi la prima giornata di mare.

In realtà il volo era in ritardo di più di due ore e questo ha un pochino stravolto i piani: siamo arrivati  tardi ed abbiamo preso l’idrovolante soltanto nel pomeriggio. Peccato! L’assistenza in loco comunque è stata ottima. Il resort Nakai di Maayafushi è (attualmente) gestito dal tour operator italiano Francorosso: in aeroporto ci hanno subito accolto i ragazzi dell’animazione che ci hanno accompagnato ad attendere l’idrovolante.

Maayafushi
Il pontile

Idrovolante o barca veloce?

Le isole che si trovano nell’atollo di Malè si raggiungono soltanto con la barca, mentre le isole che si trovano negli altri atolli sono raggiungibili sia con la barca veloce che con l’idrovolante. Io non ho avuto alcun dubbio: siccome soffro di mal di mare, ho scelto l’idrovolante, che mi ha anche consentito di vedere i vari atolli dall’alto, godendo di un bellissimo panorama. Purtroppo quando si prende l’idrovolante bisogna mettere in conto una cosa: non si sa bene quanto tempo tu debba attendere prima di partire…puoi anche chiedere, ma l’orario esatto lo conoscerai soltanto quando ti verranno a chiamare! Noi abbiamo atteso circa due ore.

Maayafushi
Maayafushi dall’idrovolante

Idrovolante: informazioni pratiche

Bisogna mettere in conto una cosa: sull’idrovolante non è detto che vengano caricati i bagagli di tutti i passeggeri, per questioni di limitazioni di peso. E infatti il mio bagaglio non è stato caricato ed è arrivato soltanto la sera dopo cena con la barca veloce. Quindi, tenete sempre un costume e un cambio di riserva a portata di mano! Inoltre, l’idrovolante vola solo se c’è luce, quindi dopo le 16,30 di norma i voli vengono sospesi. Se il volo di linea tarda molto, si rischia di restare a Malè. Questo rischio non si corre scegliendo il trasferimento in barca, perché le barche viaggiano anche con il buio. Il trasferimento in idrovolante per Maayafushi è comunque piuttosto breve (con la barca veloce invece si impiegano circa due ore): dopo circa 25 minuti  di volo ed uno spettacolare atterraggio sull’acqua siamo giunti splendida e piccola isoletta di Maayafushi, accolti calorosamente dallo staff .

Animazione

L’isola è attualmente gestita dal Tour Operator Francorosso, per cui i ragazzi dello staff sono tutti italiani, così come i turisti. Gli animatori sono splendidi. L’animazione c’è ed è divertente, ma mai invadente. Soprattutto la sera l’animazione è apprezzabile: ogni sera i ragazzi organizzavano qualcosa, sempre con discrezione e simpatia, senza alcuna invadenza.

E’ possibile praticare vari sport: c’è un campo da beach volley, si può fare wind surf o prendere una canoa. Io, da brava iperattiva,  ho particolarmente apprezzato i corsi di zumba, acqua gym, pilates e tabata organizzati ogni giorno, più volte al giorno, dalla mitica ed esplosiva Besa. Fitness su una  spiaggia meravigliosa, all’ora del tramonto, cosa chiedere di meglio?

Mini Club oppure no?

Maayafushi con i bambini? Assolutamente si! L’isola di Maayafushi è molto adatta ai bambini anche se non c’è un mini club. Il mini club si trova, ad esempio, ad Alimatha e molte famiglie con bambini conosciute in volo, infatti, si dirigevano proprio li.

La scelta di un’isola che abbia o meno il mini club spetta a ciascuna famiglia: personalmente, non è una caratteristica che ricerco, anche perché mia figlia ha ormai undici anni ed è abbastanza autonoma. Ma per i bimbi più piccoli (ed anche per i loro genitori!), credo possa essere importante.

Spiaggia di Maayafushi

Beach villa o over water?

L’isola è stupenda: piccolina (si gira tutta in pochi minuti), con una bellissima lingua di sabbia bianca che si staglia in mezzo al mare cristallino. Vi consiglio di scegliere di pernottare nei beach bungalows, che si trovano sulla spiaggia, proprio davanti al mare: le camere sono essenziali, ma dotate di ogni comfort. I bungalows che si trovano di fronte alla lingua di sabbia costano di più, per via della posizione, ma credo possa valere la pena soggiornarvi. Noi non abbiamo trovato posto, purtroppo. La nostra stanza aveva il tipico bagno maldiviano con la doccia all’aperto, una vera goduria! Sull’isola ci sono anche alcune water villas, ma io personalmente ve le sconsiglio. Mi hanno riferito che, se il mare è mosso, il rumore del vento e delle onde che si infrangono può risultare fastidioso. Davanti ad ogni bungalow ci sono i lettini numerati (indicanti il numero della stanza), che potete anche scegliere di spostare e posizionare altrove sull’isola.

Maldive
La meravigliosa lingua di sabbia

La mitica lingua di sabbia

Uno dei motivi principali per cui ho scelto di soggiornare in quest’isola è la sua bellissima lingua di sabbia bianca, dove trascorrevo le giornate! Sulla lingua di sabbia c’è anche un piccolo bar e la casetta in cui stavano gli animatori ed in cui si potevano prendere le canoe oppure prenotare lezioni (gratuite) di wind surf. Nella punta più estrema della lingua di sabbia c’erano sempre tre trigoni: io passeggiavo con i piedi nell’acqua e loro stavano li vicino a riva, totalmente incuranti della mia presenza! Una meraviglia! A proposito di “pesci”: ogni sera alle 8 sotto il nostro pontile si radunava una copiosa di folla di squali affamati. Alle 8 in punto infatti, veniva lanciato in mare un intero secchio di pesce e gli squali facevano davvero a gara per accaparrarselo.

Maldive

Cibo

Il cibo era ottimo: sull’isola c’è soltanto un ristorante a buffet, con la possibilità di cenare sulla spiaggia su richiesta e con pagamento di un supplemento. Non so se il cuoco fosse italiano, ma anche la pasta era ottima…ed è davvero strano, perché di solito all’estero la pasta non si può mangiare! Noi abbiamo usufruito della formula alla inclusive, che comprendeva anche alcune bevande alcoliche e ci siamo trovati molto bene.

Lo snorkelling

A Maayafushi le escursioni di sicuro non mancano! Ogni giorno viene organizzata una escursione diversa, si tratta solo di trovare quella più adatta alle vostre esigenze. Ne abbiamo fatta una sola, perché a noi interessava in modo particolare lo snorkelling. Sulla nostra isola c’era comunque la possibilità di fare snorkelling autonomamente; appena arrivati  un’animatrice ha condotto (gratuitamente) chi lo desiderava a nuoto intorno all’isola per spiegare come fare snorkelling correttamente, come sfruttare le correnti, cosa toccare e cosa no!

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Il “mio” trigone!

La nostra escursione

L’escursione a cui ho partecipato durava mezza giornata: siamo partiti con il Dhoni (un’imbarcazione locale) e siamo arrivati vicino alla barriera corallina, dopo circa trenta minuti di navigazione. Ci siamo tuffati dalla barca con maschera e pinne suddivisi in due gruppi, per fare il meno caos possibile. E’ stato meraviglioso: in pochi minuti abbiamo visto due mante che sembrava danzassero, varie murene, qualche squaletto e tanti, tantissimi pesci colorati! Alcuni erano davvero buffi perché sgranocchiavano letteralmente il corallo e si poteva sentire il rumore nuotando! Dopo ci siamo diretti verso una lingua di terra non completamente affiorata che si stagliava in mezzo all’oceano: siamo scesi dalla barca per raggiungerla ed abbiamo continuato lo snorkelling li intorno. Davvero una bella escursione.

Altre escursioni

Altre escursioni proposte erano queste: escursione della durata di un giorno intero in un atollo vicino per vedere gli squali balena (piuttosto lunga e faticosa); escursione per vedere le tartarughe, escursione all’isola dei pescatori (che io ho già fatto in passato e non vi consiglio) ed infine escursione di una giornata in un’isola deserta con pranzo incluso. Quest’ultima purtroppo è saltata, perché quel giorno pioveva! A Maayafushi c’è un ottimo centro diving che organizza uscite per i sub; noi non le abbiamo fatte ma pare che i ragazzi del diving fossero davvero molto bravi e preparati. Al centro diving si potevano anche noleggiare maschere, pinne ed ogni tipo di attrezzatura subacquea.

Maldive
Nazarena sospesa sull’acqua!

Una cosa che adoro delle Maldive è la possibilità togliere le scarpe: una settimana intera sentendo soltanto il rumore del mare e del vento, con il sole sulla pelle, il vento tra i capelli e la sabbia che ti solletica i piedi…in effetti, cosa chiedere di più?

Un’altra bellissima isola Maldiviana: Ganghei

Maldive
Annagioia fa ginnastica sulla spiaggia di Ganghei

Ganghei è decisamente uno dei miei posti del cuore! Si trova nell’atollo di Ari, a circa 30 minuti di idrovolante da Malè (anche se può capitare che si facciano soste intermedie per scaricare gli ospiti in altre isole ed il viaggio diventa un pochino più lungo). Anche in questa isola c’è una bellissima lingua di sabbia da percorrere a piedi, che regala panorami stupendi ogni momento del giorno, in particolare al tramonto. Quando ci sono stata io (nel 2020) era gestita da un simpaticissimo capovillaggio italiano, gentile e disponibile.

Come tutte le isole Maldiviane, è un ottimo luogo in cui fare immersioni (mio marito ha preso qui il brevetto Padi Open Water) e ci sono bellissime escursioni da fare: in particolare consiglio l’escursione al Manta point. Non è scontato vedere le mante, ma noi siamo riusciti ad incontrarle, abbiamo nuotato con loro ed è stato meraviglioso! Tornando abbiamo visto anche tanti squali e abbiamo fatto snorkelling vicino a loro. Il cibo è ottimo, così come i bungalows; consiglio quelli sull’acqua da cui si gode di una vista stupenda! Non c’è l’animazione (almeno, quando ci sono andata io non c’era), ma in compenso c’è una bella Spa ed una piccola biblioteca piena di libri in ogni lingua in cui potete lasciare il libro che avete letto e prenderne altri…l’ho adorata!

Maldive
Foto di famiglia!

Maayafushi e Ganghei con i bambini non vi hanno convinto? Jenny qualche anno fa è stata sempre alle Maldive nell’isola di Athuruga nell’atollo di Ari e qui trovate l’articolo!

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