Immersioni e snorkeling a Sharm el Sheikh

Andare a Sharm El Sheikh in agosto con I bambini? Ma non è troppo caldo? Certamente in agosto la temperatura è elevata, ma non c’è umidità e in acqua si sta benissimo! Si può sguazzare per ore senza la muta senza avvertire il minimo brivido! Io sono stata a Sharm 2 volte, entrambe in agosto ed è un luogo in cui ritornerei ad occhi chiusi anche in altri periodi dell’anno, perchè Sharm è una meta adatta in ogni stagione! La barriera corallina è a mio avviso stupenda…senza dubbio la più bella che io abbia visto sino ad ora! Ed è possibile ammirarla nel suo splendore semplicemente facendo snorkelling, oppure facendo immersioni. Quest’anno anche io e mia figlia di 10 anni abbiamo fatto una piccola immersione!

Dove si trova? Quando andare?

cammelli a Sharm el Sheik

Sharm el Sheikh è una località turistica egiziana che si trova nella parte meridionale della penisola del Sinai, bagnata dalle acque del Mar Rosso. Il clima è caldo e assolato quasi tutto l’anno. Il periodo migliore per soggiornarvi è quello che va da aprile a novembre se si vuole godere di una buona temperatura del mare, ma anche durante i mesi invernali è possibile trascorrere una piacevole vacanza al sole (facendo il bagno con la muta), anche se in inverno le giornate sono piuttosto brevi ed il sole tramonta presto. 

Dove dormire?

Il mio consiglio ricade senza dubbio sull’hotel Baron, non tanto per la bellezza dell’hotel (in cui comunque si sta benissimo e c’è anche l’animazione), ma perché è posizionato di fronte ad un tratto di mare in cui si trova una splendida barriera corallina. Mi è capitato di fare escursioni in lungo e in largo, visitando anche altri luoghi, ma la barriera corallina più bella l’ho sempre vista davanti al mio ombrellone…cosa chiedere di più?

Cosa fare? Snorkelling

immersioni nella barriera corallina di Sharm el Shikh
Tantissimi pesci colorati sulla barriera corallina (tra cui un lionfish!)

Sicuramente l’attività principale da fare a Sharm el Sheikh con i bambini è esplorare il mare e la meravigliosa barriera corallina! Basta avere una maschera ed un paio di pinne, percorrere il pontile ed immergersi in acqua: lo spettacolo è garantito! Il corallo è vivo e molto colorato (attenzione a non toccarlo o colpirlo con le gambe!) e ci sono tantissimi pesci coloratissimi… io non amo troppo fare il bagno, ma in questo mare ero sempre a mollo!

Immersioni

Immersioni a Sharm el Sheik
Annagioia, il nostro istruttore, Nazarena e Marco

A Sharm el Sheikh vale la pena provare a fare un’immersione, anche con i bambini! Io non mi ero mai immersa, ma quest’anno con mia figlia di 10 anni ho fatto una immersione di circa trenta minuti a 8-10 metri di profondità. La vista è stata meravigliosa!

Fare snorkelling è come vedere una bella città dall’alto, mentre fare un’immersione è come gironzolare e curiosare tra le strade della stessa città!

(Nazarena)

L’attività in sé non è complicata: basta prendere contatto con un centro immersioni (sarete sommersi di proposte in spiaggia!), partecipare ad un breve briefing in cui vi spiegano come respirare con la bombola, come svuotare la maschera dall’acqua, quali sono i segnali che bisogna conoscere se ci si trova in difficoltà e poi si parte in esplorazione! Il battesimo del mare è un’attività che consiglio ai bambini a partire dagli 8 anni.

Mio marito, invece, che è fresco di brevetto Padi Advanced Open Water, è andato a vedere un relitto, scendendo a 30 metri di profondità! Anche i bambini che abbiano compiuto almeno 10 anni possono ottenere un brevetto internazionale che li abilita a scendere sino a un massimo di 12 metri di profondità. Raggiunti i 15 anni si diventa automaticamente Open Water Diver senza ulteriore addestramento.

Immersioni a Sharm el Sheikh
Annagioia

Una esperienza particolare: le immersioni di Guido e suo figlio Gianluca di 11 anni a Sharm el Sheikh

Guido

Gianluca ed io siamo in possesso del brevetto Padi Open Water. Abbiamo entrambi preso il brevetto durante un viaggio in Grecia, a Kos. La settimana passata a Sharm el Sheikh è diventata l’occasione di fare immersioni per svago e per passare del tempo insieme in modo diverso. Ci si è aperto un mondo fino ad allora conosciuto: è come vedere una pellicola in 2D (snorkeling) ad una in 4D (sub)! Sembra quasi di essere catapultati nel film “Nemo “, e non ci si stancherebbe mai di “curiosare” nella vita di questi animali marini.

Il fatto di condividere con il proprio figlio una passione per uno sport, i cui praticanti sono ancora un numero tutto sommato esiguo, essere spettatori in qualche modo attivi, trovandosi nell’habitat naturale di altre specie e dovendo rispettare la loro vita non danneggiando il loro ecosistema, secondo me è una forma sia per educarlo che per renderlo più responsabile, in una maniera totalmente ludica.

Essere a 10/20 metri di profondità, guardare all’insù e vedere tutto quell’enorme volume d’acqua sopra di te, avanzare pinneggiando per approssimarsi alle varie costruzioni coralline e per qualche attimo seguire la routine di molte specie di pesci, sapendo che ci sono regole da rispettare, sia per salvaguardare il mare, sia per proteggere la propria vita, controllando sia prima dell’immersione gli strumenti e l’equipaggiamento, che durante la stessa, la quantità d’aria che ti rimane e le informazioni che ti danno il computer e l’istruttore, sono lezioni che, in un contesto piacevole, vengono acquisite e fatte diventare proprie da ogni bambino, rendendolo più sicuro di sé, partecipe e responsabile del mondo che lo circonda ed in cui vive.

Gianluca

Stare sott’acqua e vedere tanti pesci diversi e colorati, coralli di diverse forme e la mancanza di suoni forti, sono tutti motivi che mi hanno affascinato e mi hanno legato alle immersioni. Non vedo l’ora di poterne fare ancora.

Altre attività da fare a Sharm el Sheikh

Sulla strada per il Monastero di Santa Caterina

Ci sono moltissime attività da fare a Sharm el Sheik, oltre allo snorkelling ed alle immersioni! Io e mia figlia quest’anno abbiamo provato il parasaling! Vedere il tramonto dall’alto trainati da una barca è stato davvero molto emozionante! Altre attività che meritano: senza dubbio la visita al Monastero di Santa Caterina, dichiarato Patrimonio Unesco nel 2002 (ci sono stata anni fa e mi era piaciuto tantissimo) e l’escursione al Parco nazionale di Ras Mohammed. L’escursione sicuramente è degna di nota, anche se, ripeto, il tratto di barriera corallina che si trova davanti all’hotel Baron è semplicemente meravigliosa!

Monastero di Santa Caterina

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