Clermont-Ferrand: alla scoperta dell’Aventure Michelin

aventure michelin

La città di Clermont-Ferrand (Auvergne) è stata la nostra grande scoperta nel corso nel nostro viaggio on the road nel sud della Francia. L’abbiamo scelta per motivi logistici, un buon punto a metà strada dove passare la notte. Poi ci siamo fermati più giorni. Uno dei motivi? L‘Aventure Michelin, un museo interattivo tutto dedicato alla mobilità ed ai pneumatici – che detta così sembra una cosa noiosissima, ma in realtà è tutto il contrario.

Clermont Ferrand è la città dove è nata l’azienda e l’Aventure Michelin (qui il sito) ne ripercorre tutti i passi, in maniera mai banale, in 2000 metri quadrati di “capannone”. L’attrazione è stata pensata in maniera molto intelligente per un pubblico multigenerazionale e interattiva. Situata in una ex officina Michelin, è stata una delle visite che è piaciuta di più a tutti: papà, mamma (che non guida) e bambino.

Visita all’Aventure Michelin di Clermont-Ferrand

L’Aventure Michelin non si trova in centro a Clermont-Ferrand, quindi per arrivarci decidiamo di prendere il tram (linea A) e scendiamo alla fermata Stade Marcel-Michelin. Da lì sono pochi minuti a piedi, ed il percorso è segnalato benissimo. Paghiamo l’ingresso e riceviamo un libricino con una piccola caccia al tesoro per bambini, con premio finale – e questo è stato l’unico punto negativo della visita. Il “regalino” è un orrendo Bibendum in cartoncino da assemblare, di cui potete facilmente farne a meno. Per la cronaca, Bibendum è il famoso omino Michelin.

Ma partiamo dall’inizio, nel 1889 e da due fratelli – Édouard e André Michelin, che hanno trasformato la ruota in pneumatico, con tutto quello che ne è conseguito: la mobilità. E parliamo quindi di biciclette ma anche di aerei, passando per le auto più comuni o di Formula 1, fino ai trasporti pubblici innovativi – le Micheline. Una sala ovviamente è dedicata alle guide gastronomiche Michelin, per non parlare del sistema di stelle per i ristoranti.

La ruota si veste… di gomma

La prima parte della mostra dell’Aventure Michelin è incentrata sui copertoni, ovvero da come delle semplici ruote di legno sono state rivestite da “gomma” e riempite di “aria” per diventare penumatici. Ne vediamo tutta l’evoluzione e come è stata applicata ai diversi mezzi di trasporto: biciclette, moto, auto, camion, aerei e anche trattori. Sottolineo i trattori perchè il bambino è rimasto letteralmente a bocca aperta due volte. La prima quando si è accostato a queste ruote giganti scoprendo che sono più alte di papà, che supera abbondantemente 1,80 metri, e la seconda quando si è accorto che i pneumatici degli aerei sono incredibilmente più piccoli di quelli del trattore.

Già, i penumatici. Ai bambini piacerà moltissimo la parte dedicata alla loro fabbricazione, passata e presente. Possono sentire il profumo delle piantagioni di gomma, mescolare la gomma, aprire cassetti per trovare risposte. E poi scoprire come venivano testate, utilizzando uno stranissimo veicolo chiamato Centipede. E’ incredibilmente lungo (pensavamo ad una limousine d’altri tempi o ad un prototipo per un film di fantascienza) ed è sorretto da dieci pneumatici, diversi fra di loro.

Micheline, una corriera su rotaie
La Micheline

Il viaggio fra passato e futuro dell’azienda Michelin, che non vi sto a raccontare, ci ha fatto scoprire un veicolo straodinario: la Micheline, risalente agli anni 30. A vederla sembra un incrocio fra un piccolo treno ma in realtà era una specie di corriera su rotaie, con pneumatici Michelin, ovviamente. Le vetture potevano ospitare 100 persone sedute e conduceva in maniera veloce i viaggiatori fino a Parigi, utilizzando come strada la linea ferroviaria esistente. Fino a pochi anni fa un paio di queste Micheline erano utilizzate in Madagascar, dove si chiamavano Viko Viko.

Poi all’Aventure Michelin si passa al presente e al futuro, con interessanti filmati disseminati lungo tutto il percorso e tante piccole attività per mantenere alta l’attenzione. Verso la fine del percorso abbiamo ammirato una splendida auto da corsa e subito dopo, la possibilità di provare i simulatori di gara. Prevedete abbastanza tempo, perchè papà e figlio si sono divertiti a sfidarsi lungo un percorso spericolato, schiantandosi più volte e divertendosi come pazzi. Dicono che il sedile del simulatore oscilli come se ci si trovasse su un’auto vera.

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In gara con il simulatore

Bibendum, l’omino Michelin

Bibendum è il simbolo del marchio, quello che noi chiamiamo l’Omino Michelin. All’Aventure Michelin di Clermont-Ferrand lo vedrete ovunque – addirittura fin troppo. Domanda di mio figlio: perchè è stato scelto quell’omino tutto bianco? Bene, non ci avevamo mai pensato. Ci siamo informati ed è nato tutto per caso – come spesso accade nella pubblicità.

Uno dei due fratelli, André Michelin, incontrò un fumettista francese chiamato O’Galop, che gli mostrò un’immagine di una grande persona che reggeva un boccale di birra. L’aveva creata per un birrificio di Monaco, che però non la volle. André chiese di sostituire la persona con una figura fatta di pneumatici, e così nascque Bibendum. Il nome viene dalla frase Nunc est bibendum (“adesso è il momento di bere”), in riferimento al birrificio. E così restò… cambiarono con il tempo alcuni dettagli. Ora Bibendum non fuma più il sigaro, mentre in origine sì.

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