Kos con i bambini

Si torna a viaggiare, che bello! Noi abbiamo scelto la Grecia, meta che io adoro. Della Grecia mi piace tutto: il sole perenne (anche se spesso c’è un vento che ti porta via!), l’ottimo cibo, il mare blu, le viuzze e i paesini bellissimi ed anche la possibilità di andare in alberghi molto belli senza spendere una fortuna! Allora partiamo e andiamo a Kos con i bambini!

Scegliere una meta per un viaggio in epoca Covid prevede diversi step. Prima di tutto bisogna verificare quali sono le regole di ingresso previste dal paese nel quale si vuole soggiornare, sia per gli adulti (che abbiano o meno completato il ciclo vaccinale) che per i bambini.

Poi bisogna verificare le regole previste dal paese in cui si rientra. Viaggiare adesso è un pochino più complicato, ma comunque fattibile, con qualche accortezza!

Da Zurigo non c’erano voli interessanti; avrei preferito volare su Zurigo, perché al ritorno non avrei dovuto fare il tampone ai bambini, ma non sono riuscita nell’intento. Qui comunque trovate le regole per il rientro in Svizzera.

Da Milano ho trovato un volo conveniente per Kos nel Dodecanneso: e allora vada per la Grecia, a Kos!

in partenza per Kos con i bambini
Pronti, partenza, via!

Quali sono i requisiti per l’ingresso in Grecia?

I viaggiatori di età superiore ai 12 anni devono dimostrare di avere completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni; in alternativa devono presentare un test PCR effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo, oppure un test antigenico rapido effettuato nelle 48 ore precedenti.

Nel nostro gruppo formato da due famiglie con un bambino di 11 anni ciascuna, soltanto io ho fatto il test rapido (quello gratuito della farmacia), perché, pur avendo fatto la seconda dose, non erano ancora trascorsi 14 giorni.

Ai bambini sotto i 12 anni il test per entrare in Grecia non sarebbe servito, ma noi lo abbiamo fatto comunque nel caso in cui lo avessero richiesto in Italia alla dogana (ma non l’hanno chiesto).

Altra cosa importantissima: per entrare in Grecia bisogna compilare il modulo dPLF (digital passenger locator form) qualche giorno prima dell’arrivo e comunque entro le 24 ore precedenti, pena il divieto d’ingresso (è davvero così, conosco persone che non sono partite per non avere compilato il modulo nei tempi previsti).

Cosa serve per rientrare in Italia?

Tutti noi adulti avevamo completato il ciclo vaccinale da 14 giorni, per cui non abbiamo dovuto fare alcun tampone. Per i bambini sopra i 6 anni, invece, serve un test rapido per il rientro in Italia. Abbiamo quindi trovato un dottore  molto gentile che è venuto in hotel il giorno prima della partenza e ha fatto il tampone per 20 euro. Il modulo dPLF è da compilare nuovamente anche per il rientro in Italia. Ricordo però che questi sono i requisiti in vigore adesso, ma che le norme sono in continua evoluzione e cambiamento!

Bene, adesso che conosciamo le regole (che cambiano di paese in paese, oltre che venire modificate continuamente, quindi non stancatevi mai di controllare e ricontrollare!), possiamo partire!

Un po’ di informazioni su Kos

porto di Kos
Il porto di Kos town di sera

Kos è la terza isola del Dodecanneso per dimensioni, dopo Rodi e Karpathos. Si trova nella parte sud orientale del Mar Egeo, vicinissima alla costa turca. Da Kos town si possono distinguere chiaramente le coste turche e in particolare la città di Bodrum: avrei voluto visitarla in giornata, ma purtroppo causa pandemia non è stato possibile! Kos, oltre a vantare spiagge molto belle, ospita al suo interno numerose rovine che la rendono interessante anche dal punto di vista storico. L’isola è piuttosto brulla e le precipitazioni sono quasi inesistenti.

Dove soggiornare a Kos con i bambini?

Kos
Uno dei ristoranti sul mare del resort

L’isola offre moltissime sistemazioni di ogni tipo, dagli appartamenti, ai piccoli alberghi, ai grandi villaggi. A mio avviso, il luogo migliore per soggiornare è nelle vicinanze della cittadina di Kardamena, che si trova proprio al centro dell’isola, vicinissima all’aeroporto. Da Kardamena si possono raggiungere in poco tempo le attrazioni principali di Kos. Noi abbiamo optato per il Mitsis Blue Dome Resort e Spa, un villaggio molto bello all inclusive perfetto per le famiglie e i bambini! Nonostante la vita da villaggio sia allettante, non abbiamo rinunciato a visitare l’isola, che abbiamo girato in lungo e in largo con una macchina noleggiata all’aeroporto.

Cosa vedere a Kos con i bambini: le spiagge migliori dell’isola

Agios Stefanos, Kos
La spiaggia di Agios Stefanos e le sue rovine

La spiaggia che noi abbiamo apprezzato di più è Magic Beach che si trova nella baia di Kefalos, sabbiosa e molto tranquilla nelle cui vicinanze c’è una taverna dove si mangia davvero bene. La Baia di Kefalos è formata da una distesa di sabbia lunga 12 km; la spiaggia più famosa e attrezzata è Paradise Beach, ma ce ne sono numerose altre, meno famose ma altrettanto belle, tra cui appunto Magic Beach.

Proseguendo sulla costa in direzione Kefalos si trova Agios Stefanos Beach, una spiaggia molto suggestiva che vale la pena visitare per le sue rovine ed anche per vedere l’isolotto di Agios Stefanos, che può essere raggiunto a nuoto o in pedalò, e che ospita le rovine di due basiliche del V secolo.

Altra spiaggia che merita una visita è Tingaki beach, che si trova però nella costa opposta, quella rivolta a nord. Questo tratto di costa è più battuto dai venti e il mare è spesso mosso. Abbiamo visitato anche la spiaggia di Mistihari beach, che si trova anch’essa a nord; una spiaggia di sabbia fine con tanti bei localini sul lungomare. Ventosa e con il mare mosso.

Therma beach, Kos
Therma beach

Altra spiaggia che merita senza dubbio una visita è Therma beach: si trova vicina a Kos town (meta da abbinare alla visita della capitale). Nelle vicinanze della spiaggia ci sono alcune sorgenti termali che riscaldano l’acqua del mare, che raggiunge temperature davvero alte!

Vedere il tramonto nel villaggio montano di Zia

tramonto a Zia
Tramonto a Zia

Zia è un grazioso villaggio montano, che consiste in una sola strada piena di negozietti e taverne, dal quale si può ammirare un tramonto davvero spettacolare. Vale la pena prendere un aperitivo in uno dei tanti localini con la terrazza, per godersi il tramonto lontani dalla calca. I tramonti migliori li ho visti senza dubbio a Santorini, ma anche qui non scherzano. Qui trovate l’esperienza di Augusta a Santorini. Un altro luogo molto suggestivo che si trova a pochi km da Zia è il villaggio medievale di Pyli; da qui, un sentiero (non molto ben segnalato, a dire il vero) porta alle rovine di un castello da cui si gode di un panorama mozzafiato. Per salire alle rovine servono scarpe adatte, no alle ciabatte da spiaggia!

Visitare Kos town e il suo castello

la piazza di Kos
La piazza di Kos

La cittadina di Kos merita davvero una visita anche con i bambini, perché è un mix elegante tra antico e moderno. Il grazioso porto è dominato dal Castello dei cavalieri, dalle cui mura si possono ammirare splendidi panorami sulla vicina Turchia (l’ingresso è libero ma il castello chiude alle 15,30). Vicino all’ingresso del castello si trova il famoso Platano di Ippocrate, un magnifico albero sotto le cui fronde Ippocrate pare facesse lezione di medicina ai propri allievi.  Dal porto ogni giorno partono interessanti crociere giornaliere per visitare le isole vicine (Kalymnos e Pserimos). La città è costellata di rovine risalenti alle epoche ellenistica, romana e bizantina, che si possono ammirare dalle strade costeggiate di palme e buganville. La piazza della città è davvero molto bella, così come le viuzze strette piene di gatti, negozietti e localini.

Visitare il sito archeologico di Asklipieion

Asklipieion è il sito archeologico più importante dell’isola; sorge su una collina a pochi km da Kos Town. Noi purtroppo non siamo andati perchè era davvero troppo caldo, ma sinceramente mi è molto dispiaciuto non averlo visto. Il costo di ingresso è di 8 euro per gli adulti. Le rovine sono disposte su 3 livelli. Nell’antichità Asklipieion è stato un importante centro di cura ed una scuola di medicina dove si seguivano gli insegnamenti di Ippocrate, poi nel 554 d.c. è stato distrutto da un terremoto.

Volete leggere di più sulla Grecia?

Qui trovate l’esperienza di Jenny ad Atene.

Qui l’intervista a Natalia, una mamma originaria di Atene.

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