St Moritz con i bambini: sci e passeggiate in inverno

Autunno 1864: Johannes Badrutt scommette di riuscire a portare i turisti inglesi a St Moritz anche in inverno. E gli inglesi? Accettano la sfida, arrivano verso Natale e… rimangono fino a Pasqua! Ecco, così nasce il turismo invernale; non in Svizzera, ma nel mondo. Questa cittadina dell’Engadina è un bel luogo dove andare con i bambini: a St Moritz si può sciare sul Corviglia, si può passeggiare sulla neve lungo sentieri invernali ben battuti oppure sul lago ghiacciato – tutto senza ciaspole – si può fare una discesa adrenalinica su un bob olimpionico… e se ci leggete fino in fondo troverete anche altre idee.

Immagino che qualcuno obietterà che la località è lussuosa (vero!)… e soprattutto costosa, specialmente per le famiglie medie. Non lasciate che questo sia un deterrente. Nessuno vi obbliga a fare shopping nelle boutiques cittadine, mentre per dormire non ci sono solo alberghi a 4 o 5 stelle. Se vi adattate un pochino, c’è anche un ostello della gioventù. In alternativa cercate alloggio nelle seguenti località: St Moritz-Bad, Celerina, Samedan, Pontresina, Silvaplana e Champfèr. Sono tutte collegate a St Moritz in maniera comodissima da bus. Infine: tutti parlano italiano, lo skipass è in linea con le altre località sciistiche svizzere (spesso gli hotel offrono ski-pass a metà prezzo) e per i bambini è davvero conveniente.

A sciare da sola con 3 super bimbi!

Sciare sul Corviglia

bambini sugli sci st moritz
Fra la neve di St Moritz

Non ero mai stata a sciare a St Moritz in inverno prima, quindi mi sono svegliata gasatissima! Abbiamo scelto un hotel in centro molto comodo e vicinissimo alla funicolare che porta al Corviglia. Per quanto riguarda lo Skypass, noi adulti lo abbiamo acquistato a prezzo scontato in hotel per 49 franchi al giorno (questo è possibile nella maggior parte degli hotel), mentre per i bambini lo abbiamo comprato on line qui (circa 50 franchi per 2 giorni di sci).

Ho sciato con tre bambini di 10 anni, già esperti nello sci, e ci siamo divertiti tantissimo! Siamo arrivati al Corviglia (2486 m.) e da li abbiamo deciso di prendere subito la funivia che ci ha portati dritti al Piz Nair (3057 m.). Abbiamo subito cominciato con una bella pista rossa che ci ha dato la carica! In due giorni abbiamo sciato in lungo e in largo in tutto il comprensorio di Corviglia, facendo tutti i percorsi fattibili e prendendo tutti gli impianti disponibili! I bambini sono riusciti a scendere tranquillamente in tutte le piste, anche quelle nere!

Il mio giudizio sullo sci in questa zona è assolutamente positivo. Unica nota dolente, il pranzo: causa Covid non solo non è stato possibile consumare il pranzo all’interno, ma era anche vietato l’uso di tavoli e sedie. Mangiare al freddo seduti in terra non è il massimo, anche perché le persone erano comunque sedute vicine, non sulle sedie ma sulla neve gelata…ma in questo periodo siamo tutti abituati ad accettare stranezze o incongruenze varie. Già mi sento estremamente fortunata ad essere riuscita a sciare a St. Moritz con i bambini!

st moritz sciare con bambini
Sciare sì, con un bel sorriso

Super passeggiata invernale dal Corviglia a St Moritz

Mentre alcuni del nostro gruppo decidono di sciare a St Moritz, gli altri che fanno? In hotel ci danno una bellissima cartina invernale e ci parlano di un sentiero da percorrere in inverno. Parte dalla stazione a monte della funicolare che porta al Corviglia e scende lungo un ampio sentiero battuto fino a St Moritz – più precisamente alla stazione intermedia Chantarella. Ci mettiamo gli scarponcini (non servono le ciaspole!) e decidiamo di provarlo.

Al Corviglia salutiamo gli sciatori che salgono al Piz Nair e troviamo subito i cartelli per il nostro sentiero ed i paletti rosa; scopriamo anche che un tratto (dal pilone radiotrasmettitore) può essere pericoloso. Chiediamo informazioni ad una ragazza bionda, perché vogliamo essere certi che sia adatto ai bambini. Ci dice di stare tranquilli: l’ultimo tratto di sentiero è nel bosco sopra St Moritz ed è spesso ghiacciato. Guarda i nostri scarponcini e dice: nessun problema – avete le scarpe giuste. Rassicurati ci incamminiamo. Se non avete le scarpe adatte, o bambini troppo piccoli, ci sono alternative, visto che il percorso è diviso in tre parti. Da Chantarella potete rientrare a St Moritz in funicolare, oppure se preferite a piedi, lungo la strada. Calcolate circa 2 ore e mezzo per il percorso Corviglia – Chantarella (incluse pause e soste foto).

Corviglia – Marguns (prima parte)

sentiero invernale st moritz chantarella
Un sentiero magnifico, solo per noi

All’inizio per un paio di minuti si scende a lato della pista da sci e da snowboard (attenzione, quindi!) poi sulla sinistra iniziano i paletti rosa del sentiero escursionistico invernale. Da quel punto in poi è pura gioia: attorno a noi vediamo solo monti e neve e soprattutto non incontriamo anima viva fino alle prime panchine panoramiche. Ci fermiamo a godere il panorama: vediamo diversi jet privati atterrare all’aeroporto di Samedan e anche il lago di St Moritz. Quelli che ci passeggiano sopra sembrano formichine. Il sole splende bello caldo, ma se fosse freddo le panchine sono munite di calde coperte.

Dopo qualche momento di relax proseguiamo fino al bivio per Marguns (che sta a pochi minuti sopra). Da lì parte una funivia che vi riporta a valle, se volete. Finora avete camminato 3 km in discesa. Ufficialmente i cartelli dicono 1 ora e 30, ma noi che siamo bradipi (e con la sosta) ci abbiamo messo 1 ora.

Marguns – Bivio per Celerina (seconda parte)

Dal Bivio per Marguns si scende ancora, a tornanti – sempre sullo stesso percorso ampio e ben battuto fino al bivio per St Moritz-Chantarella oppure Celerina. Se scegliete di andare verso St Moritz, poco oltre l’Alpe Laret inizia l’unica parte impegnativa del sentiero: un tratto ghiacciato nel bosco (ma pianeggiante) da percorrere solo con i bambini grandicalli. Con i bambini piccoli prendete la deviazione per Celerina. Non vi porterà a valle a piedi, ma fino alla seggiovia Tschainas, con la quale appunto raggiungerete Celerina sul fondovalle. Questo percorso dal bivio per Marguns è lungo all’incirca 2 km. Di nuovo secondo i cartelli ufficiali impiegherete 1 ora, ma in verità 40 minuti sono più che abbondanti.

ST MORITZ ALPE LARET CON BAMBINI
All’Alpe Laret

Bivio per Celerina – Chantarella (terza parte)

Poco dopo il Bivio per Celerina si incontra l’Alpe Laret a 2103 metri di altitudine. Ci sediamo sulla panchina e incontriamo una coppia con un cagnolino che gioca a rotolarsi nella neve. Ci dicono che è la prima volta che vengono a St Moritz in inverno, e che in estate all’alpe si mangia davvero bene.

L’antenna delle telecomunicazioni si trova poco oltre e da lì l’ampio percorso diventa uno stretto sentiero nel bosco. Il fondo è gelato e si scivola: nei tratti più scoscesi hanno messo della corde a cui aggrapparsi (meno male!). Questo tratto è breve, forse 1 km e mezzo, ma impegnativo. Le indicazioni dicono 20 minuti, ma noi ci abbiamo messo 40 minuti. Ogni passo un po’ lungo significa una scivolata sul ghiaccio. Abbiamo camminato a passi corti come degli uccellini e non c’è nulla da vedere. Con bambini piccoli ve lo sconsiglio fortemente – si rischia di cadere e picchiare la testa.

Altre attività invernali con bambini

gita con bambini in carrozza
Una piccola gita in carrozza

Diciamolo: la maggior parte delel famiglie va a St Moritz per sciare… E se non siete sciatori invece? In inverno, con bambini piccolissimi, potete percorrere i sentieri invernali sul lago ghiacciato di St Moritz, eventualmente trascinandoli su una slitta o un bob.

lago st.moritz

Ci sono un sacco di panchine dove potete fermarvi un po’ e rilassarvi. Oppure fare una piccola gita sulla carrozza trainata dai cavalli – però ricordatevi che il viaggio è su ruota, e quindi su strada. Se preferite una gita in carrozza sulla neve, dovete recarvi nella vicina Sils Maria (circa 10 minuti in auto) e scoprire la valle di Fex.

Scopri la nostra esperienza: Val di Fex (Engadina): gita in carrozza sulla neve

Ai vostri bambini piace pattinare sul ghiaccio? A St Moritz si può, su piste preparate appositamente sul lago ghiacciato… c’è una pista ricreativa circolare ed una per allenarsi alle corse di velocità. (Nota: chiuso nel 2021 causa Covid).

Avete figli adolescenti e senza timori? Dai 16 anni si può provare l’emozione di una discesa in bob su pista olimpionica, ovviamente accompagnati. Percorrerete 1722 metri a 135 km orari, per cui l’adrenalina è assicurata! Qui tutte le informazioni

Oggi niente sport? E allora che piscina (e spa) sia. Recatevi all’Ovaverva Hallenbad, Spa & Sportzentrum dove troverete fra l’altro una vasca interna, una esterna con bocchette idromassaggio e lettini a getti d’acqua, terrazza solarium, vasca con trampolini, scivoli e zona giochi acquatici. Temperatura dell’acqua: 28°C-34°C! Controllate che sia aperta (quando siamo stati noi, causa restrizioni Covid non lo era).

Ed infine un po’ di cultura: super consigliato il Museum Engiadinais dedicato agli usi e costumi tradizionali dell’Engadina: interni storici, decoratissimi mobili, vecchie armi e tanto altro. Da non perdere la sezione della mostra permanente dedicata alla lingua romancia – la quarta lingua ufficiale Svizzera. C’è anche l’audioguida in italiano.

Come arrivare a St. Moritz

turismo invernale nascita
La “culla” del turismo invernale

Per quanto sia possibile arrivarci in treno, il mezzo più veloce e più pratico per raggiungere St Moritz in inverno è certamente l’auto – soprattutto se andate a sciare e volete portare i vostri sci. Dal Ticino la via più breve passa per Coira/Thusis (via tunnel del San Bernardino) attraversando poi il passo dello Julier (aperto tutto l’anno). Dal resto della Svizzera idem, solo che arrivate a Coira da altre vie. Calcolate in ogni caso un po’ meno di 3 ore di viaggio. Dall’Italia le indicazioni generali sono: Lecco/Chiavenna e poi si attraversa il passo del Maloja.

Se non avrete fretta e volete gustarvi il paesaggio innevato, ricordatevi che da Tirano partono i trenini rossi del Bernina Express diretti a Coira. Fermano anche a St. Moritz. Anzi, è il posto giusto per interrompere il viaggio e fermarsi una notte o due.

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