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Ricomincia la scuola: Vogliamo parlare di sicurezza stradale?

Fra pochi giorni inizia la scuola! Nel caso i bambini se lo fossero dimenticato, il 31 agosto si ricomincia e per le nostre vie già da qualche giorno sono comparsi cartelloni dove si invitano gli automobilisti a prestare attenzione ai piccoli utenti lungo il tragitto casa-scuola. Mi è sembrata una buona occasione per parlarne con mio figlio, che ovviamente ha mostrato ben poco entusiasmo. “Mamma, ancora? Sono grande, so come devo comportarmi”.

Effettivamente non ha tutti i torti… In 3 anni di scuola dell’infanzia e 4 di elementari è stato sensibilizzato dalle istituzioni almeno 7 volte riguardo ai pericoli del traffico; poi anche noi genitori ci abbiamo messo del nostro, e quindi le regole sono ben chiare ma un ripassino veloce male di certo non fa. Vi invitiamo dunque a ripassare le regole stradali con i vostri bambini, regole che trovate nel sito di Touring Club Svizzero e che vengono accompagnate da attività didattiche.

Un po’ di cifre (secondo l’UPI)

Secondo i dati dell’Ufficio Prevenzione Infortuni (UPI), ogni anno in Svizzera circa 350 bambini si infortunano lungo il tragitto casa-scuola. Di questi oltre 260 vengono investiti da un’auto, principalmente attraversando la strada (anche sui passaggi pedonali o accanto ad essi). I numeri sono davvero alti, anche se gli incidenti con esito mortale sono pochi… si contano sulle dita di una mano ma se si possono contare, significa che sono troppi.

Di chi è la colpa? Anche i bambini bene informati a volte tengono comportamenti scorretti, e di certo non lo fanno di proposito. La responsabilità ultima è quella di noi adulti utenti motorizzati, perché se è vero che i bambini sono imprevedibili, noi siamo persone mature e razionali, lo sappiamo e quindi dobbiamo essere vigili ed aspettarci “l’imprevisto”.

5 fatti riguardanti i bambini e la loro percezione della strada

Come percepiscono la strada i bambini? In maniera diversa da noi adulti, ovviamente. A volte non riescono a valutare bene il pericolo e nel dubbio nella loro mente circolano pensieri del tipo: “l’autista è un adulto, quindi posso stare tranquillo (o tranquilla), lui sa quello che fa. Ecco quello che chi guida un veicolo dovrebbe sapere, riguardo ai bambini.

1. La statura

Un bambino è più basso di statura rispetto ai grandi: se si posiziona dietro un’auto, non lo si vede.

Cosa può fare un bambino: aumentare la propria visibilità, utilizzando un giubbetto catarifrangente oppure vestiti dai colori chiari

Cosa può fare un conducente: prestare attenzione prima di uscire da un parcheggio (magari davanti alla scuola!) in retromarcia e non parcheggiare sui marciapiedi.

2. Il campo visivo

Il campo visivo dei bambini è molto ridotto rispetto a quello di noi adulti e quindi riescono a percepire solo parzialmente l’ambiente che li circonda.

Cosa può fare un bambino: prima di attraversare la strada, guardare a sinistra e a destra muovendo il capo di 90 gradi

Cosa può fare un conducente: se vede un bambino arrivare di lato, rallentare: vi vedrà solo a distanza ravvicinata. Quindi prevedete il tempo necessario per frenare.

3. I rumori

Verso gli 8 anni i bambini iniziano a sviluppare la percezione dei rumori, ma non significa che sappiano individuarne la provenienza.

Cosa può fare un bambino: mai attraversare se sente il rumore di un auto o di una moto, aspettare che passi. Soprattutto nella prossimità di curve

Cosa può fare un conducente: dietro ogni curva aspettarsi di trovarsi davanti un bambino, e quindi diminuire la velocità

4. Distanze, velocità e spazi di frenata

Distanze, velocità e spazi di frenata sono una percezione che i bambini devono ancora sviluppare, quindi non sono in grado di valutare il percolo.

Cosa può fare un bambino: mai attraversare se sta arrivando un auto, aspettare che il conducente faccia un cenno con la mano

Cosa può fare un conducente: quando si vede un bambino, a dipendenza della velocità, del veicolo e delle condizioni meteorologiche, pensare agli spazi di frenata (fra i 20 ed i 100 metri), se necessario

5. Tempo di reazione

I bambini hanno una velocità di reazione minore e di noi adulti, ed anche i ragazzini fino ai 14 anni circa

Cosa può fare un bambino: non correre sul ciglio della strada (per non cadere), non giocare, rimanere vigili

Cosa può fare un conducente: rispettate la segnaletica stradale e anche in presenza di adolescenti, aspettarsi l’inaspettato ed essere sempre vigili, pronti a reagire (quindi di nuovo, distanze)

Adulti e bambini

rispettate la segnaletica stradale

Tornando a piedi: quali sono le regole da osservare con i bambini? “Ripeto: l’esempio fa molto. E poi l’abitudine a far rispettare la segnaletica, anche a costo di criticare il comportamento scorretto da parte di altri, per esempio l’auto che non si ferma davanti alle strisce pedonali. Ma soprattutto c’è il pericolo-cellulare”. In che senso? “Dovremmo evitare il più possibile di attraversare la strada parlando al telefono. Innanzitutto perché siamo distratti noi per primi, ma poi perché non abbiamo il completo controllo sui bambini che sono con noi e che potrebbero sfuggirci perché dall’altra parte della strada hanno visto un nonno o un conoscente, oppure per rincorrere un pallone scappato di mano. Meglio quindi fermarsi e terminare la telefonata. E attraversare soltanto dopo, con la massima attenzione”.

Questo contenuto è stato promosso da Touring Club Svizzero.

 

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