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3 esperimenti scientifici per bambini con l’acqua

Oggi facciamo esperimenti scientifici con l’acqua. L’acqua è vita, l’acqua è indispensabile per tutti gli organismi. Se c’è una cosa che alle nostre latitudini non manca in nessuna abitazione è l’acqua. È importantissima per la nostra salute e benessere ed il suo uso – ce lo insegnano già alle scuole elementari – deve essere parsimonioso. Quindi sì agli esperimenti scientifici, ma fate attenzione a non sprecarla questa acqua (per approfondire, clicca qui).

Tutta presa dagli esperimenti scientifici, e dal successo di quelli con il cibo, ho deciso replicare con quelli con l’acqua. Ho guardato diversi video su YouTube, ho selezionato quelli che mi sembravano adatti ad essere sperimentati con mio figlio e ci siamo dati da fare. Sembravano tutti semplicissimi ed invece un paio proprio non siamo riusciti a farli: forse le spiegazioni non erano esaustive, o forse siamo noi ad essere tonti. Quelli che seguono, sono quelli che hanno funzionato.

1. Di qua o di là?

esperimenti scientifici con bambini
Frecce che si muovono… o no?

Questo esperimento è piaciuto moltissimo a mio figlio… vi serve proprio poco e se avete figli a scuola, li avete già tutti: un post-it, due pennarelli di colori diversi, mezzo bicchiere d’acqua. Facile, facile… basta disegnare due frecce che puntano nella stessa direzione sul foglietto, ed è pronto. In ogni caso comunque a noi sono serviti diversi tentativi.

Il problema erano le frecce sul post-it... le prime mio figlio le ha disegnate belle grandi e cicciotte, per poi scoprire che attraverso il bicchiere venivano “ingrassate” e “allungate” così tanto, da non sembrare più frecce. Abbiamo diminuito la grandezza più volte, alla fine le ha disegnate lunghe meno di un centimetro e per il nostro bicchiere era la grandezza giusta. La distanza fra le due deve essere di 3-4 centimetri.

Adesso basta mettere il post-it dietro il bicchiere e fare in modo di riempirlo d’acqua quanto basta per ricoprire una freccia ma non l’altra. Sorpresa!!! La freccia cambia di direzione, anzi, noi ne abbiamo viste riflesse due delle stesso colore, che puntavano l’una verso l’altro.

2. La lava nel bicchiere

acqua, olio, pastiglia effervescente
Acqua e olio – oppure lava colata?

Il secondo dei tre esperimenti con l’acqua da fare con bambini è stato il più stupefacente… e l’unico che è riuscito al primo tentativo. Cosa vi serve? Una pastiglia effervescente (io ho usato il multi-vitaminico di mio marito), dell’acqua meglio se colorata e dell’olio. Coloranti alimentari non ce ne sono in casa, quindi ho usato la tisana preferita di mio figlio, quella alla rosa canina e fiori di ibisco (raffreddata!).

L’olio è stato un problema e sono uscita per un piccolo acquisto: una bottiglia di olio vegetale economico. Quello che usiamo a casa viene dall’Abruzzo, precisamente dalla Costa dei Trabocchi – prodotto con le olive che più bio non ce ne sono di zia Maria… insomma, “roba buona”, che non va sprecata.

Come si procede? Si mette qualche dito d’acqua nel bicchiere, poi si versa la stessa quantità d’olio e… prima sorpresa! Visto che ha una densità minore e pesa meno, l’olio galleggia. Aggiungete la pastiglia effervescente: si forma un’eruzione di bolle, come se all’interno del bicchiere ribollisse della lava bollente appena fuoriuscita da un vulcano.

3. L’arte del caffè

esperimenti con l'acqua e il caffè
Arte e caffè Kandinsky style

Il terzo esperimento è stato uno degli esperimenti più difficili da fare con l’acqua, pur essendo apparentemente semplice. Ne ho trovate diverse versioni online e gli ingredienti sono semplici: acqua, un cotton-fioc, qualche goccia di detersivo per i piatti, pepe nero. In alternativa, ogni spezia colorata va bene. O così dicono… Mio figlio adora il pepe, quindi ne abbiamo da vendere… l’esperimento lo facciamo con il pepe.

Seguiamo le istruzioni e mettiamo i granelli di pepe sul fondo di un piatto e lo riempiamo di acqua. Immergendo il cotton-fioc prima nel detersivo poi nel piatto, il pepe avrebbe dovuto “camminare” e fuggire verso il bordo. Niente! Non ha funzionato. Proviamo con un curry storico, che ormai ha perso il suo gusto… ancora nulla. Tentiamo ancora, con il caffè estratto dalla capsula Nespresso: nulla!

Insistiamo con il caffè e abbandoniamo il cotton-fioc, poi versiamo abbondanti dosi di detersivo per i piatti… sembra funzionare, compare una bella macchia verde. Ne facciamo altre, poi decidiamo di cambiare detersivo e ne scegliamo uno arancione, creando altre macchie. L’inutile cotton-fioc lo usiamo per allargare le macchie e dar loro la forma che vogliamo, un po’ modello Kandisnky.

 

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