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Zermatlantis (Zermatt), un museo dedicato al Cervino

matterhorn zermatt

Volete sapere tutto, ma proprio tutto, riguardo Zermatt ed il Cervino? La risposta a ogni vostra domanda la troverete sottoterra, al piccolo me interessantissimo chiamato Matterhorn Museum – Zermatlantis. Vi dirò di più: trascorrere un’ora al museo del Cervino significa fare un viaggio lungo milioni di anni, fino a compiere una scoperta inaspettata. 

Il Matterhorn Museum – Zermatlantis si trova proprio al centro del paese di Zermatt, nella piazza della chiesa, sotto un cupola di vetro che sembra un po’ la cima di un iceberg. L’abbiamo visitato a fine pomeriggio (il mattino è chiuso) e grazie alla tessera RaiffeisenMemberPlus il biglietto d’entrata è stato gratuito.

Zermatlantis: il Museo del Cervino di Zermatt 

entrata museo del cervino
L’entrata… in superficie

Questo museo è di recente costruzione, essendo stato inaugurato nel 2006. Si chiama Zermatlantis per ricordare Atlantide, la mitica isola sommersa. Perchè il Museo del Cervino si sviluppa sottoterra, in Kirchplatz. Il suo scopo è quello di illustrare la storia di Zermatt e di come in meno di 200 anni questo villaggio agricolo di montagna sia diventato una delle più rinomate località turistiche mondiali.

Tre sono i temi principali del Museo del Cervino.

  • Zermatt nel passato 
  • La conquista del Cervino 
  • Geologia del Cervino 

Idealmente, per una visita approfondita, servirebbe l’audio-guida ma… la lingua italiana non è prevista! Che fare con nostro figlio? Traduciamo? Viste le esperienze precedenti,decidiamo di no – quando non è coinvolto direttamente, perde subito interesse. E allora,visita libera…

Zermatt nel passato: il villaggio alpino del 1800 

all'interno di zermatlantis
Un salto nel passato di Zermatt

Scendiamo le scale e ci ritroviamo in piazza a Zermatt a metà del 1800. Ci guardiamo in giro e ci addentriamo nelle piccole vie, alla scoperta del passato. Troviamo un angolo di chiesa, poi una bassa stalla – tipo riparo… “Mamma, guarda, c’è entro una mucca!”. La mucca dal muso marrone e bianco è ovviamente finta, ma il muso che esce dalla piccola finestrella sembra vero.

Continuiamo a gironzolare… c’è la casa di legno del casaro con tante forme di formaggio, il calzolaio al lavoro che sta preparando gli scarponi per gli alpinisti (tra cui uno davvero enorme), l’ufficio escursioni dove noleggiare cavalli e muli con tanto di tariffe affisse e tanto altro – compresi gli animali della zona ed un angolo dove accarezzarne la pelliccia. Aggiungo anche una piccola sala cinema dove viene proiettato un filmato iper-moderno, che abbiamo trovato un po’ fuori luogo.

Allo Zermatlantis tutto è curato in ogni minimo dettaglio, compreso un gatto sul tetto di beole. Volete un’altra curiosità? Nella zona dove è ricostruito parte di un albergo, troverete una simpatica conoscenza: il gioco del Monopoly formato locale… che si chiama Zermopoly. Splendido! Avremmo voluto comperarlo ma non esiste più. Ovviamente i bambini non ne saranno affatto contenti!

La conquista del Cervino: cronaca di successi e fallimenti 

gioco zermopoly a zermatlantis
Monopoly in stile locale

Una sezione del museo del Cervino è ovviamente dedicata alla sua conquista, avvenuto il 14 luglio 1865: un successo e allo stesso tempo un fallimento. L’inglese Edward Whymper organizzò una spedizione con 3 compatrioti: Lord Francis Douglas, Douglas Robert Hadow ed il reverendo Charles Hudson. Per riuscire nell’impresa assunsero tre guide: i due Peter Taugwalder (padre e figlio) e Michel Croz. I sette raggiunsero la vetta dal versante svizzero a 4478 in un’unica cordata.

Sulla via del rientro accadde la tragedia. Hadow, legato per secondo, scivolò e finì addosso a Michel Croz, che in testa. Nella caduta trascinarono con loro gli altri membri della cordata… prima Hudson e poi Douglas. A quel punto la corda si spezzò e così Whymper ed i due riuscirono a salvarsi, mentre i compagni precipitavano nel vuoto. Quella corda spezzata la potete vedere qui al Matterhorn Museum.

Il 17 luglio 1865 marca la data di un altro successo, fortunatamente senza conseguenze letali. Per la prima volta riuscì anche l’impresa di risalire il versante Italiano del Cervino. Jean-Antoine Carrel e Jean-Babtiste Bich, residenti in Valtournenche arrivarono in vetta a loro volta, percorrendo tra l’altro una via ben più difficile di quella Svizzera. Il Cervino era domato!

Geologia: storia del Cervino, una montagna “migrante

museo cervino Zermatt
La bottega del calzolaio

Una parte del museo è dedicata alla geologia, e all’inizio abbiamo pensato… che noia! Bene, ci siamo ricreduti subito. Qui allo Zermatlantis  non troverete spiegazioni noiose e complicate, ma dei bei pannelli chiari – con disegni, accessibili a tutti – anche ai bambini. E abbiamo fatto una scoperta incredibile: il Cervino è una montagna migrante

Ma cominciamo dal principio, ovvero 30 milioni di anni fa, quando Zermatt non c’era e le Alpi si stavano formando. Cosa successe? La placca tettonica europea e quella africana entrarono in collisione, le rocce si piegarono, le montagne cominciarono a formarsi. Fino a qui, tutto regolare. E invece no.

Analizzando le rocce, i geologi hanno scoperto che il Cervino è praticamente un intruso, un immigrato africano in Europa – mentre le montagne circostanti, tra cui il Monte Bianco, sono europee. Questa scoperta mi ha riempito di gioia: che bello ammirare (praticamente dal giardino dietro casa) un pezzo d’Africa che è stato risparmiato dall’erosione.

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1 Comment

  • Reply
    Monica
    22/11/2019 at 18:22

    Un museo sotto terra!! Carino il “Monopoly locale” ed interessante scoprire tutte le particolarità di questo posto😊

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