0 In Discover Ticino/ Ticino

Ideatorio USI di Cadro: la forza educativa della realtà

cadro ideatorio

L’Ideatorio è il laboratorio di idee dell’USI (Università della Svizzera Italiana) che nel mese di settembre 2019 ha finalmente trovato una sede permanente a Cadro, a pochi km da Lugano. Dico finalmente perché nel 2018, durante un viaggio ad Innsbruck, io e mio figlio avevamo visitato l’Audioversum Science Centre – dove avevamo anche trovato una interessantissima mostra temporanea dell’USI dedicata all’olfatto. E ci eravamo lamentati del fatto di non averla alle nostre latitudini.

Fast-forward di 10 mesi: leggo sul giornale che a Cadro nasce l’Ideatorio! La nostra speranza si è avverata e fra tutti luoghi del Ticino la sede è vicino a Lugano, quindi in pratica dietro casa – almeno per me . L’Ideatorio USI si rivolge primariamente alle scuole (durante la settimana), mentre il weekend è generalmente aperto al pubblico (verifica qui aperture, costo d’ingresso, orari). Trovarlo è facile… attraversate il paese di Cadro e svoltate a destra subito prima del ristorante Lengina. C’è un cartello, quindi non potete sbagliarvi, ed anche un ampio parcheggio.

L’Ideatorio di Cadro: cosa dovete sapere

ideatorio di cadro sopra lugano
Ideatorio di Cadro, sopra Lugano

Cosa dovete sapere riguardo l’Ideatorio dell’USI? La prima cosa importante è quella di arrivare presto, appena apre, perché sebbene la costruzione sia piccola, ci vogliono 3 o 4 ore per “sperimentarlo” tutto. Di più se al termine della visita i vostri bambini vorranno giocare nel bel parco giochi antistante. E lo vorranno!

Siete arrivati? Bene, prendete la stradina che sale ripida sulla destra e recatevi all’Ideatorio. No, aspettate… fate un piccolo controllino. Denaro in contante ne avete? In caso contrario, cercate la banca Raiffeisen, perché accattano solo contanti, niente tessere o carte di credito. Vi interessa il Planetario? Si può riservare solo online, non di persona. Fatelo ora, qui e sperate che non sia esaurito.

L’officina dei ricordi: il senso dell’olfatto

Ricordi e olfatto, ideatorio USI cadro
Ma che odore ha l’amore?

Scriveva Italo Calvino: “L’odore subito ti dice senza sbagli quel che ti serve di sapere; non ci sono parole né notizie più precise di quelle che riceve il naso.” E qui a Cadro, nell’officina dei ricordi dell’ideatorio dell’USI, si parla proprio di odori e del senso dell’olfatto. Racchiusi in provette troverete gli odori dell’amore, del Natale, della scuola, dell’infanzia, dei bebè e del bosco. Annusateli e cercate di indovinare quali sono, facendo riferimento ad una serie di proposte.

L’odore dell’amore, l’odore dei bebè

Ci sono i piedini profumati di un neonato, il borotalco, il pane, la cannella, il dentifricio... e non ricordo cosa, ma ci sembrava la puzza di un pannolino sporco (però non lo era). Staccate le scatolette ed inseritele nei riquadri sotto le provette… poi controllate se avevate ragione. Ci sono anche dei bigliettini da poter appendere, dove potete scrivere i vostri pensieri o ricordi olfattivi.

Spazio Atelier: via col vento all’Ideatorio dell’USI

prove di volo
Finalmente anche il mio oggetto vola!

Tavoli ricoperti da materiale vario, mille materiali diversi: piume, cannucce, capsule del caffè, bottiglie in PET, mollettine, pezzi di carta e cartone, addirittura legno. Così si presenta lo spazio atelier di Cadro, dove i bambini possono sbizzarrirsi e creare. Ma cosa? Un qualsiasi oggetto, purché sia in grado di volare. Non nei cieli sopra Lugano, ma all’interno dell’Ideatorio dell’USI – precisamente all’interno di un tunnel verticale di plastica, sospinto da un ventilatore posto alla base.

E allora ci proviamo tutti, adulti e bambini, ma i nostri amici sono ingegneri ed infatti si vede… al primo tentativo il loro strano oggetto si libera in volo. Noi abbiamo utilizzato legno e cartone e ovviamente la nostra “creatura” non decolla – anzi si schianta paurosamente. La modifichiamo, scegliamo materiali più leggeri, aggiungiamo delle cannucce ai lati per dare stabilità, e dopo un’ora e mille tentativi anche noi ci riusciamo… ed il bambino è felice.

Imperfetto: un’esposizione fra inciampi ed abilità del nostro cervello

Il cervello umano all'Ideatorio USI
Il cervello umano… uno vero!

Adesso ci spostiamo al piano superiore, dove c’è una mostra interattiva chiamata Imperfetto: un’esposizione fra inciampi ed abilità del nostro cervello. Qui tutto ha a che fare con le potenzialità della nostra mente, ed anche con le sue “particolarità”. Impariamo che un cervello medio pesa circa 1360 grammi e contiene 160 miliardi di cellule, e che gli impulsi nervosi viaggiano lungo i neuroni a 120 km al secondo. Rinchiuso in questo vaso, non sembra vero – e posso dirvi che un bambino ha provato a toccarlo per avere conferma che fosse vero (fortunatamente il vaso è sigillato).

I bambini sono affascinati dal cervello

Nelle varie sale si impara ad usare la mente e la memoria, non solo visiva. Su un tavolino si può scegliere una forma e cercare di riconoscerla poi solo al tatto. In un’altra postazione proviamo a ripetere una sequenza di luci si dei tasti, e così scopriamo che la memoria temporanea ci permette di ricordare solo 6 o 7 cose, poi finisce. Ci sono anche tante altre cose, tutte interattive, ed anche immagini che viste da vicino sono ammassi di colori, mentre da lontano assumono una forma ben definita: la banana di Andy Warhol ed il volto del nostro Roger Federer.

Spazio dialogo: giochi, curiosità, letture

giochiamo a tris
Gentili incontri nello spazio dialogo

Il tempo è tiranno e sono fuggita velocemente, da sola, allo Spazio Dialogo – che sta un po’ in disparte riguardo il resto dell’Ideatorio. Questa piccola sala è stata pensata come un luogo dove condividere del tempo con i vostri figli, in maniera non banale. Durante la mia mini-visita alla spazio incontro mio figlio non se ne è accorto che me ne ero andata ed è rimasto alle sale a tema cervello: presto è arrivata l’ora di chiusura e purtroppo non è riuscito a vederlo.

In questa saletta dell’Ideatorio USI di Cadro ci sono sedie e tavolini bassi, tanti contenitori rossi, e scaffali. Ci sono giochi con cui giocare e libri da leggere con i vostri bambini. Ci sono anche gli immancabili cartellini da appendere, su cui ognuno può lasciare la propria riflessione. Qui ho incontrato una gentile signora e la sua deliziosa figlia (nella foto) impegnate in una piacevole sfida a tris, vinta dalla figlia. L’atmosfera era particolarmente rilassata.

Visioni lunari all’Ideatorio

seduta sulla luna a Cadro, sopra Lugano, ideatorio
Una nostra amica… in ginocchio sulla Luna

Proprio davanti all’entrata si trova una piccola saletta laterale, chiamata Visioni Lunari. Ci siamo comodamente seduti sulla panchina per vedere il filmato sullo spazio e sulla prima missione lunare. Abbiamo assistito alla sbarco, visto la prima impronta “umana” sul nostro satellite ed il veicolo lunare, ascoltato Armstrong pronunciare la fatidica frase “Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità e abbiamo preso parte ai festeggiamenti a New York, in Times Square.

Ed i bambini? Loro sono stati piacevolmente sorpresi quando si sono accorti che la luna veniva proiettata anche sul pavimento, in tutte le sue fasi. Prima hanno giocato agli astronauti calpestandola, poi ci si sono inginocchiati sopra e con le dita hanno indicato i vari crateri – da quelli più piccoli a quelli più grandi. Infine si sono seduti per terra (anzi sulla luna) e poi ci si sono distesi sopra… Perché all’Ideatorio di Cadro, nulla è veramente vietato. Questo spazio, scopriamo poi, si tratta in realtà della “sala d’aspetto” del planetario.

Il planetario astronomico: alla scoperta del cielo

planetario
I misteri del cielo

Il Planetario per noi Augusta e famiglia è stato un po’ un punto dolente. Ci sono tre proiezioni giornaliere della durata di 45 minuti, per un massimo di 20 persone, ed è necessario riservare… ma come già detto non si può farlo all’arrivo a Cadro di persona, ma unicamente online. Noi purtroppo non l’avevamo capito, e quindi l’unico cielo che siamo riusciti a vedere è stato quello sopra Lugano, una volta usciti dall’Ideatorio.

Jenny e la sua famiglia hanno avuto miglior fortuna (e organizzazione). Loro il Planetatrio l’hanno riservato con largo anticipo (leggi qui il post sul planetario). Distesi su come sdraio di pelle hanno avuto la possibilità di compiere un bel viaggio nello spazio, fra stelle e pianeti. Ed anche tanti motivi di riflessione, grazie a Fabio, il comunicatore della scienza dell’Ideatorio di Cadro.

Salva questo articolo su Pinterest

Potrebbe servirti in futuro, oppure potrebbe servire ai tuoi amici.

pin pinterest

 

You Might Also Like