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Sorprendente viaggio in Moldavia con bambini

Quest’estate si va nella nazione più povera dell’Europa, che è anche una delle meno visitate al mondo. Vi chiederete il motivo di questo strano viaggio in Moldavia, per di più con un bambino di 7 anni… e se ne è valsa la pena.

Bene, innanzitutto sappiate che un viaggio in Moldavia con bambini è fattibilissimo e pure molto bello. Per quanto riguarda il motivo per cui abbiamo scelto proprio questa nazione, beh dire che è triviale è dire poco. Completare la nostra piccola Europa. In totale siamo rimasti una decina di giorni, scegliendo di visitare le 3 seguenti località: Chișinău, Cricova e Butuceni.

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Venditrice di Kvas, Chisinau

Chisinau

La capitale è Chisinau, dove siamo atterrati e dove è iniziato il nostro viaggio in Moldavia. La prima impressione non è stata proprio il massimo: in centro ci sono diversi cantieri, tante case e palazzoni in stile soviet che cadono a pezzi, e anche la via principale – la Stefan Cel Mare – non è proprio un gioiello. Dimenticavo, le attrazioni vere e proprie (in termine di monumenti) sono esattamente tre! Aggiungete una manciata di musei e poco altro, ed il gioco è fatto.

chisinau arco di trionfo
Chisinau, Arco del Trinfo

Ecco la lista di quello che abbiamo visitato a Chisinau, in 4 giorni:

  • Arco di Trionfo
  • Cattedrale della Nascita di Nostro Signore
  • Parco Grădina Publică Ştefan cel Mare şi Sfînt
  • Il Museo Nazionale di Etnografia e Storia Naturale
  • Museo di Storia Militare
  • Delfinario Nemo
  • Via 31 agosto 1989
chisinau circo, viaggio in moldavia
Circo di Chisinau

Detto questo non pensiate che il nostro soggiorno a Chisinau sia stato orrendo: passeggiando per vie e viuzze, ed in particolare la via 31 agosto 1989, la città ci è a poco a poco entrata nella pelle e ne abbiamo apprezzato le sue molteplici sfaccettature: la sicurezza, i viali alberati ed i numerosi parchi, gli splendidi ristoranti dove il lusso costa meno che una pizza margherita da noi, la gente semplice e cordiale. Alla fine, avremmo voluto sicuramente avere più giorni a disposizione.

Cricova

La seconda tappa del nostro viaggio in Moldavia è stata Cricova. Se ci andate sicuramente sarà per bere del buon vino – voi adulti ovviamente, non i bambini – che però si divertiranno moltissimo. La cittadina ospita le Cantine di Stato della Repubblica Moldava, che tradotto in numeri significa un labirinto di gallerie sotterranee lunghe più di 120 km contenente più di 10 milioni di bottiglie. Impressionante? Beh, questa è la seconda cantina più grande al mondo… Quella da Guinness (la più grande al mondo) è Milestii Mici, sempre in Moldavia.  

cricova moldavia
Cricova winery, l’entrata

La visita di Cricova dura un paio di ore e va prenotata necessariamente in anticipo, visto che è necessario prendere parte ad un tour guidato (in inglese) che parte ad orari stabiliti. Alle “gallerie del vino”, poste ad una profondità di 90 metri, si accede con dei trenini rossi elettrici e fa freddo – 12 gradi per essere precisi – quindi pantaloni lunghi ed una maglia sono praticamente obbligatori. Vi riporto il commento di Stefano: “Maremma bucaiola, in Islanda faceva meno freddo!” Però rideva (mentre in Islanda no!).

Anche se non sembrerebbe, la visita delle cantine di Cricova è adatta ai bimbi, che si stupiranno divertiranno davanti ai numerosissimi tunnel (sembra di entrare in un labirinto) e dove ogni via sotterranea prende il nome da un tipo di vino diverso. Si vedono (letteralmente) migliaia di enormi botti dove il vino invecchia, alcuni settori della produzione, un cinema ed un museo di vini pregiati provenienti da mezzo mondo. Voi adulti non dimenticatevi di scattare una foto all’unica bottiglia esistente di Easter Jerusalem annata 1902 – per chi non l’avesse capito è la bottiglia di vino più costosa al mondo!

cricova tunnel del vino
All’interno di Cricova… milioni di litri di vino

Alla fine della visita c’è la degustazione di vini, e noi ne abbiamo assaggiati cinque: un bianco, un rosé fenomenale, un rosso, uno spumante ottenuto con metodo Champenois ed uno dolce, tipo moscato. Il bimbo solo acqua, ma visto che il tutto era accompagnato da noci, cracker e placinta dolci e salate… se ne è andato con la pancia bella piena e soddisfatto.

Butuceni

Il nostro viaggio in Moldavia procede e raggiungiamo Butuceni, la nostra ultima tappa. Come descrivere questo luogo spettacolare? Si tratta in un villaggio rurale e tradizionale, dove la gente vive in maniera semplice ed il tempo sembra essersi fermato. Contemporaneamente è anche un villaggio museo che fa parte del complesso archeologico di Ohrei Vechi.

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Casa tradizionale a Butuceni

Butuceni si trova all’interno di una sorta di canyon e l’abbiamo scelto per passare un paio di giorni in campagna, in un’eco pensione “diffusa” alquanto suggestiva. La nostra casetta (in paglia e forse sterco misto a fango, non lo vogliamo sapere!) dava su un cortile pieno di animali da fattoria – che sono stati la gioia del bambino. Dappertutto c’erano alberi da frutto belli carichi, sapientemente spogliati da mamma e papà, che si sono ingozzati di gelso nero, amarene e dolcissime albicocche.

Anche gli animali sono stati contenti, visto che nostro figlio ogni giorno passava più volte a rimpinzarli di fieno o, nel caso della scrofa, di cetrioli e scorza di melone. Dimenticavo: è anche il luogo dove abbiamo avuto la certezza di essere genitori poco adeguati. Nostro figlio appena arrivato corre a vedere gli animali e torna a riferire le sue scoperte: cani, cavalli, galline, gatti, mucche e… uno stambecco! Sapete cos’era? Una capretta, e per di più’ nana. Se vi dico la professione (di entrambi i genitori) i servizi sociali ce lo tolgono.

butuceni, cortile agriturismo
Fattoria a Butuceni

Cosa fare a Butuceni? Nelle ore più calde, abbiamo fatto il bagno in piscina… piccolo lusso della nostra fattoria – per il resto del tempo abbiamo esplorato. Una passeggiata nel villaggio è d’obbligo… la strada principale è in terra battuta e si può vedere come si vive ancora oggi nella campagna moldava. E poi ci sono decine di pozzi colorati un po’ dappertutto e, se guarderete dietro ai cancelli (decorati), vedrete delle vecchie casette che certamente hanno visto tempi migliori, semplici ma belle, alcune affrescate e altre ancora con colonne.

A una decina di minuti di cammino, su un promontorio dietro il villaggio di Butuceni, c’è Ohrei Vechi con il suggestivo monastero Pestere, ricavato in una grotta nella parete rocciosa. L’ingresso lo troverete accanto ad un piccolo campanile bianco; se donne copritevi i capelli con un foulard, fate una donazione, scendete le scale, e lasciatevi incantare, dalle icone, dall’atmosfera, dalle celle dove i monaci dormivano – sulla nuda pietra – per sfuggire alla persecuzione dei tartari . Da una fenditura/finestra nella roccia si gode un bel panorama ma attenzione ai bimbi: c’è uno strapiombo e nessuna barriera di protezione!

ohrei vechi, moldavia
Vista da Ohrei Vechi

Seguendo il sentiero si passa poi davanti ad una croce (altra vista panoramica) e poi si raggiunge un altro bel monastero, bianco e abbastanza recente come costruzione – il monastero di Orhei Vechi. Girandoci attorno abbiamo trovato una grande voliera piena di uccelli curiosi, con fitte penne davanti agli occhi (che rimangono seminascosti) che a qualcuno sono piaciuti immensamente.

Questo contenuto è stato promosso da Touring Club Svizzero.

Il nostro viaggio continua… in Transnistria

Il nostro viaggio in Moldavia non termina qui. Da Butuceni ci siamo spostati nella misteriosa Transnistria, ovvero l’autonoma Repubblica Moldava di Pridniestrov, che pur essendosi autoproclamata indipendente dalla Moldavia, non è mai stata riconosciuta tale da nessuno stato. In pratica un viaggio in una “nazione fantasma”.

Leggi il nostro articolo: viaggio con bambini in Transnistria, il paese che non c’è.

Tiraspol, Transnistria

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