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Titanic Belfast: un’esperienza interattiva per famiglie

Esperienza Titanic Belfast

Sapete dove si trova il più grande museo Titanic del mondo? A Belfast, nell’Irlanda del Nord. Ma il Titanic non era partito dal porto di Southampton in Inghilterra? Certo che sì, il 14 aprile 1912. Ma è stato costruito nei cantieri navali di Belfast, quelli della Harland & Wolff, vicino al mare ed al fiume Lagan. Cosa dovete aspettarvi: non un museo convenzionale: il Titanic Belfast è una vera esperienza interattiva, capace di coinvolgere tutti i sensi. Per la modica cifra di circa 120 milioni di sterline.

Se siete a Dublino con bambini (leggi qui il nostro articolo su Dublino), vale la pena di prendere un treno o un bus e recarvi al Belfast per visitare questo straordinario museo, che va benissimo per tutte le età – specialmente adulti. In verità, di bambini ne abbiamo visti pochi. Se poi volete un viaggio irlandese un po’ diverso, fermatevi alcuni giorni e cogliete l’occasione per visitare alcune splendide località della costa nord della contea di Antrim. I paesaggi sono i meglio che l’isola possa offrire.

Il “museo” Titanic Belfast

Museo Titanic
Museo Titanic Belfast

Eccolo il Titanic Belfast, una costruzione decisamente moderna a forma di stella a 4 punte, esattamente come il logo della White Star Line – la compagnia navale che, nella sua flotta, annoverava il transatlantico inaffondabile MRS Titanic. Ognuno dei suoi 4 lati ricorda la prua di una nave. Guardate l’altezza! Questo edificio è alto come il Titanic ed è ricoperto da 1503 placche d’acciaio (credo) – esattamente come il numero di morti nello scontro con l’iceberg! Proprio così inizia l’esperienza Titanic Belfast.

Bene… entriamo nel museo. Il biglietto si fa al pianterreno e l’esibizione inizia al 1 piano – dove ci sono gli opuscoli per la caccia al tesoro dei bambini ed anche le matite per compilarlo. Insomma, nulla è lasciato al caso. Ci sono 9 gallerie da visitare e – è bene che lo sappiate – non troverete nessun reperto “autentico” del Titanic. Nonostante questa premessa, la nostra visita è stata davvero coinvolgente e mio figlio ci ha messo quasi tre ore per visitarle tutte (senza audio-guida e neppure con troppa calma!).

Entriamo nei cantieri navali del Titanic

cantieri navali titanic
All’interno dei cantieri navali

Dopo una sala introduttiva dedicata alle industrie presenti a Belfast nel passato, inizia la vera esperienza Titanic Belfast. Innanzitutto si entra nell’atmosfera dei tempi passati, quando la nave fu stata costruita, e questo avviene grazie a cartelloni, filmati ed anche ologrammi. Qui i bambini possono cimentarsi con un vecchio telegrafo, inviando messaggi a piacimento. Nell’era degli smartphone, vi lascio indovinare la fatica a spiegare a mio figlio cosa fosse questo metodo di comunicazione. Mancava poco che mi chiedesse dei dinosauri!

Poi è giunto il momento di entrare “fisicamente” nel cantiere navale, ed il momento forte è quando si sale su una sorta di “ottovolante meccanico” che sale e scende automaticamente, soffermandosi sul luogo di lavoro dei 35’000 operai del cantiere. Si notano i rumori martellanti, le voci concitate di chi ci lavora, la paura, il calore delle fucine. Anche se in maniera non specifica, al museo Titanic si possono intuire le precarie condizioni lavorative dell’epoca – sia a livello di sicurezza personale che salariale.

Saliamo sulla nave inaffondabile

cabina di 1 classe
Una cabina di prima classe

Ecco, poi si sale, metaforicamente sulla nave, per continuare la nostra esperienza Titanic Belfast. Si vedono i cuochi sotto forma di ologrammi, che presentano il menu da loro cucinato. E poi ci sono le ceramiche dell’epoca, le posate ed infine le cabine. Ecco, la parte delle cabine l’ho trovata interessantissima. Inoltre ci sono oggetti da toccare – scampoli di tappeti, funi annodate, campioncini di legno usato per costruire i mobili.

Questa parte l’ho trovata interessantissima. Le cabine di prima classe, come nella foto, erano lussuose e sfarzose. Poi siamo passati a quelle di seconda classe, con letti a castello, seppure di mogano, ed anche un lavandino ed un piccolo divanetto. Infine quelle di terza classe, sempre con letti a castello e decisamente più spartane. In verità, molto meno spartane di come sono mostrate nei film! “Mamma, ma noi avremmo viaggiato in prima classe?” chiede mio figlio. Beh no, quella era solo per la nobiltà.

Come ti affondo il Titanic: lo scontro con l’iceberg

il Titanic inizia ad affondare
lo scontro con l’iceberg

Se è me è piaciuta in particolare la sezione dedicata al”arredamento della nave”, a mio figlio è piaciuta molto invece quelle dedicata all’affondamento del Titanic. La scelta museale è interessante: nella penombra ci sono immagini, poster, schermi che proiettano scene dei vari film, e poi si passa ai messaggi di richiesta d’aiuto. Li si legge sui muri ma anche attraverso delle registrazioni telegrafiche fra il Titanic e l’Olympic, un’altra nave delle White Star Line che si trovava in navigazione sulla stessa tratta ma in senso opposto.

La storia la conosciamo: il Titanic urtò un iceberg e la nave inaffondabile alle 00.45 del mattino del 15 maggio 1912 lanciò l’SOS. Alla 1.30 ci fu l’ultima comunicazione e l’Olympic non poté intervenire visto che si trovava a 930 km dal luogo della collisione. In questa sezione si vede anche una copia di una scialuppa di salvataggio: in imbarcazione dalle sponde basse, precaria e forse non proprio adatta in caso di mare mosso. Solo alla fine di questo percorso ci si ritrova faccia a faccia davanti al grande muro di ghiaccio, così come deve essere apparso ai passeggeri del Titanic.

Il ritrovamento del relitto del Titanic

Relitto visto attraverso l’OEC

Dopo il muro di ghiaccio si arriva ad un teatro dove vengono proiettati i filmati del ritrovamento del relitto della nave. Ci sediamo ed osserviamo: anche se un po’ sfocati, i resti rendono bene l’idea. Furono ritrovati a circa 780 km dall’Isola di Terranova (Canada) ad una profondità di quasi 3400 metri. Sentiamo anche le voci eccitate degli operatori dell’OEC (Ocean Exploration Centre) al momento del ritrovamento. Per un attimo ci sentiamo protagonisti anche noi dell’esperienza Titanic Belfast.

L’OEC è una sorta di piccolo sottomarino giallo a comando remoto pilotato a distanza, ma ingenuamente non avevamo capito che fosse così minuscolo. Per scendere al piano inferiore infatti c’è un enorme portellone giallo con appunto la scritta OEC e pensavamo fosse grande come un piccolo sottomarino. Scese le scale abbiamo scoperto che è uno scatolino giallo. Poi ci si ritrova su un pavimento di vetro, dove viene proiettato parte del filmato: ecco così devono essere apparsi alle telecamere i resti del Titanic.

Fuori dal museo, SS Nomadic Belfast

tender nomadic, museo titanic
Il tender Nomadic Belfast

Uscendo dal Museo Titanic di Belfast, nelle immediate vicinanze vedrete un vascello rosso e nero: si tratta della SS Nomadic, che fu utilizzato come tender per il Titanic. Doveva trasportare i passeggeri di prima e seconda classe dalla Francia all’Inghilterra e quindi fu progettato per riflettere il lusso del Titanic. L’arrivo era previsto in pompa magna. Il Nomadic sembra piccolo ma una volta entrati vi accorgerete che le dimensioni sono decisamente grandi: la visita è interattiva e perfetta per le famiglie. Inoltre si possono indossare abiti di inizio 1900.

Il Nomadic è l’ultimo vascello al mondo della White Star Line e per 25 anni, prima del restauro e del suo trasloco nell’Irlanda nel Nord, navigava a Parigi, sulla Senna. Sul sito ufficiale c’è un interessante filmato da vedere. Di solito si visita il Nomadic dopo l’esperienza Titanic Belfast – e così abbiamo fatto noi. A posteriori mi sento di consigliarvi di fare il contrario: entrate al museo Titanic, comperate i biglietti, salite al 1 piano per prendere l’opuscolo con la caccia al tesoro per bambini, e poi uscite. Visitate prima il Nomadic e poi il Titanic.

Speciale bambini al Museo Titanic: la caccia al tesoro

pannello titanic
Titanic… l’esperienza

L’opuscolo Family Trail si compone di due parti, una adatta per i bambini più piccoli che non sono ancora in grado di leggere (oppure quelli che non conoscono l’inglese) ed una per quelli più grandicelli. Ognuna della due parti presenta un’attività per il Titanic ed una per il Nomadic. Una volta completata la visita, non dimenticatevi di riportare l’opuscolo, così i bambini riceveranno in cambio un simpatico certificato (e ne andranno molto fieri, parola di mamma!).

L’attività più semplice prevede di apporre un visto accanto ai personaggi e agli animali, una volta trovati. C’è anche Charlie Chaplin che ha vissuto in Svizzera e a cui il comune di Corsier-sur-Vevey ha dedicato un interessante museo (leggi qui il nostro articolo sul Chaplin’s World). La seconda parte prevede 18 domande riguardo la Titanic Experience e 6 per la Nomadic Belfast.

 

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