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Gita al Parco della Breggia con bambini

parco delle gole della breggia

Da tanto desideravamo visitare il parco delle Gole della Breggia – e di farlo in famiglia. L’occasione si è presentata il 1 maggio: una bella giornata di sole e tanta voglia di passeggiare e mangiare all’aperto. La camminata è interessante sotto diversi punti di vista (storico e geologico) e non è molto impegnativa. Per dirla in breve: per una volta non abbiamo patito!

Il Parco delle Gole della Breggia

Il Parco naturale delle Gole della Breggia si trova nella Bassa Valle di Muggio, e si sviluppa attorno al fiume Breggia, fra i comuni di Castel San Pietro, Balerna, Morbio Inferiore e Morbio Superiore. Tutt’attorno rocce vecchie di milioni di anni, con adeguati pannelli esplicativi che ci aiutano ad apprezzarle. Insomma, non c’è solo da camminare ma anche da imparare.

sentieri breggia

Il paesaggio, così come le testimonianze storiche, sono notevoli. Inoltre ci è piaciuto molto come è tenuto il parco. I passaggi esposti che potrebbero rivelarsi pericolosi, sono stati messi in sicurezza: quindi si può camminare senza doversi preoccupare che bambini cadano in qualche dirupo. Sembra una banalità, ma troppo spesso nei nostri boschi, e anche lungo qualche percorso vita, la sicurezza non è sempre garantita.

Come visitare il parco? Il percorso principale è ad anello, ma se visitate il parco della Breggia con bambini, l’ideale è il percorrere all’andata il sentiero sulla destra, andando verso il cementificio e poi risalendo le Gole del fiume Breggia. Questa è la parte più interessante del parco, e consiglio di percorrerla al mattino, quando si è ancora “freschi”.

Dopo pranzo invece potete risalire l’ultimo pezzo si sentiero e recarvi alla Chiesa Rossa. A questo punto è possibile che i bambini comincino ad essere stanchi, ma ormai il percorso è tutto in giù – e come mi piace ricordare a mio figlio (e a me stessa!), in discesa anche le pietre rotolano.

Il sentiero della Terra

rocce da toccare mulino del ghitello

Abbiamo deciso di iniziare la nostra camminata nei pressi del Mulino del Ghitello. Abbiamo scelto questo accesso per visitare il Parco della Breggia con bambini perché, prima di percorrere i sentieri veri e propri, si possono conoscere “in anteprima” le rocce del parco.

Queste rocce, grazie ad apposite installazioni, sono lì da toccare. Ognuna ha il loro cartello esplicativo, che ne indica le caratteristiche, l’età, l’origine ed il colore. La roccia più vecchia ha 200 milioni di anni, ma forse ai bambini piacerà di più il tufo calcareo (o pietra spugna), che si sta ancora formando.

Subito oltre, ecco i pannelli didattici del Sentiero della Terra, che ci narrano la storia (quella con la S maiuscola) del nostro pianeta. Si parte da 4 miliardi di anni fa – quando si sono formate le prime rocce e si arriva all’Homo Sapiens (ovvero noi) 100’000 anni fa.

lungo il sentiero didattico della breggia

E nel frattempo? All’inizio la vita si svolgeva nei mari, prima i batteri, poi i protozoi e via così fino a 750 milioni di anni fa, quando comparirono i primi organismi pluricellulari (le spugne!). Le prime a spostarsi sulla terraferma furono le piante, seguite dai pesci 320 milioni di anni fa, che divennero rane e salamandre.

354 milioni di anni fa gli animali – le libellule – iniziarono a volare, poi arrivarono i rettili, i sauri ed infine i giganteschi dinosauri. E l’uomo? Siamo stati gli ultimi, come se la Terra non avesse bisogno di noi. I nostri progenitori – gli australopitechi – sono comparsi in Africa solo 3,5 milioni di anni fa.

L’Homo Sapiens, come già scritto, risale a 100’000 anni fa. E forse, essendo gli ultimi arrivati, dovremmo considerarci come ospiti ed avere maggior riguardo verso il nostro pianeta. Qui termina il Sentiero della Terra: il percorso finisce e ci si ritrova nei pressi di un parcheggio.

Itinerario del mattino: il cementificio ed il fiume Breggia

laghetto del ghitello

Qui inizia la nostra camminata nel Parco della Breggia con bambini. Passato il parcheggio, sulla destra, troviamo un cartello che indica il laghetto del Ghitello, che dista solo qualche centinaio di metri, ma dalla strada non lo si vede.

Le acque sono verde smeraldo ed il luogo è incantevole, ma – visto il facile accesso – un po’ troppo affollato per i nostri gusti. Però si presta per un bel picnic nella natura con bambini molto piccoli, visto che c’è anche un comodo accesso per i passeggini.

Lo oltrepassiamo e troviamo subito un ponticello ed alcune case: c’è un mulino in disuso trasformato in abitazione, un’ex-birreria ed anche un ex-pastificio. Passiamo sotto un arco fra le case e cominciamo a salire, camminando fra i boschi. Costeggiamo il fiume Breggia e passiamo accanto ad un piccolo biotopo.

parco gole della breggia

Ogni tanto troviamo dei cartelli didascalici che ci spiegano gli affioramenti rocciosi del parco della Breggia, così da apprezzarne le stratificazioni ed i diversi colori. Ci ci rendiamo conto che stiamo camminando in mezzo a 200 milioni di anni di geologia.

Arrivati in pianura, davanti a noi si erge lo scheletro dell’ex-cementificio Saceba (Holcim). Se vi interessa il processo di trasformazione della roccia in cemento, è possibile prenotare la visita guidata (a pagamento) del Percorso del Cemento, visitando gli spazi interni, le gallerie di estrazione e la torre dei forni.

Dopo il cementificio, si attraversa un ponticello di ferro e inizia il percorso, tutto in salita, delle Gole della Breggia – che a mio parere è il pezzo forte del parco. Ad ogni passo l’azione erosiva del fiume Breggia sulle rocce circostanti è evidente, ed il passaggio più spettacolare è certamente quello del Buzun dal Diavul, una gola davvero stretta e profonda.

Pausa pranzo: Punt da Canaa e Parco della Breggia

punt da canaa gole breggia con bambini

A pochi minuti del Buzun del Diavul, trovere il Punt da Canaa. Questo ponte si chiama così perché in passato da qui aveva origine un canale di alimentazione che portava ad un mulino.

Sapete cosa ha di particolare questo ponte?  È ricoperto da un manto erboso, e nonostante sia decisamente alto, proprio per via della superficie verde, dà l’impressione di essere su un sentiero, per la felicità di papà che soffre di vertigini. Si è anche fatto coraggio, ed ha guardato giù in basso, verso il fiume Breggia e le gole della Breggia.

parco gole della breggia fontana

Al di là del ponte si trova un ampio prato circondato da alberi che si chiama Parco delle Breggia. Noi abbiamo scelto questo luogo per il nostro picnic selvaggio al Parco della Breggia con bambini. Se però vi piace essere più comodi, ci sono quattro tavoli con panche (già tutti occupati) ed anche un’area griglia a disposizione di chiunque.

Al centro del prato c’è una strana fontana – dove l’acqua non scorre in continuazione ma va messa in funzione manualmente. Quel grosso tondino metallico è il meccanismo e servono due persone per “poter bere”: uno spinge sul tondino con due mani (è davvero pesante) ed uno aspetta che l’acqua esca e riempie la borraccia. Oltre a dissetarsi, un sacco di bambini si sono divertiti ad azionarla – compreso il mio!

Itinerario del pomeriggio: il Mulin da Canaa e la Chiesa Rossa

fiume breggia

Se siete al Parco della Breggia con bambini, e avete seguito il mio itinerario, dopo il pic-nic prendete il sentiero che sale fino alle rovine di un vecchio mulino, il Mulin da Canaa. Le rocce stratificate che vedete sono le più antiche del parco. In questo punto, scendendo verso il letto del fiume Breggia dovreste vedere anche dei fossili.

Continuando in leggera salita si arriva infine al colle di San Pietro, dove c’è la famosa Chiesa Rossa, risalente al 14esimo secolo e teatro di una strage medievale durante la messa di Natale del 1390 – una tragedia nostrana in stile Romeo e Giulietta.

Cosa portò all’uccisione di più di 100 persone, prete compreso? La classica storia di un amore ostacolata dalle famiglie rivali. Vizzardo Rusca si innamora di Lavinia Busioni, ma il matrimonio “non s’ha da fare”. Vizzardo decide di vendicarsi uccidendo nove degli undici figli maschi della famiglia Busioni.

chiesa rossa

Ma non basta; i Rusca fanno rapire Lavinia, che verrà seviziata e trovata legata ad un albero nei pressi di Capolago. Come lavare l’onta subita? I Busioni si recano nella chiesa di San Pietro dove i Rusca sono riuniti per la messa di mezzanotte, uccidendo tutti.

Tornando al presente, segnalo la seconda fontana del percorso, proprio d’innanzi all’edificio religioso. Da qui si imbocca il sentiero del 700 che ridiscende verso il fondovalle, si ritorna al ex-cementificio, e per l’ultimo tratto si prosegue lungo il sentiero del mattino, fino a rientrare al Mulino del Ghitello.

Una volta rientrati al Mulino del Ghitello…

parco gole della breggia mulino ghitello

Siete arrivati alla fine del vostro percorso all’interno del Parco delle Gole della Breggia…  Bene, prima di rientrare a casa vi meritate una gustosa merenda. All’interno del Mulino del Ghitello c’è la Casa del Vino, dove si vogliono valorizzare i vini Ticinesi, ma ovviamente ci sono anche gazzose locali per i bambini. E non dimenticatevi le torte: noi ne abbiamo mangiata una al cioccolato davvero sfiziosissima.

 

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