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Con bambini al castello di Masino (Torino)

Castello di Masino, terrazzo esterno (Piemonte, Italia)

Nel nord ovest del Piemonte, a due passi da Torino, c’è una zona morenica poco conosciuta ma alquanto vasta che si chiama Canavese, fatta di vallate e dolci colline ricoperte da vigneti, punteggiata da piccoli laghi ed un numero elevato di antichi castelli trasformati nei secoli in dimore signorili. Sicuramente avrete sentito parlare di Ivrea e della battaglia delle arance durante il suo carnevale… Bene, Ivrea è nel Canavese.

Mille anni di storia

Adesso che geograficamente vi siete orientati, vi porto in un luogo speciale del Canavese dove potete passare una bella giornata con i vostri figli, alla scoperta di “una dimora sontuosa di una delle più illustri casate del Piemonte, discendente da Arduino, primo re d’Italia, immersa in un immenso parco monumentale. Mille anni di storia narrati in un percorso tra saloni tutti affrescati e arredati”. Le parole non sono mie ma del FAI, e vengono usate per descrivere il Castello di Masino, che sorge in maniera panoramica su una collina a Caravino, in provincia di Torino (Piemonte). 

Castello di Masino, terrazzo esterno (Piemonte, Italia)

Noi ci siamo andati una fredda domenica di dicembre, accompagnati dall’amica Silvia – quella organizzata, che le visite le programma con la guida del Touring alla mano, non a caso come noi – e ci ha portato in un luogo bellissimo. Il Castello di Masino, dimora del nobilissimo casato dei Valperga, oggi non presenta più le sembianze della sua costruzione originale: nel corso dei secoli l’architettura è stata “rimaneggiata” più volte fino ad assumere le sembianze attuali, quella di un’elegante residenza aristocratica adibita a dimora di villeggiatura.  

Castello di Masino, viale alberato (Piemonte, Italia)

Cosa vedere al castello di Masino

Ma cominciamo dall’inizio: pagato l’ingresso ci si iscrive alla visita guidata; ci sono due opzioni: quella breve (45 minuti, si visita solo il pianterreno) e quella approfondita (90 minuti, si visita anche il piano superiore). Noi scegliamo la visita lunga e scopriamo che abbiamo quasi 1 ora e 30 prima del suo inizio. Decidiamo di visitare il parco e la sala delle carrozze, nel frattempo, poi dovrebbe rimanere tempo per un atelier di decorazioni natalizie.

Il parco del castello: il labirinto di siepi ed il parco giochi

Il parco con i suoi giardini all’inglese che circondano il castello di Masino è veramente esteso.  Dalla terrazza panoramica un viale alberato porta al Labirinto di Siepi, che dovrebbe essere i secondo più grande d’Italia.

Castello di Masino, labirinto di siepi (Piemonte, Italia)

All’entrata c’è una mappa orientativa, che i bimbi hanno studiato accuratamente prima di entrare… Nel giro di pochi minuti erano persi, ma si sono fatti coraggio ed hanno continuato. Al centro c’è una torretta dove chi “è perso” può salire per vedere il percorso d’uscita, ma i nostri erano talmente persi che non l’hanno neppure trovata. Fortunatamente in dicembre il fogliame era secco e scarso: dal labirinto sono usciti unicamente “tagliando attraverso” le siepi. 

Castello di Masino, parco giochi (Piemonte, Italia)

Dietro il labirinto c’è un piccolo parco giochi di legno a forma di castello, dove si può saltare su tappetini rimbalzanti, arrampicarsi su una parete di arrampicata artificiale (con tanto di materassino per le cadute), salire su una torretta, passare un ponte ondeggiante, dondolarsi di qua e di là, e tanto altro ancora. Insomma, tanto divertimento.

La sala delle carrozze

Quando abbiamo guardato l’orologio ci siamo accorti che ci sarebbero restati solo 20 minuti per la sala delle carrozze, che sta in una delle vecchie scuderie, all’esterno del parco, prima dell’ingresso. Ci affrettiamo quindi a raggiungerle e nella penombra ammiriamo le 12 carrozze ottocentesche.

Castello di Masino, sala carrozze (Piemonte, Italia)

Sono tutte diverse una dall’altra e la carrozza di gala è veramente notevole. A ridosso di una parete scopriamo che c’è anche un antico carrozzino su cui i piccoli visitatori possono salire: i due più piccoli non hanno perso l’occasione e non avrebbero più voluto scendere. Infatti alla visita guidata delle stanze del castello siamo arrivati di corsa e un po’ trafelati.

La visita guidata al Castello di Masino

L’interno del castello/dimora è magnifico, in particolare il pianterreno con i suoi affreschi seicenteschi e i ricchi arredi settecenteschi. Vorrei poterveli mostrare in foto ma era in corso una mostra di antichi e preziosi presepi provenienti da una collezione privata, e quindi era proibito scattare fotografie (tranne che nell’ultima sala). A parte questo dettaglio, guidati dallo splendido Federico del FAI, abbiamo trascorso 90 minuti veramente piacevoli ed i bimbi non si sono mai annoiati. Passando da salone a salone ha sapientemente saputo dosare descrizioni, fatti storici, aneddoti curiosi e scene di vita quotidiana.

I bimbi hanno così scoperto diversi fatti interessanti e anche divertenti. Ecco i tre più simpatici, a loro avviso:

  • Le decorazioni bianche alle pareti non sono state realizzate in stucco ma con la comunissima e comunissima farina di riso del Piemonte.
  • La marchesa Emilia Valperga di Masino nata Doria di Dolceacqua, dopo aver dato luce a 7 figli, fu vittima di un caso di morte apparente ed i 4 figli nati successivamente sono registrati come “nati da madre deceduta”.
  • I letti erano corti non perché le persone fossero piccole, ma perché erano superstiziose. Si dormiva con il busto sollevato da numerosi cuscini perché distesi stavano solo i morti.

Una strana storia di re e conti: le famiglie Valperga e Savoia

La visita al castello di Masino sta per terminare e Federico ci lascia con un’ultima informazione riguardante le nobili famiglie Valperga e Savoia. Ad un certo punto nel diciottesimo secolo i conti di Valperga, discendenti da re Arduino, si trovano nella stessa città dei Reali di Savoia, che però discendono da un conte.

Cosa succede? Una faida fra famiglie? Morti misteriose? No, niente di tutto questo. Sorprendentemente i Savoia riconoscono il lignaggio dei Valperga e concedono loro di non togliersi il cappello in loro presenza. Al giorno d’oggi corrisponderebbe a non dovere inchinarsi davanti alla regina d’Inghilterra o ad essere dispensati dal baciare l’anello al Papa. Che non è mica cosa da poco… 

L’atelier di decorazioni natalizie

E l’atelier di decorazioni natalizie? Mai trovato, e anche se l’avessimo trovato, non ne avremmo avuto il tempo. Quando torneremo in Piemonte, a Masino, ci passeremo una giornata intera – non il pomeriggio.

E già che siete in Piemonte, andate a Torino…

Torino è una città splendida e anche un po’ sottovalutata. Si gira benissimo a piedi ed il suo centro storico è veramente notevole.

👉 Volete visitare Torino con bambini, come dei veri torinesi? Leggete i consigli consigli di Alessia la nostra mamma del mese.

👉 Se invece volete far trascorrere ai vostri bimbi momenti di svago in uno dei tanti parco giochi a Torino, seguite la guida completa che trovate sul sito Playgroundaroundthecorner.

 

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