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Quartino: un pomeriggio di pioggia con i bambini al Garden Minigolf

Quando si diventa genitori la vita cambia – in meglio, per carità – ma ci sono momenti che, personalmente, mi sconfortano un po’ – specialmente quando non splende il sole. E mi chiedo:

  • Cosa posso fare in Ticino con mio  figlio quando piove?
  • È inverno, fa freddo… dove andiamo oggi?
  • Quest’anno dove lo festeggio il suo compleanno?
  • Mi piacerebbe pranzare (cenare, bermi un aperitivo, ecc.) con calma senza che il bimbo si innervosisca/chieda il cellulare/si metta a correre su e giù. Ma dove?

In autopostale al minigolf coperto

E voi (domanda retorica!) vi siete mai posti una di queste quattro domande? Bene, vi propongo una piacevole soluzione, il Garden MiniGolf a Quartino, che ho scoperto da poco… in pratica si tratta dell’unico minigolf al coperto in Ticino, e (bonus, visto che non guido!) è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Con mio figlio e due amichetti siamo quindi andati in treno fino a Cadenazzo e poi abbiamo preso l’autopostale della linea 329 (direzione Dirinella) in coincidenza fino a Quartino Scuole.

Il Garden MiniGolf

Riaperto nel mese di giugno 2018, il Garden MiniGolf è davvero un posto piacevole per passare alcune ore, al caldo e al coperto. E l’ambiente? Decisamente rilassante, immerso nel verde grazie alle sue piante tropicali un po’ ovunque, che vi daranno l’idea di essere in un giardino. I bimbi sono rimasti a bocca aperta.

Le regole del minigolf (che abbiamo ignorato)

Abbiamo noleggiato le mazze e le palline, preso matita e taccuino per annotare il punteggio e poi ci siamo posizionati sul percorso, che è composto da 18 buche. Il percorso è stato costruito secondo il metodo di Paul Bongni, un architetto paesaggista svizzero. Teoreticamente nel minigolf ci sono delle regole da seguire regole (al massimo 7 tiri per buca, e se dopo 3 tiri non si supera primo ostacolo, si posiziona la palla dopo l’ostacolo per continuare), ma per facilitare i bimbi nell’impresa ne ho creata una mia: massimo 20 tiri, poi si passa oltre. Prima che faccia notte.

Le buche e gli ostacoli

Le prime tre buche sono risultate decisamente facili, quindi abbiamo pensato che fossero disposte in maniera da presentare difficoltà crescenti. Alla quarta buca abbiamo cambiato subito idea! L’ostacolo in questione, uno stretto passaggio terminante in un tunnel leggermente in salita, è risultato decisamente invalicabile. Certo, c’erano i bordi, ma nessuno di noi 4 è riuscito ad imboccare l’entrata! Anche la numero 8 (con la buca in cima ad un rialzamento tipo vulcano a cono) e la numero 15 (una stretta stradina rialzata senza protezioni ai lati) ci hanno messo in difficoltà. Alla buca 8 la pallina più volte ha dato l’impressione di voler fermarsi in buca, ma poi è andata oltre! La numero 15 è abbastanza simile alle 4, però senza bordi… missione impossibile tranne che per il piccolo del gruppo (5 anni)! La buca 18 invece è risultata essere la più divertente, a detta dei miei tre piccoli accompagnatori.

Una pausa relax (di quelle vere!)

Finito il percorso abbiamo fatto una pausa ristorativa, perché il minigolf di Quartino ospita al suo interno un bel ristorante/pizzeria/lounge bar con una vasta offerta di cucina mediterranea. Quindi, mentre i bimbi si sono recati al parco giochi (interno, senza vie d’accesso al giardino esterno), io mi sono rilassata con un bell’aperitivo, e ripensato a quanto sottovalutato sia il minigolf: richiede calma, concentrazione, precisione; la forza del tiro va dosata sapientemente ed è necessario saper valutare la traiettoria migliore, che non è necessariamente quella più diretta.

 

 

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