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Il sentiero delle espressioni di Schignano (Val d’Intelvi, Italia)

Oggi vi porto  a spasso nei boschi della Val d’Intelvi per scoprire il “Sentiero delle Espressioni”, un progetto che nasce nel 2014 grazie ad una collaborazione tra ERSAF (Ente Regionale per i Servizi dell’Agricoltura), comune di Schignano e artisti dell’Associazione M.A.S.C.H.E.R.A.

Gli artisti e le sculture

Gli artisti dell’Associazione M.A.S.C.H.E.R.A. si sono prodigati nell’intagliare cortecce e tronchi di alberi, dando vita a numerose sculture dagli aspetti più disparati. Visto il successo riscosso nel 2014, gli organizzatori decidono di continuare con questa avventura ed ogni anno stabiliscono un nuovo tema.  Gli artisti devono ispirarsi a questo tema per intagliare le proprie opere. Il bello quindi è che ogni anno il percorso si allunga e si arricchisce di nuove sculture! Vi ho incuriositi? Allora vi spiego come raggiungere questo sentiero…

Una volta raggiunto Schignano (CO) seguite le indicazioni fino alla frazione Posa (dove vi é la possibilità di posteggiare). Procedete quindi a piedi seguendo i cartelli (“Sentiero delle Espressioni”) in direzione dell’Alpe Nava (15-20 minuti tutti in salita). Qui inizia il vero e proprio Sentiero delle Espressioni con le prime sculture intagliate nel legno.

Il percorso e le sculture

Sul loro sito potete trovare una mappa con il percorso e i nomi di tutte le sculture; purtroppo é aggiornata solo fino all’anno 2016, manca quindi l’ultimo tratto del percorso che dal Roccolo del Messo porta verso la Cola di Binate e che custodisce le opere create successivamente… peccato! Il mio consiglio è quello di affrontare questa passeggiata con calzature idonee e sufficienti scorte di cibo e acqua: il sentiero si svolge all’interno di boschi meravigliosi e ampi alpeggi ma sempre lungo sentieri di montagna stretti e impegnativi (tanta la strada in salita da macinare!). L’importante è non partire impreparati… come nel nostro caso.

Avevamo letto che si tratta di una semplice passeggiata adatta ai bambini, in realtà non la trovo idonea a chi non è abituato a camminare ma vi invito a non scoraggiarvi. Lasciatevi incantare dalla natura di questo luogo e dalle sculture preparate, che rendono il tutto ancora più suggestivo (per noi grandi) e divertente per i più piccoli. Gran parte delle opere sono collocate lungo il percorso, altre invece vanno scovate addentrandosi un pochino nel bosco (è sempre un ottimo incentivo per i bimbi che quando devono fare a gara per trovare una cosa si scordano di essere stanchi!). Un giochino per motivarli ancora di più è quello di imitare le statue nella loro posizione e nella loro espressione. Chi si avvicina di più all’originale?

L’Alpe Nava

In pratica ecco a cosa andate incontro: dall’Alpe Nava in 30 minuti circa, sempre di ripida salita, si raggiunge l’Alpe Comana con il suo laghetto. Qui si situa l’agriturismo La Pratolina, ideale per pranzare o per uno spuntino. Dall’Alpe Comana in 15 minuti si “conquista” il Belvedere sul Monte Comana: punto panoramico con vista a 360° sul Lago di Como e sui monti San Primo, Legnone, Galbiga, Crocione, Generoso, Sasso Gordona, Colmegnone. Il panorama vi ripagherà senz’altro degli sforzi compiuti fino ad ora. La buona notizia è che da qui la strada è tutta in discesa o in pianura!.

Dal Belvedere si ritorna indietro di qualche centinaio di metri e si prende la deviazione verso il Roccolo del Messo, raggiungibile in 30 minuti circa. Questa antica struttura adibita alla cattura degli uccelli si presenta ben conservata e descritta nel suo uso da un’interessante tavola didattica. Nel prato che circonda il Roccolo, tra l’altro, trovate un tavolo e delle panche in legno che ben si prestano per fare il pic nic.

Le ultime sculture

Attraversando una suggestiva pineta potete ammirare le ultime sculture intagliate (e hanno un che di tenebroso… pauroso… inquietante… forse anche per la loro collocazione in questa particolare vegetazione). Poi in 15 minuti raggiungere la Colma di Binate: un vasto spiazzo erboso con qualche rustico, qualche casa un po’ più recente e un’antica nevera. Questa struttura che veniva utilizzata per conservare al fresco il latte appena munto su questa alpe.

Il “Sentiero delle Espressioni” a questo punto è terminato restano però gli ultimi 40 minuti di marcia da compiere (su una strada carrabile tutta in discesa) per ritornare alla vostra automobile (seguite le indicazioni per Posa).

Articolo pubblicato il 17 agosto 2018, sulla rivista Extrasette, l’inserto del Corriere del Ticino.

 

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