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Scopriamo la Val Bavona: Cascata di Foroglio – Calnegia

La Cascata del Foroglio si trova in val Bavona, in cima alla Valle Maggia. È una delle più spettacolari del Ticino; le sue acque fanno un salto di 110 metri, e lo scenario in cui si trovano é davvero suggestivo. L’itinerario che propongo (Foroglio – Puntid – Gerra – Calnegia) permette di conoscerla da vicino e visitare i dintorni che sapranno regalare anche a voi grandi sorprese incantandovi con paesaggi da fiaba tra cascine di sasso, dirupi, pietraie e torrenti.

Val Bavona Lasciamo l’automobile all’ampio posteggio gratuito di Foroglio, qui attraversiamo il ponte in direzione del paese e troviamo le prime indicazioni per Puntid (35 min) / Calnegia (1 ora e 30 min). Superato il bel borgo di case in pietra e scattate le prime foto alla cascata e alle abitazioni, prendiamo il sentiero che sale verso destra nel bosco (nei pressi della fontana). Il percorso é tutto in salita e all’ombra degli alberi, e mano a mano che si “guadagna quota” offre diversi scorci molto belli sulla vallata sottostante. Dopo 35 minuti si raggiunge un ampio pianoro attraversato dal fiume Calnegia dove si colloca un bellissimo maggengo: Puntid.

Il maggengo Puntid

È un luogo semplicemente magico. Incontriamo una bimba che cammina a piedi nudi con una gallina in braccio, passeggiamo in mezzo a meravigliose cascine in pietra e osserviamo il rumoroso percorso dell’acqua tra gli scogli. Attraversiamo il bel ponte romano in sasso, riempiamo le borracce con l’acqua freschissima della fontana lì vicino e seguiamo il sentiero che piega verso destra. Dopo una decina di minuti si incontra un ponte di ferro, esso porta alla Splüja Bela. Una deviazione di qualche decina di minuti che val la pena di fare, poiché porta ad un antico insediamento che testimonia il duro lavoro svolto a suo tempo dai valligiani della Val Bavona per sopravvivere con le bestie in queste zone.

Val Bavona Cosa è la Splüja Bela

La Splüja Bela è la costruzione sotto roccia più antica del Ticino. Sfruttando un enorme masso granitico staccatosi dalla parete retrostante e appoggiatosi su un’altra pietra, gli abitanti del luogo sono riusciti a ricavare abitazione e ricoveri per gli animali sotto le sporgenze di questo macigno. Una tavola didattica dà spiegazioni chiare e semplici e tutti abbiamo subito voglia di correre alla ricerca delle varie strutture che compongono il sito. Terminata la nostra “esplorazione” torniamo sui nostri passi; attraversiamo nuovamente il ponte e proseguiamo verso destra lungo il sentiero che costeggia il fiume (tutto all’ombra, blandamente in salita). Dopo circa 30 minuti ci troviamo davanti a un altro ponte con indicazioni per Gerra. Anche in questo caso si tratta di una deviazione che porta via una ventina di minuti ma che val la pena di fare.

Val Bavona Le costruzioni sotto roccia di Gerra

Gerra è una piccola località con numerose costruzioni sotto roccia: baite addossate a macigni, ripari per le vacche ricavati negli anfratti tra i massi, e sotto i blocchi di pietra, vani in cui temperatura e umidità consentivano la conservazione del latte, del burro e delle formaggelle prodotte sugli alpi. Un piccolo tuffo nel passato e un’occasione per immedesimarsi brevemente nella vita degli pastori della Val Bavona.

Val Bavona Il nucleo di Calnegia

A questo punto non resta che l’ultima mezzora di cammino per raggiungere Calnegia (occorre tornare indietro, attraversare nuovamente il ponte e riprendere il sentiero proseguendo verso destra). Si tratta dell’ultimo nucleo di case prima della ripidissima salita verso gli alpi (che lasciamo agli escursionisti più esperti ed equipaggiati adeguatamente). Troviamo un bel posto in riva al fiume per pranzare e ci godiamo il sole mentre i bimbi bagnano i piedi nell’acqua gelida e giocano a impilare i massi. Quando ripartiamo dedichiamo qualche momento a passeggiare tra le case di Calnegia e a cercare le cantine sotterranee destinate anche qui alla conservazione dei formaggi.

Val Bavona ForoglioLa cascata di Foroglio

Rientriamo a Foroglio ripercorrendo il sentiero dell’andata e concedendoci (noi adulti) un tuffo nelle acque fresche del torrente. Infine, giunti alla fontana di Foroglio, decidiamo di seguire l’indicazione per la cascata e scopriamo che in poco meno di dieci minuti si riesce ad arrivare fin sotto alla cascata. Qui si può vivere da vicinissimo il fragore dell’acqua che impatta sulle rocce e la freschezza dei suoi schizzi. Un modo davvero piacevole per terminare la  nostra gita!

Articolo pubblicato il 14 settembre 2018 sulla rivista Extrasette, l’inserto del Corriere del Ticino.

 

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