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Gole della Aare e cascate di Reichenbach (BE)

Questa volta decidiamo di trascorrere una giornata fuori cantone e partiamo alla volta di Meiringen per visitare le gole della Aare e la cascata che si trova nelle sue vicinanze.

Prima tappa: la cascata di Reichenbach

Cominciamo la nostra gita prendendo la cremagliera per visitare la cascata di Reichenbach (troverete ampi posteggi gratuiti a vostra disposizione). Scegliamo di acquistare il biglietto combinato (adulti: 15 CHF, bambini 6-16 anni: 11 CHF ) che comprende l’utilizzo del trenino a cremagliera (andata e ritorno) e l’ingresso alle gole della Aare.

Gole della Aare e cascate di  Reichenbach sulla cremagliera

La cascata in questione è diventata famosa perché lo scrittore scozzese Sir Arthur Conan Doyle, dopo aver soggiornato a Meiringen per le sue vacanze e rimasto impressionato da queste cascate, decide di ambientarvi uno scontro (lo scontro finale!) tra l’investigatore Sherlock Holmes e il Professor Moriarty. Durante la battaglia entrambi i personaggi cadono nel vuoto e restano inghiottiti dalle acque della Aare.

Sherlock Holmes sembrerebbe aver perso la vita in questa terribile caduta ma sarà resuscitato a furor di popolo. Pare infatti che i fan dell’investigatore avrebbero tartassato il giallista affinché facesse tornare in vita il loro beniamino!

Gole della Aare e cascate di  Reichenbach

Uno dei sentieri escursionistici nella valle dell’Hasli

Ma torniamo alla nostra gita… la cremagliera porta a diverse terrazze panoramiche sulla cascata e a vari sentieri escursionistici nella valle dell’Hasli. Noi decidiamo di percorrere il comodo e semplice sentiero nel bosco che in 30 minuti porta al luogo esatto in cui sarebbe avvenuto lo scontro fra Holmes e Moriarty. Passiamo da diversi punti panoramici e addirittura sopra la cascata (molto bello!). A questo punto percorriamo il sentiero a ritroso e torniamo a valle con il trenino.

Gole della Aare e cascate di  ReichenbachSeconda tappa: le gole della Aare

Risaliamo in macchina e ci rechiamo all’entrata ovest delle gole della Aare (1 km di strada, ben segnalato). All’ingresso delle gole ci sono molti posteggi gratuiti a disposizione, un grande ristorante sia self service che con servizio al tavolo, il centro informazioni, toilettes e un grande parco giochi. Vista l’ora e il gradevole spazio all’aperto con giochi per i bimbi decidiamo di fermarci. E’ tempo di fare il pic nic, dopodiché siamo finalmente pronti per avventurarci all’interno delle gole della Aare. Si tratta di un percorso pedonale di 1.4 km in gran parte su di una passerella sospesa al di sopra del fiume, ancorata alla parete delle gole.

Gole della Aare e cascate di  Reichenbach passerella

Piccoli tratti invece si percorrono all’interno di tunnel scavati nella roccia. Questi sono uno spasso per tutti i bambini che si impressionano per l’improvviso cambio di temperatura (mooolto più fresco e umido) e di luce. Lungo il percorso alcuni pannelli informano riguardo varie curiosità:

  • ampiezza (1 metro nel punto più stretto e 80 metri in quello più largo),
  • profondità (180 metri)
  • cenni storici, geologici e tecnico/architettonici.

Il tempo di percorrenza è di circa 40 minuti. Una volta giunti all’ingresso est si può decidere di ripercorrere la passerella in senso inverso. Questa scelta è interessante poiché si vede il paesaggio da un’altra prospettiva.  In alternativa potete prendere il trenino oppure di seguire il sentiero che costeggia la gola (esternamente) e riporta all’ingresso ovest.

Gole della Aare e cascate di  Reichenbach tunnel

E dopo tanta fatica: una bella meringa!

Prima di affrontare il viaggio di ritorno in macchina decidiamo di fermarci in una pasticceria di Meiringen per mangiare le meringhe e bere un caffè.

Gole della Aare e cascate di  Reichenbach meringhe Lo sapevate che il dolce in questione prende il nome da questo paese?! Si narra infatti che il pasticcere svizzero Gasparini (di origini italiane) attorno al 1700 abbia creato questo dolce spumoso per deliziare la principessa Maria, promessa sposa di Luigi XV e conquistarne il cuore. La fanciulla ne fu talmente entusiasta che volle conoscere di persona il suo artefice. Sembra che i due si incontrarono proprio nel paese di Meiringen e da cui deriva appunto il nome della meringa.

Quindi buon viaggio e buon appetito!!

 

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