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Tokyo con bambini: la metropoli inafferrabile

Stefano ha 6 anni, adora il sashimi ed ha una passione sfrenata per ninja e samurai… e ci chiede di andare in Giappone. A Pasqua decidiamo quindi volare a Tokyo e di concederci quasi due settimane nel paese del Sol Levante. Inoltre le date corrispondono alla fioritura dei Ciliegi, ed è da tanto che è sulla nostra lista di luoghi da vedere.

Atterriamo a Tokyo, l’immensa e modernissima capitale, e ci rendiamo conto (ma l’avevamo già intuito) che è impossibile da visitare in pochi giorni.  Forti di questa certezza, non ci proviamo neppure e nei nostri quattro giorni di permanenza (giusto il tempo necessario per ambientarci) cerchiamo principalmente le attrazioni a portata di bimbo.

Il quartiere di Asakusa

Scegliamo di pernottare ad Asakusa, un quartiere non proprio centrale ma tranquillo e ricco di fascino, che conserva ancora tracce del Giappone tradizionale. Insomma, un’oasi di pace all’interno della metropoli più frenetica della nazione. Per arrivarci prendete la metro: le linee sono la Asakusa–Toei e la Ginza. Se dovete chiedere indicazioni Asakusa si pronuncia Asaksa.

tokyo asakusaIl quartiere è semplicemente suggestivo, specialmente se è la vostra prima tappa in Giappone. Usciamo dalla metro e dopo pochi passi ci troviamo davanti al Kaminarimon, il cancello del tuono, che con la sua enorme lanterna rossa cattura subito l’immaginazione di mio figlio.

Segue poi una deliziosa viuzza commerciale vecchio stile chiamata Nakamise Dori, dove si vende di tutto: dolcetti tipici, ventagli dipinti a mano, yukata tradizionali e anche finte armi ninja. Al termine di Nakamise Dori trovate un bellissimo e sgargiante tempio buddista, il Senso-ji, con annessa pagoda di 5 piani. All’interno regna la tranquillità ed un bel senso di pace, e noi vi abbiamo trascorso parecchio tempo, imitando i rituali della gente locale.

Ueno Park e zoo

Abbiamo trascorso quasi un giorno intero nel quartiere di Ueno, per goderci l’immenso parco e lo zoo. Sui lati del viale principale sono disegnate delle piazzole, dove la gente si raduna ordinatamente per i picnic sotto i ciliegi in fiore: una piazzola per gruppo, ovviamente.

Lo zoo di Ueno è il più antico del Giappone ed è immenso, da una parte all’altra ci si sposta usando una monorotaia sospesa. Siamo andati con l’idea di fare una toccata e fuga per vedere i panda, e ci siamo rimasti 4 ore. Oltre ai panda, siamo rimasti affascinati dagli enormi e spaventosi orsi dell’isola di Hokkaido, dalle giocose lontre, dai fenicotteri rosa-arancio e dalle scimmie dispettose.

Nelle vicinanze dello zoo c’è un laghetto navigabile dove si possono noleggiare piccole e vecchie imbarcazioni, anche a forma di cigno. Kitsch, ma come dire di no?  Sempre nel parco, per terminare la giornata, abbiamo trovato un tempietto suggestivo, chiamato Benten Shrine.

Tokyo Skytree 

Ci sono molti motivi per andare al Tokyo Skytree, uno di questi è certamente quello di ammirare il panorama dall’alto dei suoi 450 metri, e stupirsi di quanto sia immensa la città. Con bimbi al seguito un altro importante motivo è il Sumida Aquarium al 4 piano. Un acquario firmato da un architetto di grido nel campo degli acquari (sì, esistono anche quelli), grande ma non dispersivo, e con una splendida piscina con pinguini e foche.

Dopo aver visitato l’acquario, scendete nel centro commerciale dello Skytree per la food court più spettacolare che possiate immaginare. Scegliete il cibo che volete assaporare, andate alla cassa a pagare, e poi rientrate e sedetevi ai tavoli centrali a mangiare. Solo per adulti (e a turno, per scaramanzia): qui potete assaporare il pesce palla – fugu, pronunciato con l’accento sulla seconda u, a prezzi contenuti.

Il quartiere Marunouchi 

La stazione centrale di Tokyo si trova a Marunouchi. Visto che probabilmente dovrete andarci per attivare il Japan Rail Pass (altrimenti non potete riservare i treni), prendete in considerazione l’idea di passarci almeno mezza giornata. Collegato alla stazione c’è un nuovo centro commerciale (il KITTE) dove si trova anche l’ufficio postale principale e filatelico. Questa è una tappa obbligata per gli appassionati di francobolli: ne siamo usciti con una bella serie di francobolli raffiguranti il monte Fuji. Se è ora di pranzo, ricordatevi che i ristoranti del KITTE sono ottimi ed invitanti; abbiamo fatto fatica a sceglierne uno.

Un luogo da non perdere è la Nakadori Avenue, un lunghissimo viale alberato pieno di negozi chic e caffè/ristoranti. Il più noto quartiere di Ginza non è nulla a confronto. Poco oltre c’è il palazzo dell’imperatore, che però è visitabile solo all’esterno e con tour guidato. Per contro gli adiacenti Imperial Palace East Gardens sono aperti al pubblico. Purtroppo c’è ben poco da vedere: qualche bel fossato, le fondamenta di una torre dell’antico castello ed un enorme giardino. Se però come noi siete in Giappone per la fioritura dei ciliegi, allora il luogo è decisamente privilegiato.

Ginza e oltre

Siamo andati, per curiosità, a vedere la via dello shopping di lusso, Ginza. Ma visto che non ci interessano i negozi prestigiosi, ci siamo annoiati subito. Altro che ammirare le vetrine di Armani, Hermès e Prada, a noi sono piaciuti gli incroci pedonali (anche in diagonale) pieni di gente. Il Giappone ce lo aspettavamo così.

Lasciamo quindi Ginza per recarci al vicino Tsukiji, lo storico mercato del pesce – ma perdiamo tempo strada facendo per fermarci ad ammirare l’architettura di un bel teatro kabuki. Proviamo a capire come e dove comperare i biglietti per lo spettacolo e non ci riusciamo. Quando raggiungiamo il mercato del pesce è già un po’ tardi e alcune bancarelle stanno chiudendo… peccato, il posto è incantevole e ora non c’è più – le autorità l’hanno chiuso (ottobre 2018). Quindi niente pesce, niente kabuki…

I parchi Disney e il Gundam di Odaiba

Anche se a noi adulti non piacciono i parchi divertimento, avevamo comunque pensato di fare un’eccezione e visitare uno dei due parchi Disney: Tokyo Disneyland e Tokyo DisneySea. Visto il poco interesse di nostro figlio (che preferisce robot e samurai) ed il costo dei biglietti d’entrata, abbiamo rinunciato alla visita. Però se siete interessati, ci sono biglietti a prezzi scontati il weekend e durante le vacanze giapponesi. Si chiamano Starlight Passport e sono validi dalle 3 del pomeriggio. Controllate sul sito i giorni di validità e la disponibilità.

In alternativa siamo andati ad Odaiba, un’isola artificiale nella baia di Tokyo. Il motivo era semplice: vedere il gigantesco RX-78-2 Gundam RX-78-2. Inutile dire che è stato apprezzatissimo da mio figlio, specialmente quando si è animato (lo fa diverse volte al giorno). Dalla nostra visita l’RX-78-2 è stato rimpiazzato con un altro Gundam, alto 20 metri: l’RX-0 Unicorn Gundam. Anche questo si anima più volte al giorno, offrendo un suggestivo spettacolo di suoni e luci. Nel caso in cui non lo sapeste, un gundam è un guerriero corazzato mobile simile ad un robot.

Non vi basta? Leggete le nostra intervista a Keiko e seguite i consigli per visitare Tokyo come farebbe una “mamma locale”.

 

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