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“Un vecchio giocattolo diventa un nuovo sorriso”: visita all’ospedale del giocattolo di Lugano

ospedale del giocattolo Lugano


Le feste sono ormai finite e immagino che molti genitori siano alle prese con il riordino di giochi e giocattoli nella cameretta dei propri figli… montagne di giochi ricevuti da parenti lontani e vicini, ma che in casa proprio non ci stanno più. Per cui bisogna liberarsi di quelli vecchi o rotti per far posto a quelli nuovi. Ma dove si portano i giochi che non si vogliono più? All’ospedale del giocattolo ovviamente….

L’ODG di Lugano: 18 anni di attività 

Per chi non ne fosse ancora a conoscenza, l’ospedale del giocattolo (ODG) di Lugano, nasce nel 1995 da un’idea di Roberto Rodriquez che, credendo molto nell’importanza del gioco per la crescita e sviluppo psicologico e sociale nei bambini, vuole sensibilizzare il rispetto dell’ambiente e del recupero dei valori come la solidarietà verso chi ha più bisogno. Questo ampio e prezioso progetto prende il via dunque 18 anni fa. L’ospedale del giocattolo raccoglie quindi materiale per l’infanzia da distribuire gratuitamente a famiglie in difficoltà.
Si tratta di un centro di recupero di giocattoli di seconda mano, ma anche di vestiti, libri, puzzle. Chiunque può portare i suoi vecchi giochi, si raccolgono anche quelli rotti, ed è questo il bello…
Tutto il materiale raccolto viene riparato con cura per poi essere rivenduto o donato. Infatti le famiglie residenti in Ticino che sono in difficoltà, possono comperare una tessera a Fr.10.-. Questa dà diritto ad un acquisto di Fr.100.- di giochi e altro materiale. Per maggiori informazioni si può consultare il regolamento sul loro sito.

ospedale del giocattolo Lugano - atelier

I centri di raccolta dei giocattoli

Per chi fosse impossibilitato a raggiungere la sede dell’ODG in via Vignola 5 a Lugano per la consegna dei giocattoli, puo’ depositarli in uno degli appositi cassonetti sparsi un po’ ovunque in Ticino. Basta cercare il “Cassone Volante” nei centri di raccolta dei rifiuti. Ce ne sono 3 nel Sopra Ceneri e 4 nel Sotto Ceneri. Nel sito dell’ospedale del Giocattolo trovate tutte le informazioni per la raccolta del materiale.

Lo shop: un negozio per tutti

Lo shop è aperto a tutti, anche per le associazioni o per le scuole. Qui si rivendono i giochi donati e riparati di ogni genere, in ottimo stato e a prezzi convenienti.  E i giochi non venduti? Vengono selezionati per essere poi portati, tramite dei container, in altri paesi nel mondo e destinati ai bambini bisognosi. Pensate che i container dal Ticino sono arrivati in Ruanda, Albania, Kosovo, Romania, Croazia, Bulgaria, Italia, Nicaragua, Cuba, Brasile, e molti altri paesi. 

Le attività proposte: atelier creativi in laboratorio e tanto altro

Ma non è finita qui: alcuni mercoledì pomeriggio viene proposto un atelier creativo aperto al pubblico, che accoglie bambini dai 4 ai 10 anni. E noi incuriositi, siamo andati a provarlo…
Infatti ho iscritto i miei bambini telefonando direttamente alla sede. La simpatica “Dottoressa Tasca”, si occupa di accogliere tutti i partecipanti presentando loro il motto dell’attività, ovvero: “un vecchio giocattolo diventa un nuovo sorriso”, soffermandosi sul tema del riciclo e dell’importanza del riutilizzo. Successivamente viene proposta un’attenta visita guidata di tutto “l’ospedale” spiegando cosa viene fatto nei vari settori (sartoria, falegnameria, angolo tecnico, magazzino di smistamento, ecc..).
Terminato il tour i bambini entrano nell’atelier dove possono creare il loro capolavoro incollando, incastrando, montando tutti i “rimasugli” di pezzi di giochi. Avete presente quelli che trovate un po’ ovunque dietro gli armadi quando fate un trasloco? Ecco, proprio quelli!  Ci sono pedine, dadi, viti, elastici, ruote, ecc.…E tutto questo, con tanta fantasia (e tanta colla calda), diventa un nuovo gioco o un capolavoro. 

ospedale del giocattolo Lugano - atelier 2


Ho trovato molto interessante questa idea di trasmettere ai bambini in maniera ludica l’importanza del riciclo e del riutilizzo. Loro si sono divertiti moltissimo nell’atelier. Mia figlia è uscita con il suo capolavoro in mano tutta fiera: “Potevo fare quello che volevo, nessuno mi diceva cosa e dove dovevo incollare.” 

ospedale del giocattolo Lugano - dottoressa tasca

Vecchio giocattolo riutilizzato, nuovo sorriso ottenuto. Per cui si può dire: obiettivo raggiunto! E vi assicuro che l’energia positiva di questo luogo è facilmente contagiosa…

Articolo pubblicato il 4 gennaio 2019 sulla rivista Extrasette, l’inserto del Corriere del Ticino.

 

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