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Il Monte San Giorgio e la montagna dei piccoli dinosauri: il museo e l’atelier per bambini

Il Monte San Giorgio, patrimonio Unesco dal 2003, é un po’ la montagna dei piccoli dinosauri di “casa nostra”, e per scoprirli basta visitare il Museo dei Fossili a Meride, ai piedi appunto del Monte San Giorgio. Il meraviglioso museo, ristrutturato e ampliato dall’architetto ticinese Mario Botta, si trova proprio all’interno del nucleo storico, in questo magnifico paesino del Mendrisiotto.

Infatti lo si può raggiungere a piedi e la passeggiata attraverso il nucleo é molto suggestiva. Non é difficile trovare il museo, basta seguire il cartello con le indicazioni. 

Chiudete gli occhi e tornate indietro nel tempo

Ora cercate di andare con la mente ai tempi del Triassico Medio (parliamo quindi di un periodo fra i 245 e 180 milioni di anni fa), chiudete gli occhi e immaginatevi di trovarvi in riva ad un mare subtropicale… che ci crediate o meno, anche questo era il Monte San Giorgio.
Innanzitutto dimenticate i grossi dinosauri tipo Jurassic Park, che sono comparsi in un altro momento e in altri luoghi e mettetevi il cuore in pace. Il museo é dedicato ai fossili dei piccoli sauri terrestri e marini, ai pesci che vivevano in zona e alla vegetazione dell’epoca.

All’ingresso (e ricordatevi che se avete la Carta Member plus di Raiffeisen entrate gratis) troverete ad accogliervi un bel esemplare lungo 2,5 metri dell’autoctono Ticinosuchus. Vi sorride, vi mostra i denti… e se i bambini volessero sapere quanto questi sono affilati? Allora lasciate che li tocchino, il dinosauro fortunatamente (vista la grazia con cui mio figlio li ha tastati) è (ovviamente) una replica. Poi alzate gli occhi ed ammirate ricostruzioni di altri animali dell’epoca sospesi sopra le vostre teste: i vostri bimbi faranno a gara per salire ai piani superiori e vederli più da vicino.

Ci sono grossi strani pesci dal naso affilato, ed una specie di dinosauro marino simile ad un coccodrillo. E’ affusolato ed ha il collo e la coda lunghissimi: non si capisce bene infatti dove inizia e finisce il corpo. Ovviamente si tratta del Ceresiosauro, ma lasciate che i vostri figli lo scoprano da soli.

Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco

Il museo é moderno e ben allestito su quattro piani che concettualmente seguono la successione stratigrafica del Monte San Giorgio. L’eccezionale stato di conservazione degli scheletri del Triassico Medio del Monte San Giorgio ha reso la “montagna dei sauri” un sito naturalistico di fama mondiale, oggi iscritto nel Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. La splendida architettura non fa altro che valorizzare i reperti presenti.

L’esposizione è chiara e pensata sia per un pubblico adulto sia per i bambini, anche grazie ad interessanti soluzioni tecnologiche. Potete ammirare fossili animali e vegetali, ricostruzioni di piccoli sauri e pesci, e le sedimentazioni rocciose che hanno permesso la conservazione di questo patrimonio unico.  Lo scheletro del Ceresiosauro è particolarmente ben conservato e si possono ammirare tutti i dettagli della struttura ossea. Mi raccomando: contate le falangi! Sorpresa… non tutte le dita avevano lo stesso numero, e questo nel mondo animale è una rarità.

Il museo di Meride é piaciuto davvero molto a mio figlio, ed in particolare é rimasto incantato dal video proiettato al secondo piano, su un grande plastico, dove si possono seguire un gruppo di pesci nel loro percorso della vita, fino alla morte e al momento che vengono ricoperti da uno strato sabbioso. L’ha anche trovato un po’ triste.

I tanti modelli esposti nei quattro piani del museo aiutano a comprendere questo luogo da lungo tempo scomparso. I fossili presenti sono stati estratti da specialisti svizzeri e italiani a partire dal 1850.

Solo per bambini: atelier, attività e un po’ di lettura

Il museo organizza anche atelier molto divertenti e istruttivi per bambini, sul tema dei fossili e dei dinosauri. Purtroppo noi non abbiamo ancora avuto l’occasione di provarli ma sembrano davvero molto interessanti. Infatti i bambini avranno la possibilità di immedesimarsi in veri paleontologi, attraverso atelier di realizzazione di calco di un fossile, atelier su come classificare i fossili, oppure risolvendo enigmi triassici. Ma ci sono anche atelier creativi in programma. Consultate l’agenda che trovate nel sito www.montesangiorgio.org con tutti gli appuntamenti in programma.

E poi una volta tornati a casa, fate in modo che si ricordino di questa visita. Come? Con un bel libro! L’autrice è Sara Magnoli ed il titolo è “Zac e Lalo sulle tracce del Ceresiosauro”. Il libro è pubblicato in versione multilingue (italiano, inglese e tedesco) ed è indicato ai bimbi a partire dai 10 anni. Si tratta di un racconto sui ritrovamenti paleontologici del Monte San Giorgio, i cui protagonisti sono due giovani detective (Zac e Lalo).

Articolo pubblicato il 7 dicembre 2018 sulla rivista Extrasette, l’inserto del Corriere del Ticino. 

 

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