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Savigliano (Cuneo): il Mùses, un viaggio multisensoriale attraverso i profumi

A Savigliano abbiamo fatto una scoperta favolosa, un posto da visitare con gli occhi e anche con il naso: il MÚSES. Il  MÚSES si definisce “un polo museale tecno-sensoriale che parte dalla riscoperta della tradizione delle erbe aromatiche in Piemonte, per offrire un viaggio attraverso i saperi dell’arte profumiera, le essenze e i sapori dei territori”. Insomma: profumi, storia e arte (classica e moderna) tutto in uno. E’ adatto sia per adulti che per bambini, i quali ricevono un bellissimo quadernetto didattico da utilizzare e completare durante la visita. Il museo è situato al pianterreno e al primo piano dello storico Palazzo Taffini d’Acceglio risalente al 1620. Qui la nobile famiglia omonima era solita ospitare principi e principesse. Più recentemente il palazzo ha ospitato una piccola filiale di una banca, ed è proprio dagli sportelli che inizia il percorso museale.

L’organo del promumiere

Il locale dove c’erano gli sportelli è stato trasformato in un laboratorio didattico. Qui la bravissima guida ci ha fatto scoprire l’organo del profumiere – una scatola contenente varie boccette di oli essenziali, e ce ne ha fatto indovinare alcuni: salvia, cioccolato, nocciola, pera  Lasciate che ve lo dica: senza un’associazione visiva, indovinare un profumo per quanto noto è una cosa difficilissima.  Ed abbiamo fatto una pessima figura (la prima di molte). Le essenze sono divise in tre gruppi distinti da colori, e così abbiamo appreso che ogni colore corrisponde ad una determinata “nota”.  Ogni profumo ha una nota di testa (il profumo che si sente nell’immediato), una nota di cuore (il profumo che si sente in secondo luogo) e infine una nota di pancia (il profumo di fondo, quello che poi permane e più facilmente ricordiamo).

Il caveau

Dopo il laboratorio si attraversa un corridoio (prestate attenzione; la carta da parati è realizzata con elementi floreali provenienti da banconote da tutto il mondo) e si entra nel caveau della banca, dove trovate un vecchio forziere e, nella penombra, tanti sacchi pieni di essenze a km 0 da toccare e annusare. Qui regnano lavanda, camomilla, menta piperita (di cui il Piemonte è il più grande esportatore al mondo), melissa, assenzio, elicriso, issopo, passiflora. La guida ci dice che bastano poche gocce di passiflora sotto la lingua per avere un effetto fortemente calmante. Il nostro amico Giacomo che di figli un po’ vivaci ne ha tre, già immagina di inventare un gelato a questo gusto e diventare ricco.

 Le campane da odorare

Poi si sale nei saloni del primo piano, con i ricchi affreschi dell’epoca – qui l’arte classica si fonde con l’arte moderna, con la natura, con la storia, con i profumi. Alcune sale ci colpiscono più di altre. I bimbi hanno certamente preferito le sale delle campane: due sale buie con piedistalli rotondi e colorati, sormontati da campane, che non producono suoni ma essenze. Ovviamente bisogna indovinarli (seconda pessima figura!).

Le sale più interessanti

Un’altra sala strepitosa è quella con il pannello “smell me”, raffigurante la mappa delle mude e piena di legnetti olfattivi da estrarre ed annusare. Le mude erano convogli navali attivi a Venezia fra il XVIII ed il XIV secolo che percorrevano le rotte delle materie prime per profumeria. Infine, ma di sale ne ho tralasciato molte altre, l’istallazione di un artista giapponese, con specchietti rotondi che si riflettono sui muri circostanti, quando colpiti da un fascio di luce. Abbiamo pensato che fosse un rappresentazione stilizzata di un fiore o una pianta, per poi scoprire che l’installazione invece vuole essere la percezione visiva di una molecola di profumo (terza pessima figura!).

La fontana dei profumi

Scendendo le scale, la visita non è finita. All’esterno, prima dell’uscita, si trova un giardino “magico”, con una fontana che si attiva quando qualcuno si avvicina – si chiama la “paletta dei pittori”. Oltre a spruzzi d’acqua, ci sono spruzzi di vapori profumati. La sensazione è decisamente piacevole, e se chiudete gli occhi, sentirete anche i profumi dei fiori presenti nel giardino… questo accadrà in qualsiasi stagione vi rechiate: la fioritura della piante selezionate copre l’intero arco dell’anno. Un ultimo dettaglio: guardate che materiale viene usato per impedire alle erbacce di crescere e stupitevi: gusci di nocciolo!

 

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