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Crociera ai caraibi: da Miami al Messico, Belize, Honduras e Grand Cayman

Stefano, 2 anni e mezzo… Siamo pronti per attraversare l’oceano, nel primo viaggio a lungo raggio. Dopo aver giurato e spergiurato per anni “una crociera non la faremo mai”, decidiamo che invece la crociera con tutte le sue comodità (e nessun bagaglio da spostare) ci fa invece proprio comodo.

Destinazione Miami, dove ci imbarcheremo per una settimana di crociera ai Caraibi: Messico, Honduras, Belize e Grand Cayman. Abbiamo scelto di viaggiare con una nave americana, la Carnival, principalmente perché toccava alcuni luoghi che da tempo ci interessavano, ma anche per avere un paio d’ore libere al giorno: il mini-club, a differenza delle navi da crociera italiane, accoglie i bimbi a partire dai due anni.

caraibi crociera: nave

PRIMA DELLA CROCIERA AI CARAIBI

Miami, USA

L’arrivo a Miami è dei più caldi – anzi caldissimi. Troppo caldo per noi adulti, figuriamoci per un bimbo, quindi ci svegliamo tardi, passiamo le ore più calde in piscina o al mare, una visita nel tardo pomeriggio e poi di notte ce ne andiamo in giro per South Beach fra le sue costruzioni Art Deco, fra ristoranti, baretti e parco giochi in Ocean Drive. Nei pochi giorni a disposizione abbiamo visitato alcuni (pochi, in verità) angoli della città, ripromettendoci di tornare in futuro e in un’altra stagione.

caraibi crociera: miami dall'aereoCosa è piaciuto di più al bimbo? Innanzitutto il Miami Children’s Museum, un museo tutto per i più piccoli. Ci sono tante attività da fare e da giocare nelle diverse aree tematiche: sale interattive, laboratori di manipolazione e musica, luoghi dove arrampicarsi… Insomma, un posto dove perdersi parecchie ore.

Il giro in barca di 90 minuti nella baia di Biscayne, passando davanti ai moli da dove partono le navi da crociera e poi navigando attorno alle isolette ospitanti le ville milionarie dei VIP è stato anche apprezzato, non tanto per le ville ma per le grosse navi: non vedeva l’ora di poter partire per la crociera e poterne esplorare ogni angolo.

caraibi crociera: miami skylineUn’ultima visita è stata al quartiere degli immigrati Cubani, Little Havana. Destinazione finale: Calle Ocho tra la 13th e la 17th Avenue, per vedere i coloratissimi murales all’esterno della Cafeteria Guardabarranco ed il Walkway of the Stars, ovvero la versione latino-americana del Walkway of the Stars di Hollywood. Ciliegina sulla torta per Stefano: un enorme e gustosissimo gelato all’Azucar Ice Cream Company.

caraibi crociera: miami spiaggia

Ti interessa conoscere meglio Miami? Leggi il nostro racconto Miami e Orlando: un assaggio della Florida con i bambini in una settimana

LE TAPPE DELLA CROCIERA AI CARAIBI

Cozumel, Messico

Imbarcati sulla nave si parte per la nostra prima tappa ai Caraibi: l’isola di Cozumel in Messico. L’idea originale era quella di visitare uno dei siti archeologici, Caracol o San Gervasio. Il cielo è plumbeo e decidiamo di recarci nella cittadina principale, San Miguel De Cozumel.

Il centro è piccolo, la piazza centrale molto bella, ma a parte lo shopping non c’è molto da fare; decidiamo quindi di visitare il piccolo Museo de la Isla de Cozumel, dove Stefano scoprirà cosa sono i coralli.

Quando usciamo è quasi mezzogiorno e non piove, e allora prendiamo un taxi e ci facciamo portare alla Paradise Beach, che oltre alla spiaggia (per altro non magnifica, ma forse per via del mare mosso) ha anche una bella piscina ed un paio di simpatici e colorati pappagalli. Abbiamo pranzato e passato un piacevole pomeriggio, poi alla fine si è messo a piovere e siamo rientrati alla nave.

Belize City, Belize

Seconda tappa ai Caraibi: Belize City. Il Belize è famoso per la sua splendida barriera corallina, i suoi isolotti paradisiaci e gli innumerevoli siti Maya. Purtroppo non sono esattamente vicino alla città principale, Stefano effettivamente era proprio piccolo, e quindi abbiamo pensato ad una giornata “a misura di bimbo”.

caraibi crociera: belize city

Innanzitutto abbiamo preso un taxi e siamo andati in centro: colorato e caotico; quello che mi è rimasto maggiormente impresso è il numero infinito di cavi della corrente – sono dappertutto. Abbiamo passeggiato un po’ per le vie, ammirato la bella cattedrale e la casa del Governatore e poi ci siamo fatti portare allo zoo e abbiamo conosciuto il tapiro di Baird, l’animale nazionale del paese. Al piccolo, invece, sono risultate particolarmente simpatiche le scimmie.

caraibi crociera: belize cityPer pranzo, e per passare il pomeriggio, ci siamo fatti portare alla “spiaggia” più vicina, la Cucumber Beach (spiaggia del cetriolo), che però è una spiaggia artificiale ma per noi è andata benissimo –anche perché nella prossimità della città non ce ne sono altre.

caraibi crociera: belize city cucumber beachSul posto, un po’ in stile kitsch-americano, è stato aperto un museo chiamato Old Belize, che assomiglia vagamente ad un paesino del Far West ma incentrato sulla vita della nazione nel passato e con una finta foresta pluviale. Ne avremmo anche fatto a meno, ma per fortuna il negozietto vendeva bottiglie di rum locale, che ci serviva giusto per la nostra collezione.

Roatan, Honduras

Roatan, la nostra terza tappa della crociera ai Caraibi, ci ha conquistato pienamente. E’ un’isola molto bella, ricoperta da una folta foresta verde e con rilievi ben definiti. Il mare, poi, è splendido e cristallino.

caraibi crociera: roatanDopo aver trovato un taxi, contrattato il prezzo e deciso il percorso, se ne esce Stefano con una della sue: “voglio vedere il tucano!” Bene, cambio di programma: “autista, facci fare un mezzo giro dell’isola, che includa bei panorami, spiagge e il pennuto!”

Si parte, andiamo su e giù per le colline fino a raggiungere un bel punto panoramico, poi ci dirigiamo verso i Butterfly Gardens dove troviamo un bel giardino a misura di bambino con poche farfalle ma con spettacolari fiori, piante e frutta. Ci sono pappagalli, scimmie, cerbiatti e di tanto in tanto i desiderati tucani… avvicino la macchina fotografica per una foto senza barre della gabbia e il tucano quasi se la mangia.

caraibi crociera: roatan tucanoDopo la visita, con bimbo ultra-felice al seguito, partiamo alla ricerca della spiaggia perfetta. Sandy Bay è bellissima ma porta ancora i segni dell’uragano di pochi anni prima, West Bay è il tipico sogno caraibico di sabbia fine, mare azzurro e tanta musica ma è affollata e piena di moto d’acqua… allora andiamo a West End, un grazioso paesino con una spiaggia a mezzaluna tutta per noi, con acqua bassa e colorati pescetti che ci nuotano fra le gambe.

caraibi crociera: roatan barche

Dopo una bella nuotata decidiamo di andare a Coxen Hole per la solita bottiglia di rum e poi torniamo al terminal, a Mahogany Bay. Anche lì la spiaggia è molto bella, e possiamo goderci il mare veramente fino all’ultimo secondo, senza temere di perdere la nave. Di tutti i porti, Roatan è quello che ci è piaciuto maggiormente.

caraibi crociera: roatan mare

Grand Cayman, Isole Cayman

Andiamo su una della spiagge più famose dei Caraibi (e al mondo), la 7 Miles Beach che… beh, è effettivamente lunga 7 miglia di sabbia bianchissima ed è la principale attrattiva dell’isola. Abbiamo fatto numerosi bagni, mangiato sui tavoli all’aperto al Calico Jack’s Bar & Grill e comperato una grande noce di cocco da un venditore ambulante, che abbiamo trasformato in un rudimentale ma ottimo Coco Loco aggiungendoci un bicchierino di rum.

caraibi crociera: grand cayman

caraibi crociera: grand cayman

Nel pomeriggio decidiamo di visitare un po’ la piccola capitale, ammirando la Piazza degli Eroi davanti al palazzo del Parlamento, ci fermiamo a chiacchierare con i pescatori che vendono pesce fresco dalle bancarelle e poi di corsa a visitare la Cayman Spirits Co. Distillery, per comperare il solito rum, uno dei migliori dei Caraibi.

 

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